TCR | Winfield e Boardley si impongono a Oulton Park, W2 ProGP domina a Interlagos, Sweeny inarrestabile a Winton

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Tempo di lettura: 22 minuti
di Marco Colletta @MarcoColletta
15 Giugno 2023 - 21:00
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I due contendenti al titolo del TCR UK si spartiscono le vittorie dell’appuntamento di Oulton Park, in Brasile va in scena la seconda e ultima tappa endurance del TCR South America che vede una doppietta del W2 ProGP, già vittorioso a Termas. Dall’altra parte del mondo, Sweeney ottiene il terzo successo stagionale, mentre Oliphant riporta al successo l’Alfa Romeo e l’Ashley Seward Motorsport dopo due anni.

Nel fine settimana che ha visto l’approdo del TCR World Tour in Italia, nel corso del TCR Italian Festival, tanti altri campionati turismo si sono resi protagonisti in ogni angolo del mondo. Dal Brasile all’Australia, dall’Inghilterra alla Slovacchia, passando anche per il Giappone. Tanta azione che ha dato spettacolo in continuazione tra scontri sempre più decisivi in ottica campionato e ritorni dopo lunghi digiuni.

TCR UK – ROUND 3, OULTON PARK

Una giornata di intensa attività in quel di Oulton Park, sede del terzo appuntamento del TCR UK. Infatti, sia la sessione di prove ufficiali che entrambe le gare si sono disputate tra l’alba e il tramonto di sabato 10.

La qualifica ha visto la prima pole position stagionale di Bruce Winfield che interrompe così un digiuno che durava dalla sessione di prove valida per la griglia di Gara 1 a Donington nel 2021. Il pilota di Area Motorsport ha preceduto il compagno di squadra Alex Ley di 258 millesimi per una prima fila tutta Hyundai. Dietro di loro l’Audi di Jac Constable, queindi la Honda del campione in carica Chris Smiley attardato di oltre sei decimi.

GARA 1

Allo spegnimento dei semafori, Ley ha avuto uno scatto migliore di Winfield che gli ha consentito di portarsi in prima posizione, mentre dietro di loro, Smiley ha superato Constable per il terzo posto. Non un’ottima partenza, invece, per Kent, che ha dovuto cedere due piazze scivolando in ottava posizione. Bene sia Boardley che Darelle Wilson saliti rispettivamente in sesta e decima piazza dalla sesta e quattordicesima di partenza.

Il terzo posto del campione in carica è durato appena un giro, infatti Constable si è subito riportato davanti al #1 di Honda appena terminata la tornata iniziale. Al giro successivo, invece, Boardley è salito al quarto posto grazie a un sorpasso all’esterno al tornantino ai danni di Shepherd. Dietro di loro, pochi attimi dopo, Lewis e Newsham sono rimasti fermi rispettivamente al tornante e alla chicane che segue.

Nella stessa zona, un giro più tardi, un altro contatto tra Heler e Townsend ha costretto il primo al ritiro dopo essere rimasto fermo con la sua Audi al tornantino. Questo incidente ha inoltre portato i commissari a chiamare in causa la Safety Car che è rimasta in pista per 8 minuti.

Alla ripartenza, avvenuta con ancora 11 minuti di orologio prima del termine, nessuno ha provato attacchi fino a quando, con 7 minuti rimasti, Brickley si è inserito in Top 10 passando Darelle Wilson.

Un minuto più tardi si è verificato il momento clou della gara con Winfield che ha superato Ley per la testa della gara. Il giovane alfiere dello Junior Programme della Hyundai ha mostrato un po’ di difficoltà nell’affrontare il tornantino già da qualche giro, finché il suo compagno di squadra non lo ha sopravanzato.

Quando mancavano appena un paio di giri è giunta una penalità sia a Kent che a Boardley per aver oltrepassato troppe volte i track limits. Nemmeno il tempo di ricevere la sanzione che il primo è finito contro le barriere dell’ultima curva mentre occupava la settima posizione.

Purtroppo le difficoltà di Ley sono durate fino agli ultimi istanti di gara, infatti ha perso anche la seconda posizione a vantaggio di Constable, il quale ha avuto un’uscita migliore dall’ultima curva che gli ha permesso di prendersi in volta il posto del pilota Hyundai.

