Girolami coglie la terza affermazione consecutiva raggiungendo il record di Suzuki del 2024. Assegnazione del titolo a El Pinar
Una vera lotta di nervi è emersa dalla prima gara del TCR South America a Rosario, teatro del penultimo round della stagione 2026. Nella corsa di apertura della domenica i due contendenti al titolo Néstor Girolami e Leonel Pernía hanno trascorso circa metà gara a stretto contatto, con “Bebu” appesantito da 40 kg di zavorra ma capace di resistere per cogliere il terzo successo consecutivo.
Il pilota di Hyundai ha dovuto mostrare le spalle da gigante per contenere il campione in carica e andare a conquistare quei cinque punti, che gli permettono di rinviare già con certezza la sfida decisiva al round conclusivo di El Pinar, che si svolgerà tra un mese.
Inizialmente l’alfiere di MSA ha dovuto contenere Cafaro, nettamente più veloce, ma tradito dall’ennesima foratura che gli ha negato di chiudere in seconda posizione, regalando così cinque punti importanti al #1. I due mastini argentini sono stati raggiunti nel finale, grazie anche alla perdita di tempo derivante dalla lotta per il primo posto, da Tiago Pernía che ha terminato sul podio.
Da sottolineare la gara esemplare di Fabián Yannantuoni, il quale ha rimontato dal quattordicesimo al quarto posto finale, mentre Adrián Chiriano, con tre gare di anticipo, ha potuto riconfermarsi campione della Copa Trophy. Domenica iniziata nel modo peggiore, invece, per Raphael Reis che è stato costretto a parcheggiare la sua Cupra prima ancora del via – per colpa di un problema alla sospensione posteriore destra sopraggiunto prima del via -, salutando mestamente ogni chance per conquistare l’alloro sudamericano.
CRONACA DELLA GARA
Girolami ha avuto una buona partenza che gli ha permesso di mantenere la posizione su Cafaro e Leonel Pernía, con Tiago Pernía seguito da Camilo Trappa, il quale ha bruciato Piquet Jr allo spegnimento dei semafori. Nelle retrovie ottima partenza di Yannantuoni che è risalito fino alla decima piazza, davanti al compagno di squadra Fuca.
Il “Patito” ha quindi continuato a mangiare posti in quanto al termine del secondo giro si è spinto fino all’ottava piazza dopo essersi liberato di Fuca, finito fuori pista all’uscita della prima curva, e dunque anche di Moura.
Dopo una prima parte della gara molto lineare, al decimo minuto i fuochi d’artificio hanno iniziato a scoppiettare perché in un primo momento Rosso è andato all’attacco di Trappa all’ultima curva del sesto giro, rimanendo però alle spalle della Hyundai prima di finire di traverso alla prima curva e trovarsi alle spalle anche di Piquet e Yannantuoni.
Pochi istanti prima, nella stessa curva, Cafaro è finito fuori pista in seguito a un problema alla gomma, che ne ha vanificato l’ottimo lavoro fatto fino a quel momento e che soprattutto gli ha fatto perdere il secondo posto.
Al nono giro Piquet ha rotto gli indugi entrando con aggressività sul fianco di Trappa per strappargli la quarta posizione con poco più di dieci minuti rimasti sul cronometro. Il brasiliano non è riuscito a scappare perché lo stesso argentino e le due Lynk & Co di Paladini hanno continuato a rimanere incollati alla Honda.
Il decimo giro è stato fatale per la gara di Moura, che si trovava in nona posizione, essendo stato costretto a parcheggiare l’Audi del Cobra Racing Team ai box per un problema tecnico.
La rimonta di Yannantuoni ha trovato un altro boccone dolce al tredicesimo giro, quando all’ultima curva la Lynk & Co è stata portato davanti alla Honda di Piquet grazie a un sorpasso all’interno per la quarta posizione.
Un giro dopo, nello stesso punto, il leader del campionato ha provato a infilarsi per cogliere la prima posizione, ma Girolami ha stoicamente resistito mantenendo la testa della corsa. All’ultimo giro il #1 ha più volte cercato di incrociare la traiettoria del “Bebu”, ma il “Tanito” non è riuscito a trovare il giusto spunto per infilare l’Elantra N, con i due che si sono trovati sotto la bandiera a scacchi con il fiato sul collo di Tiago Pernía, giunto a mezzo secondo dalla coppia in lotta per il titolo.

Immagine di copertina: TCR South America
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