85 punti su 85 per Girolami e uno zero pesante per Pernía che riapre il campionato a due eventi dalla fine
Il fine settimana misionero di Posadas è passato alla storia non solo perché è stato la sede della 100esima gara del TCR South America – festeggiata proprio in occasione della seconda corsa di questo pomeriggio -, ma anche perché ha parzialmente riaperto la lotta al titolo che, prima di questo appuntamento, sembrava essere un affare riservato a Leonel Pernía.
Già dalla qualifica tempestosa di ieri, il #1 aveva perso alcuni punti, aumentati poi nel primo pomeriggio grazie al secondo posto arrivato dietro a Néstor Girolami. Il weekend perfetto del pilota di Hyundai, unito all’incredibile ritiro del “Tanito” ha rimesso tutte le carte sul tavolo perché ora il “Bebu” ha ridotto il proprio gap da oltre cento punti a poco meno di sessanta, con 170 ancora da assegnare tra Rosario ed El Pinar.
Punteggio pieno per il #29 di Hyundai MSA, che non poteva chiedere di meglio, imprimendo il nome appunto sulla centesima gara della categoria e diventando il primo pilota a vincere entrambe le corse dello stesso weekend da due anni a questa parte.
Purtroppo per Raphael Reis, anche lui aveva la grande chance di riaprire il discorso titolo, portandosi a meno di cinquanta punti dalla vetta, ma il brasiliano è stato tradito a tre giri dalla fine a causa della rottura di una sospensione della sua Cupra.
CRONACA DELLA GARA
Il via della centesima gara del TCR South America ha visto una partenza perfetta da parte delle due Lynk & Co che sono rimaste al comando della corsa, mentre Trappa ha sfruttato l’assenza di Casella per salire da sesto a terzo, superando Pernía e Gianfratti, con il brasiliano caduto dal terzo posto a centro gruppo.
Sul rettilineo di ritorno Girolami è andato di aggressività a prendere sia la quinta posizione su Cafaro che la quarta su Pernía, il quale ha dovuto difendersi dall’uruguaiano per non finire in sesta posizione. Il pilota di URT è riuscito però a chiudere il sorpasso alla staccata della prima curva, mentre dietro di loro Tiago Pernía ha bruciato Reis per il settimo posto.
Girolami ha prontamente chiuso il distacco anche su Trappa, incollandosi al compagno di squadra, il quale lo ha lasciato passare prima della chiusura del secondo giro. Leonel Pernía si è invece trovato in difficoltà, tanto da essere superato con facilità dal figlio Tiago, trovandosi in lotta con Reis per la settima piazza.
Il “Bebu” si è fatto intravedere negli specchietti della Lynk & Co, prima di affondare l’attacco su Yannantuoni all’ultima curva del terzo giro, che gli ha permesso di salire alle spalle del leader con ancora 25 minuti di gara residui. Negli stessi istanti, Hyundai ha dovuto salutare una delle sue vetture dopo che un contatto tra Romano e Rosso ha messo fuori dai giochi entrambi gli argentini.
Al quarto giro Cafaro è andato all’attacco di Trappa, con il pilota di MSA che ha provato a far desistere l’avversario porgendogli diverse sportellate sul rettilineo di ritorno. Questo però non ha fatto alzare il piede all’uruguaiano che gli ha tolto la quarta posizione in punto di staccata.
Solo sette minuti e mezzo e meno di cinque giri completati sono serviti a Girolami per chiudere la rimonta che lo ha portato dalla decima alla prima posizione. Proprio pochi secondi dopo Reis ha rotto gli indugi per provare a prendere la settima a Pernía, il quale ha provato a non arrendersi. Il #1, trovandosi all’esterno della prima curva, è quindi finito leggermente largo dovendo cedere il passo anche a Gianfratti.
Pezzini è stato quindi sfilato anche da Yannantuoni, che al sesto giro si è portato in seconda posizione, mentre Tiago Pernía si è sbarazzato di Trappa per entrare tra i primi cinque, con Reis che ha provato a sua volta a sfruttare il momento, cogliendo la sesta piazza solo al settimo passaggio. Il gruppo compatto ha permesso anche a Gianfratti di tentare l’approccio, ma questo ha permesso a Leonel Pernía di tornare davanti alla Cupra.