Sotto la bandiera a scacchi, Bruce Winfield ha conquistato il secondo successo stagionale precedendo di due secondi Jac Constable che ha bruciato di due decimi Alex Ley che ha chiuso il podio. Quarto posto per Chris Smiley, quindi Adam Shepherd, Joeh Marshall, Brad Hutchison, Jenson Brickley, Darelle Wilson e Carl Boardley a chiudere la Top10. Quest’ultimo aveva tagliato il traguardo in quinta posizione, proprio alle spalle del pilota di Restart Racing, ma i 10 secondi di penalità inflitti lo hanno portato al limite dei primi dieci, permettendogli però di partire in pole per Gara 2.

GARA 2

La seconda corsa del weekend parte nella confusione. La vettura di Callum Newsham accusa dei problemi durante il giro di formazione, con il pilota del JH Racing che parcheggia la sua Hyundai poco prima dell’ultima curva. Nonostante ciò, la direzione gara decide ugualmente di dare il via alla corsa.

La partenza ha visto il mantenimento delle posizioni da parte di Boardley e Wilson che occupavano la prima fila, mentre alle loro spalle Hutchison ha guadagnato un posto superando Brickley.

A metà giro circa, i commissari hanno però deciso di neutralizzare la corsa per rimuovere appunto la Hyundai #16, mandando così in pista la Safety Car per circa 6 minuti. Anche in questo caso, alla ripartenza, nessun episodio è stato degno di nota.

Poco prima di metà gara Ley ha rotta la sospensione anteriore destra della sua Hyundai colpendo il muretto di gomme posto in uscita dalla chicane, ritrovandosi così a dover parcheggiare la sua i30 a bordo pista mentre occupava l’ottava posizione. Questo ha costretto la vettura di sicurezza a scendere nuovamente sul tracciato per altri 7 minuti, lasciando così ai piloti solo 5 giri di orologio prima della bandiera a scacchi.

Una volta tornati in regime di bandiere verdi, si è verificato un contatto tra Marshall e Brickley che ha portato il primo in testacoda e quindi a perdere la quarta posizione. I due si erano già sportellati al tornantino lottando per la posizione. Pochi attimi dopo, invece, Kent si è appropriato del nono posto passando Matthew Wilson.

Al termine dei 25 minuti, Carl Boardley ha ottenuto la prima vittoria in categoria precedendo Darelle Wilson al suo primo podio nel TCR UK nel 2023, quindi Brad Hutchison che ha conquistato la prima Top3 dell’anno. Fuori dal podio Jenson Brickley che è giunto quarto davanti a Adam Shepherd. Il leader del campionato Bruce Winfield si è accontentato del sesto posto davanti a Chris Smiley, Jac Constable, Bradley Kent e Matthew Wilson che ha chiuso la Top10.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO

La classifica dopo il terzo round vede ancora Bruce Winfield davanti a tutti con 189 punti e un vantaggio di 29 lunghezze su Carl Boardley. Terza posizione per Adam Shepherd che insegue con un ritardo di 68 punti dal battistrada, mentre quarta per Jenson Brickley che è attardato di 3 punti dal terzo gradino del podio in campionato. Ancora distante Chris Smiley che è nono con oltre 100 punti di gap dalla testa della classifica.

Il TCR UK tornerà in pista tra un mese e mezzo al Knockhill Racing Circuit, l’unica tappa scozzese del campionato 2023. Il fine settimana di gara sarà quello del 22 e 23 luglio.

La partenza di una delle gare di Oulton Park – Copyright: TCR UK

TCR SOUTH AMERICA – ROUND 4, INTERLAGOS

Seconda e ultima tappa endurance per il TCR South America che questo fine settimana ha visto il via anche del TCR Brazil. Il campionato sudamericano è uscito dall’Argentina per approdare in Brasile, per l’esattezza all’Autodromo José Carlos Pace di Interlagos.

Qui a ottenere la pole position è stato il leader della classifica Ignacio Montenegro che, con la sommatoria dei tempi, ha preceduto di tre decimi uno dei piloti locali – Galid Osman del W2 Pro GP – e di oltre mezzo secondo Juan Manuel Casella con la Honda della Squadra Martino.

