Honda imbattibile sul giro secco, Andersson migliore dei contendenti al titolo, ma scatterà 12°
Il testa a testa tra Cupra e Honda, durante il corso dell’ultimo weekend del TCR Spain 2026, ha dato ragione al marchio giapponese che a Barcellona ha visto la pole position – al ritorno – per Felipe Fernández. Il trio di fratelli catalani ha mostrato ottime performance durante il giro secco, ma solo il #19 è riuscito a mettersi lì davanti a tutti.
Alle sue spalle, proprio nei secondi finali, è arrivato il leader del campionato Viktor Andersson che, grazie al secondo posto, ha guadagnato altri due punti su Sten-Dorian Piirimägi (3°) e addirittura otto su Erik Zabala, in difficoltà nella giornata di oggi e mai in lotta per le posizioni importanti; lo spagnolo infatti non è andato oltre l’ottavo tempo nel Q2.
Nonostante ora il vantaggio dello svedese sia di 37 punti sull’estone e di 51 sull’iberico, la giornata di domani sarà doppiamente in salita. Dato l’utilizzo del terzo motore sulla Cupra León VZ #10 (il secondo è stato montato prima di Navarra, il terzo dopo la rottura di due settimane fa nel TCR Europe, ndr), il pilota scandinavo dovrà scattare dalla dodicesima piazzola nella prima gara e dalla nona nella seconda.
All’alfiere di Monlau basterà arrivare secondo per avere la matematica certezza di guadagnare il titolo con una gara di anticipo, o terzo ma senza un successo da parte dell’avversario di ALM Motorsport, che per merito della penalità al #10 scatterà in prima fila nella prima corsa di domani. In generale Andersson, in Gara 1, potrà perdere un massimo di 7 punti da Piirimägi e 21 da Zabala e vincere comunque il campionato.
A riempire la prima fila dello schieramento dell’ultima gara stagionale – per merito della griglia invertita – saranno invece Samuel Chaligne e Demir Eröge.
CRONACA DELLA SESSIONE
Q1 – Felipe Fernández è stato il primo a fissare un limite durante l’ultima qualifica dell’anno, piazzando la Civic di RC2 Racing Team al primo posto in 1:50.413; un tempo ben distante da quello che ha fatto registrare ieri durante i test (sotto 1:49), ma anche lontano dal migliore di giornata fissato da Viktor Andersson durante la seconda sessione di libere (sotto l’1:50).
Al primo run tutto il resto del gruppo è rimasto ben distante dal riferimento principale della pista di Barcellona. Il primo degli inseguitori, lo svedese capo classifica, ha pagato un secondo di gap, seguito a breve ruota da Víctor e Rubén Fernández.
All’inizio del secondo run il primo a fare passi in avanti è stato Sten-Dorian Piirimägi, che si è spinto al secondo posto. Subito dopo due dei tre Fernández hanno effettuato un ulteriore miglioramento con Felipe ad essere il primo a scendere sotto l’1:50, fermando il cronometro su 1:49.719. Víctor è rimasto a quasi nove decimi di gap, mentre Carl Boardley si è issato al quarto posto anche se a 1.6 secondi dalla vetta.
Il britannico ha fatto quindi un ulteriore step, salendo davanti al compagno di squadra estone per appena due millesimi.
A restare esclusi dalla prima manche sono stati i due piloti del TCR Cup, Álvaro Rodríguez e Samuel Gómez, con il primo che scatterà dalla pole di classe, così come gli esordienti Thibaud Carrai e Juan Carlos Esteban con il tredicesimo e sedicesimo tempo.

Q2 – A dare il via alla seconda e ultima manche è stato Andersson in 1:50.010, anche se Piirimägi si è subito portato al comando battendo il rivale in campionato di appena nove millesimi; i due sono stati seguiti da Boardley, distante sette decimi. Il britannico si è quindi migliorato al passaggio successivo, rimanendo però a mezzo secondo dai due contendenti al titolo.
Chi ha scavalcato tutti è stato Felipe Fernández, salito nuovamente in cattedra in 1:49.362 e rifilando oltre sei decimi alla Honda di ALM e alla Cupra di Monlau, chiuse a panino da Rubén Fernández, che invece si è posto in quarta piazza. Zabala, rimasto nascosto durante il Q1, nel primo tentativo del Q2 non è riuscito ad andare oltre il sesto tempo, rimanendo a oltre un secondo dai suoi due rivali per il titolo.
A spingere ancora più in basso lo spagnolo ci hanno pensato anche René Povlsen, che all’ultimo si è lanciato verso il quinto posto, scalzando Víctor Fernández, il quale già aveva rubato la posizione a Boardley, mentre Zabala è precipitato fino all’ottava casella.
La zampata finale l’ha però data il leader del campionato, che è salito al secondo posto a soli tre decimi dalla prima piazza, guadagnando non solo il secondo posto ma anche altri punti su tutti i suoi rivali per il titolo.

Immagine di copertina: TCR Europe
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