All’inizio dell’ottavo giro anche Cafaro ha chiuso il gap su Pezzini, prendendosi la terza posizione provvisoria. A centro gruppo Gianfratti ha restituito il favore a Pernía, ritornando in ottava posizione, mentre il pilota di Honda ha dovuto porgere l’attenzione sugli specchietti in quanto Fuca ha provato a togliergli la nona. Il pilota di Lynk & Co si è preso di forza il posto di Pernía staccando decisamente all’ultima curva, entrando anche in contatto con l’alfiere di Honda.
Reis, a quindici minuti dalla fine, ha provato a rompere gli indugi, mettendo per qualche istante il muso davanti alla Civic #85, la quale è però tornata davanti grazie al favore di traiettoria.
Un colpo di scena ha segnato la corsa a dodici minuti dalla fine: dopo una prima parte di gara molto difficile per il leader del campionato, Leonel Pernía ha rallentato improvvisamente dovendo rientrare ai box, per quello che è stato il primo zero in campionato del “Tanito” dalla squalifica di Termas de Río Hondo 2024.
Sono serviti diversi giri di attesa prima per Tiago Pernía riuscisse a prendersi la quarta posizione su Pezzini, che in pochi metri ha perso la posizione anche a vantaggio di Reis, il quale a sua volta è entrato tra i primi cinque.
L’ennesima svolta è arrivata dopo pochissimi secondi perché Reis è finito fuori pista, in seguito la rottura della sospensione anteriore destra della Cupra di W2 ProGP. Quando il brasiliano sembrava potersi rilanciare nella lotta per il titolo grazie al ritiro di Pernía, anche il suo ko ha complicato la situazione in vista delle ultime due tappe del campionato.
Per rimuovere la sua León VZ, la vettura di sicurezza è intervenuta durante il penultimo giro, lasciando ai piloti un solo passaggio sul traguardo prima della fine della corsa.
In ripartenza, Girolami ha preso qualche metro di vantaggio su Yannantuoni, che è rimasto nel mirino di Cafaro, il quale a sua volta si è trovato con il fiato sul collo di Tiago Pernía. L’argentino di Honda ha provato un attacco all’esterno, rischiando però di essere infilato da Pezzini, il quale è arrivato a ruote fumanti all’ultima curva perdendo la posizione a vantaggio di Trappa.

Néstor Girolami vince anche Gara 2 conquistando la quarta affermazione stagionale davanti a Fabián Yannantuoni, che ritrova il podio per la prima volta da Cuiabá 2025. Terzo posto per Joaquín Cafaro che, oltre ad accaparrarsi il successo in Copa Junior, ottiene anche la sua quinta Top 3 dell’anno.
Il quarto posto di Tiago Pernía consente al giovane di casa Honda Racing di rilanciarsi in classifica, la quale ora lo vede in quarta posizione, ottenuta grazie anche alle debacle di Rosso e Cafaro durante il weekend, oltre alle penalità subite da Trappa. Proprio il pilota di Hyundai porta la terza Elantra N tra le prime cinque posizioni avendo la meglio per soli 22 millesimi su Fabricio Pezzini e per due decimi su Enzo Gianfratti.
Ottava posizione per Carlos Okulovic, seguito da Nicolás Fuca e Gabriel Moura. Con l’undicesima piazza, Adrián Chiriano archivia l’ennesimo successo in Copa Trophy.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Il weekend da dieci e lode di Néstor Girolami ha riaperto le chance di titolo per sé stesso e per Hyundai, grazie allo zero di Leonel Pernía, che però recupera quanto meno i tre punti del quattordicesimo posto di Cascavel, parlando in termini di scarti.
Tutto è ancora da scrivere con due eventi rimasti prima dell’incoronazione del campione, che potrebbe comunque avvenire nel prossimo round che si terrà a Rosario dal 6 all’8 novembre.
- Leonel Pernía – 436 pts
- Néstor Girolami – 377 pts
- Raphael Reis – 370 pts
Immagine di copertina: TCR South America
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