GARA

Partenza lanciata molto confusionaria con i primi della classifica che hanno avuto uno scatto molto lento rispetto a chi li seguiva. Dopo le prime curve, infatti, in testa c’era Diego Nunes che scattava dall’ottava posizione, seguito da Juan Angel Rosso partito in settima e Galid Osman che si trovava in seconda posizione. Dopo il primo giro chi ha perso di più è stato sicuramente Montenegro che da primo è scivolato quinto, ma anche Casella che dal terzo posto è finito sesto. Iansa, che invece si era qualificato quinto, è balzato fuori dalla Top10, guadagnando però l’undicesimo posto dopo una paio di giri.

Il primo cambio di leader si è verificato dopo circa 5 minuti con Juan Manuel Rosso che ha preso la posizione a Diego Nunes alla staccata della S do Senna. Lo stesso pilota della Toyota è stato poi sopravanzato poco dopo anche da Galid Osman che è così salito in seconda piazza.

Nel mentre si è concretizzata anche la rimonta di Iansa che dopo i primi minuti era già ottavo avendo sorpassato De Valle e e Regadas.

Lotta anche nelle retrovie con Bessone che dopo 8 minuti si è portato davanti a Balbi per la dodicesima piazza, con il pilota del PMO Motorsport che è stato subito attaccato anche da Yannantuoni. Poco dopo, invece, Suzuki si è appropriato della quindicesima posizione di Sapag, il quale è stato sorpassato immediatamente anche da Coscia.

Dopo 10 minuti di bandiera verde, la rimonta di Iansa lo ha visto in settima posizione grazie a un dritto di Baptista che ha concesso al pilota Toyota di guadagnare un’altra piazza. Nel mentre, dietro di loro Regadas ha superato De Valle per la nona piazza con una staccata profonda al termine della Reta Oposta.

Sul finire del primo quarto di gara si è verificato il secondo avvicendamento in testa alla classifica con Galid Osman che ha preso la prima posizione a Juan Angel Rosso alla staccata della S do Senna.

Il secondo quarto di gara ha visto invece meno azione con la sola foratura alla vettura dei Rama, mentre si trovavano in decima piazza, e un problema tecnico a quella di Bessone, quando occupava il dodicesimo posto.

A metà corsa a comandare c’era Osman (#28) davanti a Rosso (#2) e Nunes (#70), con Reis (#77) e Montenegro (#23) a chiudere le prime cinque posizioni. Il primo a rientrare ai box è stato il leader della corsa, seguito da Iansa, Nunes, Montenegro, Casella e Yannantuoni. La prima posizione è quindi andata nelle mani di Rosso.

Nel giro delle soste la vettura #28, ora di Lapenna, è stata sopravanzata dalla #70 di Vivacqua. Questo grazie a un pit irregolare dei meccanici del Cobra Racing Team che hanno rimandato la Toyota in pista dopo 90 secondi anziché i 105 minimi richiesti da regolamento. L’infrazione è poi costata 90 secondi di penalità al termine della gara.

A 26 minuti dal termine anche Rosso è tornato ai box per lasciare il suo sedile a Farroni, con la leadership che è passata alla coppia dei Baptista, i quali l’hanno mantenuta per un paio di minuti.

Al termine del giro delle soste – durato circa una decina di minuti – Lapenna è tornato in testa con la vettura #28, seguito da Vivacqua (#70) e Barrio (#77). La Toyota di Farroni (#2) ha perso due posizioni, mentre a salire al quinto posto è stata la Honda di Di Mauro (#60) che prima della sosta occupava il sesto posto. La vettura di Montenegro, ora nelle mani di Russel, è invece scivolata in settima piazza anche dietro a quella di Llaver (#17).

L’avventura in pista di quest’ultimo è però durata circa una decina di minuti, infatti a quasi un quarto d’ora dal termine della corsa, la sospensione posteriore destra della sua Toyota si è rotta, costringendo il pilota argentino al ritiro mentre occupava il sesto posto.

Negli stessi attimi Di Mauro si è preso la quinta piazza di Farroni, mentre circa cinque minuti dopo un altro colpo di scena ha colpito la pista di Interlagos. La Honda del leader della classifica, ora comandata da Russel, ha iniziato ad accusare dei problemi che lo hanno costretto al ritiro.

