Pelatti comanda per venti minuti e poi viene eliminato dal compagno di sqaudra. Zabala da terzo a primo, vince con il Team Clairet Sport
Una domenica pomeriggio movimentata quella di Jarama, teatro della drammatica (dal punto di vista sportivo) Gara 2 del TCR Spain. Alta tensione dalla partenza fino al traguardo, con la classifica che più volte ha cambiato volto e che per quasi venti minuti ha fatto sognare l’Italia con Sandro Pelatti al comando fino a pochi giri dal termine. A vincere però, per la prima volta, è stato Erik Zabala.
Sfruttando il caos delle prime curve, l’italiano si è portato al comando e traendo vantaggio dalle lotte alle sue spalle e da un ottimo ritmo era riuscito a portarsi con quattro secondi di vantaggio sul resto del gruppo. Poi la rimonta del compagno di squadra Manel Fernades Jr ha fatto soffrire il fiorentino, eliminato dallo stesso a sei minuti dalla fine, nel tentativo del portoghese di prendere la testa della corsa.
Penalizzato, la lotta per la P1 si è spostata su chi era in quel momento terzo e quarto, ovvero Erik Zabala e Sten-Dorian Piirimägi. Questa volta lo spagnolo ha saputo resistere sull’estone per prendersi la rivincita e conquistare la prima vittoria in carriera per sé e la prima per il Team Clairet Sport nel campionato spagnolo.
CRONACA DELLA GARA
Spenti i semafori e subito il caos ha regnato su Jarama: il polesitter Eröge non ha avuto la migliore delle partenze, rimanendo fermo sulla piazzola di partenza, anche se riuscendo poi a prendere il via scendendo solo fino al settimo posto. Ad approfittarne è stato Fontán, salito al comando, il quale però alla prima staccata è finito lungo in ghiaia scivolando in fondo al gruppo, quindi il terzo a diventare leader differente in poche decine di metri è stato Pelatti.
Sfruttando il tappo creato da Fernández, l’italiano ha subito messo ampio margine tra se e gli inseguitori, con i protagonisti di Gara 1 che sin dai primi metri si sono issati nelle posizioni di vertice. A comandare il gruppo dei migliori è stato Zabala seguito da Fernandez, Piirimägi e Anderson, più distaccato.
Al principio del terzo giro Zabala ha provato a infilare Fernández, rischiando però a sua volta di essere sopravanzato da Fernandes che, trovandosi un muro davanti ha quindi dovuto difendersi dall’arrivo di Piirimägi.
L’ennesimo colpo di scena si è verificato poche curve dopo quando il pilota di RC2 Racing Team ha sofferto un problema tecnico che prima lo ha spedito in testacoda e quindi lo ha costretto al ritiro, lasciando così al difensore del Team Clairet Sport la seconda posizione e a quello di SP Compétition la terza.
Non inquadrato dalla regia, al quarto passaggio Fernandes ha superato Zabala per la seconda posizione, formando così un provvisorio 1-2 firmato dal team di Sylvain Pussier e con un incredibile Pelatti in vantaggio di oltre quattro secondi sui propri rivali.
Questi primi dieci minuti di dominio non sono durati a lungo in quanto, con strada libera, il portoghese ha cominciato subito a divorare di gap che lo sperava dal fiorentino, arrivando a solo un secondo di margine in circa sei minuti.
Pelatti ha visto anche nei giri successivi il proprio vantaggio ridursi decimo dopo decimo fino a quando, a sei minuti e mezzo dalla fine, Fernandes ha rotto gli indugi buttandosi troppo aggressivamente all’interno della prima curva e creando un contatto pesante con la vettura dell’italiano, che prima ha sbandato e poi è finito fuori dalla pista. Il toscano oltre a perdere la prima posizione è precipitato in classifica per problemi che lo hanno conseguentemente costretto al ritiro.
L’azione non è però passata inosservata, tanto che i commissari di gara hanno immediatamente inflitto un drive through al lusitano. Sanzione scontata solo al penultimo giro, la quale gli ha comunque permesso di rientrare in pista al quarto posto.
A salire in cattedra è stato quindi Zabala che, come in Gara 1, si è ritrovato Piirimägi alle calcagna per tutto il tempo, ma questa volta è stato bravo a riuscire a mantenere la Civic dell’estone alle sue spalle fino alla fine.

Erik Zabala prende dunque la sua rivincita dopo un 2025 difficile e conquista la prima vittoria in carriera precedendo Sten-Dorian Piirimägi. Più distaccato Viktor Andersson che, dopo una gara totalmente in ombra per problemi non meglio specificati, conquista il terzo posto grazie a tutte le vicissitudini della domenica pomeriggio.
Manel Fernandes Jr firma il quarto posto davanti a Busián Fontán che, dopo il fuoripista al via e i cinque secondi di penalità per l’incorretto posizionamento sulla griglia, chiude in Top5 precedendo di un secondo e mezzo Mathieu Casalonga, vincitore della categoria Master. Seguono Eröge, Povlsen – penalizzato di dieci secondi per il contatto al via con Sargeant -, lo stesso britannico a sua volta sanzionato di dieci secondi per un incidente non meglio specificato, quindi Rodríguez che fa sua di nuovo la vittoria della classe Cup.
CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Parte nel modo migliore la stagione 2026 di Viktor Andersson che grazie alla pole position, la vittoria in Gara 1 e il podio di Gara 2 si erge a leader della classifica per pochi punti davanti a Erik Zabala e Sten-Dorian Piirimägi, che condividono il secondo posto in classifica, ma con lo spagnolo in vantaggio per il successo conseguito quest’oggi.
- Viktor Anderrson – 62 pts
- Erik Zabala – 58 pts (-4)
- Sten-Dorian Piirimägi – 58 pts (-4)
Il TCR Spain tornerà in pista tra quasi due mesi, quando nel fine settimana del 23-25 aprile si dirigerà per la prima volta in Francia con l’appuntamento di Le Castellet.
Immagine di copertina: TCR Spain
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