Solo cinque dei tredici giri disputati in bandiera verde. Pernía vince, Girolami a zero, ora il #1 è a +81 in classifica
Quando la lotta per il titolo sembra sulla via giusta per riaprirsi, grazie alle tre vittorie di fila e alla doppia pole consecutiva di Néstor Girolami, la seconda gara del TCR South America a Rosario ha pressoché invertito la rotta del campionato arrivando quasi a chiudere i giochi. Con il ritiro per incidente del pilota di Hyundai MSA e il terzo successo stagionale (il primo da Cascavel, ndr) di Leonel Pernía ha quasi chiuso ogni possibilità di sovvertire i risultati.
Il numero uno esce dal penultimo round della stagione con 81 punti di vantaggio, di cui solo 80 validi – dovendo scartare il quindicesimo posto di Curvelo -, e 85 ancora da assegnare nel finale di stagione che si terrà a El Pinar. A raggiungere sul podio il pilota della Honda sono stati i due alfieri di Paladini Racing che, nella corsa casalinga, hanno confermato l’ottimo rendimento della Lynk & Co portando Fabricio Pezzini in seconda piazza e Nicolás Fuca in terza.
La gara è stata condizionata da due lunghissime Safety Car dovute ad altrettanti incidenti molto importanti, che hanno messo fuori dai giochi dieci delle ventuno vetture al via, tra cui appunto quella del contendente al titolo Girolami.
CRONACA DELLA GARA
Al via, Pezzini ha avuto uno scatto migliore che lo ha portato subito davanti a Moura, il quale ha perso la posizione anche a vantaggio dell’altra Lynk & Co di Rosso, che si è trovato di traverso in uscita dalla seconda curva. A centro gruppo un contatto ha coinvolto Girolami e Cafaro, con l’argentino che è finito brevemente fuori pista precipitando al quindicesimo posto.
Leonel Pernía si è portato in terza piazza sfruttando altre lotte nel gruppo centrale, mentre Moura è scivolato quasi in fondo alla Top10. All’inizio del secondo giro, il leader del campionato ha guadagnato il secondo posto su Rosso, che si è trovato invece in lotta con Reis, perdendo anche il terzo posto prima di finire addirittura al sedicesimo.
All’inizio del secondo giro un pesante incidente alla prima curva ha coinvolto le vetture di Romano, Quirno, Casella e Carabajal, seminando una quantità ingente di detriti e costringendo l’uscita della Safety Car. Il caos è stato generato da una toccata di Romano su Carabajal già all’ultima curva, quando ha messo di traverso la Peugeot dell’esordiente. I due sono venuti nuovamente al contatto alla fine del rettilineo del traguardo con la vettura francese che è stata spedita contro il muro.
Il vice-campione 2024, per evitare proprio la 308, ha perso il controllo della Cupra, intraversandosi e finendo per essere colpito sulla fiancata destra dall’altra vettura di Scuderia URT, quella di Quirno. Tutte e quattro le auto sono quindi state costrette al ritiro, con la conseguente neutralizzazione più di metà corsa.
Il caos dei primi giri ha portato quindi Pezzini a comandare davanti a Leonel Pernía, Reis, Trappa, Cafaro, Fuca, Moura, Tiago Pernía, Girolami e Yannantuoni. Con questa formazione nei primi dieci, la corsa è ripresa al principio del settimo giro, con meno di dieci minuti e una tornata al termine della corsa.
Al rilancio, Pezzini ha mantenuto la testa della corsa, ma con Pernía alle spalle già pronto a sfruttare la scia per superare la Lynk & Co; l’avvicendamento è avvenuto infatti alla staccata della seconda curva. Alle loro spalle Cafaro si è trovato fianco a fianco con Reis e Trappa per il terzo posto, quando il pilota uruguaiano è stato quindi superato pure da Fuca.
Un altro grande contatto tra Tiago Pernía, Cafaro e Girolami, generato dalla confusione causata dal traverso di Fuca e dal taglio di curva di Trappa, ha portato l’argentino di Honda e l’uruguaiano al ritiro, così come anche il contendente al titolo di campione, che di fatto – seppur non matematicamente – si trova costretto a salutare le opportunità di vincere il primo alloro nel TCR.
All’inizio del nono passaggio la Safety Car è stata richiamata in pista, fermando la fuga del leader del campionato. La neutralizzazione si è prorogata fino alla fine del terzultimo giro; Pernía è riuscito infatti a non prendere bandiera per appena 2.3 secondi, lasciando due giri di bandeira verde.
In ripartenza Fuca ha preso il terzo posto su Reis con aggressività, permettendo anche a Yannantuoni di infilarsi. Il brasiliano ha però risposto al “Patito”, tornando in quarta piazza, mentre la Lynk & Co si è trovata in lotta anche con Trappa e Gianfratti per la quinta posizione. Un contatto tra la 03 e la Elantra N ha mandato in testacoda e in fondo al gruppo il giovane di casa Hyundai, mentre Yannantuoni è sceso fino al nono posto, prima di ritirarsi anzitempo.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Pernía si porta a un passo dalla conquista del secondo titolo annuale – dopo quello ottenuto nel TCR Brasil lo scorso luglio – e del secondo nella categoria. Al pilota di Honda basta infatti chiudere nelle prime tre posizioni in qualifica per poter essere sicuro di intascarsi il trofeo più ambito della stagione.
- Leonel Pernía – 510 pts
- Néstor Girolami – 429 pts
- Raphael Reis – 396 pts
Il TCR South America tornerà in pista tra un mese, quando la serie si dirigerà in Uruguay per l’ultimo appuntamento che si disputerà a El Pinar nel weekend del 4-6 dicembre.
Immagine di copertina: TCR South America
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