La gara ha visto un momento di stasi per circa 10 minuti fino a quando si è intensificata la sfida per il terzo posto tra Di Mauro e Barrio, con il primo che ha superato il secondo ma, sbagliando la staccata alla Beco de Pato ha dovuto ricedere il passo. Un giro più tardi, a pochi metri dal traguardo, il contatto tra Salles e Casella che occupavano il nono e decimo posto ha promosso Nunes e Balbi in Top10.

Al termine dell’ora di gara, Osman-Lapenna del W2 ProGP hanno conquistato la tappa di Interlagos precedendo Nunes-Vivacqua, i quali sono poi stati penalizzati di 90 secondi scivolando al nono posto. A essere promossi al secondo posto sono stati Reis-Barrio, vincenti a Termas de Rio Hondo, per una doppietta tutta brasiliana con il team W2 ProGP. Terzo posto per Casella-DiMauro.

Seguono Rosso-Farroni al quarto posto con la prima delle Toyota, quindi Yannantuoni-Monteiro, Cardoso-de Valle con la prima delle Hyundai in sesta posizione e i due Baptista. Ottava piazza per Basso-Alterio con la Lynk&Co del PMO Motorsport a precedere Nunes-Vivacqua e Balbi-Marcondes con la seconda vettura del PMO. Weekend anonimo per Casagrande-Coscia che non sono andati oltre l’11° posto, così come per Suzuki-Signorelli che hanno chiuso in 13a piazza.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Il ritiro di Ignacio Montenegro non ha influito sulla sua posizione in classifica ma ne ha sicuramente inficiato il vantaggio. L’argentino è rimasto in testa al gruppo con 185 punti, ma il suo gap su Raphael Reis si è ridotto a soli 17 punti. Juan Manuel Casella ritorna in terza posizione con un ritardo di 28 punti sul battistrada, mentre Bernardo Llaver scivola dalla seconda alla quarta piazza con 34 punti da ricucire rispetto al connazionale.

Il TCR South America tornerà in pista tra un mese e mezzo – il 22 e 23 luglio – per la prima delle due tappe uruguaiane che si disputerà all’Autodromo Eduardo Prudencio Cabrera di Rivera.

Galid Osman e Felipe Lapenna (Cupra, W2 ProGP) sono i vincitori della Gara Endurance di Interlagos – Copyright: TCR South America

TCR AUSTARLIA – ROUND 3, WINTON

In pista anche la serie australiana per il terzo appuntamento stagionale che si è disputato sul circuito di Winton, nell’entroterra dello stato di Victoria. Qui a ottenere la pole position è stato Michael Clemente che per la prima volta ha potuto assaporare la prima piazzola in griglia di partenza. Il pilota della Cupra ha regolato per mezzo decimo il leader Bailey Sweeny partito al suo fianco. Più attardato Josh Buchan a tre decimi, mentre mezzo secondo è il gap che il campione in carica Tony D’Alberto ha accusato dal poleman.

GARA 1

La prima corsa di Winton ha visto dell’azione solo nelle prime fasi, con i piloti rimasti poi più cauti dopo la partenza. Al via, Clemente ha mantenuto la prima posizione, mentre al suo fianco Sweeney ha dovuto cedere il passo a Buchan. Brutta partenza anche di Cameron che ha perso quattro posizioni, mentre Bargwanna è arretrato dalla settima alla dodicesima.

Nel tentativo di recuperare quanto perso, Cameron ha subito un contatto durante il secondo giro, il quale lo ha portato a un’escursione nel fango che gli ha danneggiato ulteriormente la vettura.

Al terzo giro, Sweeny è rientrato in possesso della seconda posizione con Buchan che è stato costretto a cedere anche la terza a vantaggio di Soutar, scendendo così in quarta piazza. Da questo momento in poi tutte le posizioni sono rimaste immutate per i seguenti 15 giri.

Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Clemente ha ottenuto il secondo successo stagionale davanti a Sweeny e Soutar, con quest’ultimo a oltre 8.5 secondi dal vincitore. Oltre i 15 secondi di ritardo dalla vetta c’è Buchan, seguito a breve passo da Cox, quindi D’Alberto in sesta posizione. Settimo Bargwanna che ha preceduto Mineeff, quindi Richards e OIiphant a chiudere la Top10.

GARA 2

La seconda corsa ha visto Oliphant – tornato al volante dell’Alfa Romeo Giulietta – partire davanti a tutti. Al via un ottimo spunto di Bargwanna gli ha permesso di passare dal quarto al secondo posto per un attimo, con un sorpasso all’esterno su Richards. Il pilota che ha corso anche nel World Tour è però tornato dietro dopo essere finito largo, lasciando così spazio all’Audi che è tornata in seconda posizione. Non un ottima partenza per Mineeff che invece dal terzo è scivolato al sesto posto.

Gara regolare per una decina di giri fino a quando Cox non si è preso il terzo posto di Bargwanna nel corso dell’undicesima tornata. Da quel momento i due si sono attaccati a Richards, nel tentativo di sottrargli il secondo posto. Quando Cox si trovava a un soffio dalla vettura che lo precedeva, il #33 ha perso il controllo della sua Peugeot finendo in testacoda e quindi in fondo al gruppo.

Nel giro successivo, la maledizione del terzo posto ha continuato a mietere vittime, infatti Bargwanna ha iniziato a rallentare lasciando spazio a Buchan che si è portato sull’ultimo gradino del podio. Il pilota #71 ha poi perso altre 5 posizioni nel corso dell’ultima tornata, chiudendo in nona piazza.

Al termine dei diciotto giri in programma, Tom Oliphant ha ottenuto il suo primo successo nel TCR Australia. Inoltre ha ridato la vittoria all’Alfa Romeo, che non trionfava da Gara 3 a Bathurst 2021, e all’Ashley Seward Motorsport che addirittura non vedeva il gradino più alto del podio da Gara 1 a Symmons Plains sempre nel 2021. Alle sue spalle Clay, Richards subito a podio al suo esordio in categoria, e Josh Buchan.

Quarta piazza per Lachlan Mineeff, quindi Bailey Sweeny che si è accontentato del quinto posto davanti a Tony D’Alberto e Zac Soutar. Aaron Cameron ha chiuso in ottava piazza a sei decimi dalla settima, mentre dietro di lui Barwganna e McDougall hanno concluso le prime dieci posizioni. Non ha preso il via il vincitore di Gara 1 a causa di un problema alla frizione.

GARA 3

Decisamente più movimentata è stata l’ultima corsa del fine settimana. Al via Sweeny e Buchan hanno mantenuto le loro posizioni, mentre D’Alberto – quarto sulla griglia – ha sopravanzato Soutar per il terzo posto. Dietro di loro, Richards è partito male e Bargwanna è finito in fondo alla griglia.

L’ottimo scatto di D’Alberto ha però fruttato ben poco dato che, in seguito a un contatto, è finito alle spalle di Oliphant, Clemente e Cox, con questi ultimi due che hanno recuperato diverse posizioni allo spegnimento dei semafori.

Durante il secondo giro, Clemente si è sbarazzato anche di Oliphant salendo al quarto posto, mentre D’Alberto ha perso la posizione pure su Mineeff. Il campione in carica era stato momentaneamente superato anche da Richards, il quale però è stato subito rimesso in riga e poi superato anche da Cameron, scendendo così in decima piazza.

Arretramento, nel corso del quinto giro, anche per Oliphant che è stato sopravanzato prima da Cox e Mineeff e, nella tornata seguente, anche da D’Alberto.

Nel tentativo di recuperare posizioni, Bargwanna ha provato l’attacco su Richards rimediando un contatto con conseguenza perdita di pezzi da entrambe le parti. Intanto, Cameron ha perso cinque posizioni per un fuori pista in seguito a un contatto con Oliphant.

A cinque giri dal termine, dopo un passaggio sul cordolo, si è danneggiata la sospensione anteriore di Richards che è stato poi costretto al ritiro mentre occupava l’undicesima posizione.

Nel corso della quindicesima tornata, Clemente è riuscito a chiudere il sorpasso su Soutar, il quale lo ha portato in terza posizione. Lo scambio di posizioni è avvenuto grazie a una staccata profonda e un leggero contatto da parte del vincitore di Gara 1.

I due, insieme a Buchan che occupava la seconda piazza, sono rimasti a stretto contatto per le ultime tornate. Al penultimo giro, in uscita dalla terz’ultima curva, Clemente ha tamponato Buchan e, rallentando per non trarre vantaggio, è stato a sua volta sorpassato da Soutar. Un contatto tra l’anteriore di Clemente e il posteriore di Soutar ha poi spinto il primo contro le barriere, con il pilota della Cupra che è stato costretto al ritiro quando occupava il terzo posto.

A transitare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato quindi un Bailey Sweeny indisturbato che ha inflitto un gap di 20.4 secondi al primo degli inseguitori che risponde la nome di Josh Buchan. Terzo posto per Zac Soutar che ha terminato a meno di tre decimi da chi lo ha preceduto.

Fuori dal podio Jordan Cox con la prima delle Peugeot, quindi Mineeff, D’Alberto, Garland, Oliphant, Bargwanna e Cameron.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Dopo il terzo round, Bailey Sweeny continua a comandare la classifica con 387 punti e un vantaggio di 26 lunghezze su Josh Buchan. Insegue a 51 punti Jordan Cox, mentre Aaron Cameron e Lachlan Mineeff sono rispettivamente quarto e quinto con un ritardo di 80 e 85 punti dalla vetta.

Il TCR Australia tornerà in pista tra due mesi, nel weekend dell’11-13 agosto, sul Queensland Raceway di Ipswich.

Il via di una delle gare di Winton, terzo appuntamento del TCR Australia – Copyright: TCR Australia

TCR EASTERN EUROPE – ROUND 4, SLOVAKIARING

Giro di boa per il TCR Eastern Europe che è approdato allo Slovakia Ring per il quarto dei sei appuntamenti in calendario. Al termine delle qualifiche a imporsi è stato René Kircher – alla prima pole stagionale – il quale ha preceduto di due decimi e mezzo il pilota di casa Mat’o Hoola e il suo compagno di squadra Carlo Czepiel. Ottima prestazione dell’italiano Giacomo Ghermandi che si è preso la seconda fila con un gap di meno di mezzo secondo dal poleman.

La prima gara ha visto un tracciato umido che ha favorito il padrone di casa Mat’o Homola che, dopo essere rimasto alla spalle di Kircher al via, si è preso il comando durante il secondo giro senza più mollarlo sino al traguardo. Il leader della classifica è stato seguito proprio dal tedesco, poi squalificato per un’infrazione tecnica. A salire al secondo posto è stato dunque il suo compagno di squadra, Davit Kajaia, seguito poi da Carlo Czepiel a chiudere il podio. Buona quinta piazza per Ghermandi.

Il secondo turno ha visto subito Ghermandi al comando, con l’italiano capace di mantenere la testa della corsa fino al traguardo. Una penalità di 10 secondi per jump start gli ha impedito di salire sul gradino più alto del podio, andato poi all’idolo locale Mat’o Homola. Dietro di lui il poleman Philipp Dietrich seguito da Davit Kajaia. Ghermandi, in seguito alla sanzione, è scivolato in nona piazza.

La classifica vede ora Homola sempre più leader con 154 punti contro i 113 di Kajaia e i 108 di Kircher. Il campionato ripartirà tra due mesi, nel fine settimana del 6 agosto, sul tracciato slovacco di Most, per il penultimo appuntamento stagionale che precederà il gran finale di Brno a inizio settembre.

TCR JAPAN – ROUND 2, OKAYAMA

Questo fine settimana abbiamo visto in pista anche il TCR Japan che per il secondo appuntamento si è spostato sul tracciato di Okayama. Nel corso delle qualifiche del sabato, ad avere la meglio è stata nuovamente Anna Inotsume che ha preceduto di 3 decimi Mototino e di quasi 8 Hirobon. La portacolori del Dome Racing è riuscita a concretizzare la pole nella terza vittoria stagionale regolando Junichi Umemoto di 5.6 secondi e Masanobu Kato di 6.5. Solo un quarto posto per il diretto avversario in campionato, Hirobon, mentre ritiro dopo 3 giri per Mototino in seguito all’insabbiamento della sua Honda.

Nella giornata di domenica, invece, la pole è andata a Hirobon che ha rifilato quasi un secondo ad Anna Inotsume, 2.5 secondi a Masanobu Kato e 3.5 a Mototino. Il suo dominio si è però limitato alla qualifica, dato che in gara il successo è andato nuovamente alla Honda Civic #98 della Inotsume che ha preceduto Kato di 7.6 secondi e Mototino di quasi 20. Il poleman ha chiuso quinto con 40 secondi di gap.

La classifica della “Saturday Series” vede ancora Anna Inotsume in testa con 60 punti, con Hirobon a 23 punti dalla vetta e Masanobu Kato a 27. La pilota del Dome Racing comanda anche la “Sunday Series” con 58 punti, 20 in più di Hirobon e 23 su Kato.

La prossima tappa – la terza di questa stagione – si terrà tra due mesi e mezzo, nelle giornate del 19 e 20 agosto, sul tracciato di Motegi.

TCR EUROPE – ANTEPRIMA ROUND 4, HUNGARORING

A tre settimane dall’ultima gara disputata sul tracciato di Spa-Francorchamps, la serie europea torna in pista per la quarta delle sette tappe della stagione. Il giro di boa sarà importante anche perché si tratterà dell’ultima gara in cui il TCR Europe sarà affiancato dal TCR World Tour.

La serie europea riparte dai successi di Pauwels e Filippi nelle due gare belga, con il secondo che ha fatto suo anche il trionfo per quanto riguarda la seconda gara di Spa del World Tour. Gli stessi due sono rimasti in allenamento partecipando anche alla terza tappa del mondiale, disputatasi la scorsa settimana a Vallelunga in occasione del TCR Italian Festival.

La classifica dell’europeo però parla ancora a favore di Tom Coronel che comanda con 218 punti, 16 in più del compagno di squadra John Filippi. Il terzo portacolori del Comtoyou Racing, Kobe Pauwels, è ben più arretrato con un gap che si attesta sui 59 punti.

Per l’europeo si tratta di un ritorno all’Hungaroring che mancava nel calendario dal 2019 quando a trionfare furono Mat’o Homola e Julien Briché. Fondamentale sarà dunque l’esperienza per piloti come Tom Coronel e Dusan Borkovic che hanno corso sul tracciato magiaro nelle ultime stagioni, rispettivamente tra WTCR e TCR Eastern Europe.

Tra i piloti che si aggiungeranno allo schieramento europeo in occasione di questa tappa troviamo Kevin Ceccon, già presente a Vallelunga, al volante della Hyundai Elantra dell’Aggressive Team Italia. Presente anche Daniel Tkachenko, pilota ucraino che sostituirà Isaac Smith a bordo della Audi RS3 del Volcano Motorsport.

TCR WORLD RANKING

Incrementa il vantaggio di Frédéric Vervisch che ora è sempre più leader del TCR World Ranking. Il belga è il primo a sfondare quota 100 punti, portandosi a 107,49 e accumulando un vantaggio di 7.5 punti sul primo degli inseguitori che resta Yann Ehrlacher. A breve distanza troviamo Mikel Azcona che viene però incalzato dal compagno di squadra Norbert Michelisz, il quale si è portato al quarto posto guadagnando due posizioni. Ne ottiene quattro Rob Huff che è così salito al quinto posto.

A pagarne le conseguenze sono Franco Girolami che da quarto scende sesto, Tom Coronel che da quinto passa in ottava posizione e Ma Qing Hua che arretra in nona dall’ottava di partenza.

Passi in avanti per Kevin Ceccon che sale tra i primi 15, guadagnando ben undici posizioni. Weekend positivo anche per Mat’o Homola, che si porta in P18 con un balzo di sei posti, e di Thed Bjork che con un +14 passa in ventisettesima piazza.

Tra i protagonisti del weekend che hanno guadagnato molte posizioni ci sono anche Adam Shepherd e Jac Constable con un +13 che li porta rispettivamente in 33esima e 36esima posizione, Juan Manuel Casella che passa dalla 60esima alla 40esima posizione e Alex Ley che invece dalla 64esima sale in 43esima.

Gli scalatori della settimana provengono tutti dal TCR South America con Beto Monteiro che guadagna 221 posizioni, Luciano Farroni 217 e Felipe Lapenna che paga la sua vittoria con una rimonta di 179 posti.

Immagine di copertina: TCR UK

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