Al comando per tutta la corsa tranne che durante la sosta, il duo brasiliano non ha lasciato scampo a nessuno
Le grandi aspettative sono state confermate per l’attesissimo Interlagos Super Challenge, terzo round della stagione 2026 del TCR South America, che ha regalato tanto spettacolo e tante battaglie, anche se non per il successo assoluto. Infatti a primeggiare incontrastati sono stati i poleman Raphael Reis e Felipe Fraga che, in assoluta scioltezza, hanno conquistato il successo nonostante l’ingresso finale della Safety Car.
Fraga ha dominato la prima parte della corsa fino al pit stop e poi Reis ha solo dovuto amministrare il vantaggio. Nemmeno la neutralizzazione e la ripartenza a due giri dalla fine hanno influenzato il maestro delle corse di durata, che ha così conquistato la quarta affermazione in nove edizioni, balzando al comando della classifica del TCR Brasil.
Alle loro spalle Leonel Pernía, che con 30kg ha fatto da saltimbanco per mantenere alle spalle Jenson Brickley, prima di cedere il posto a Julián Santero, che a sua volta ha dovuto fare spalle da gigante per contenere gli attacchi di Enzo Gianfratti. L’argentino è ora primo nel TCR South America, avendo scalzato Néstor Girolami che nulla ha potuto contro la sfortuna che ha colpito la sua Hyundai, mentre al volante c’era Gaetano di Mauro.
CRONACA DELLA GARA
Anziché cominciare al momento prestabilito, la gara ha vissuto un secondo giro di formazione che di conseguenza ha visto la corsa prendere il via con 55 minuti residui anziché 58. All’avvio Fraga ha mantenuto la prima posizione davanti a Pernía, mentre in un primo momento di Mauro è sembrato avere la meglio su Brickley, anche se l’inglese ha poi riconquistato il terzo posto. Dietro di loro grande rimescolamento di posizioni, con Urrutia che ha dovuto lottare per il quarto posto proprio con il brasiliano, salvo poi doversi difendere da Guerrieri. Neto ha invece perso la settima piazza scivolando in undicesima piazza, prima di scivolare addirittura tredicesimo.
Al terzo giro ha preso il via una delle lotte più sentite di questa corsa, quella tra Peugeot e Hyundai, con Osman e Trappa che nel contendersi l’undicesima piazza sono entrati più volte a contatto. Pochi minuti più tardi è stato il turno di Maglione ad entrare in contatto con Romano, danneggiando la minigonna sinistra della Elantra del brasiliano, mentre l’uruguayano è durato pochi minuti in pista, prima di essere costretto a diventare il primo ritirato della corsa, in seguito a un nuovo incidente tra i due.
Dopo nemmeno dieci minuti di gara il primo grande colpo di scena ha visto Schotten costretto a rientrare ai box mentre si trovava in ottava posizione. Poco dopo anche Romano è stato costretto a una sosta anticipata rispetto alla finestra pianificata.
Con 42 minuti dalla fine si è invece infiammata la lotta mondiale per il quinto posto con Urrutia a difendersi da Guerrieri e i due ormai ampiamente arretrati rispetto ai primi, in quanto la Lynk & Co – dopo un quarto d’ora di gara – pagava quasi dieci secondi di ritardo. Guerrieri ha poi perso terreno dall’avversario, ritrovandosi a difendere la posizione dall’altra Lynk & Co di Rosso, a sua volta braccato da Iansa e Osman.
Al ventesimo minuto Guerrieri ha ceduto il posto al “Colo”, con Iansa che ne ha approfittato per cercare di guadagnare a sua volta una posizione, prima di perderla a vantaggio di Osamn. Intanto un altro colpo di scena ha messo fuori dai giochi Di Mauro, anche lui costretto al rientro anticipato, così come Nelson Regadas, questa volta a causa di una foratura.
A metà gara Osman ha rotto a sua volta gli induci su Guerrieri conquistando la sesta piazza, lasciando l’argentino con il fiato sul collo di Iansa. Alle spalle di questo gruppetto Neto ha dovuto invece lottare con Ciantini e Trappa per la nona piazza, ed entrambi sonio riusciti ad avere la meglio, andando subito ad insidiare anche Guerrieri.
Intanto davanti Pernía si è ritrovato improvvisamente a dover difendere la seconda piazza da un pimpante Brickley, in forma migliore rispetto alla prima parte della corsa. Venti secondi dietro ai due, invece Rosso ha avuto la meglio su Urrutia dopo diversi giri passati negli scarichi del compagno di squadra.
A 25 minuti dal termine è iniziato il valzer dei pit stop con mezza griglia rientrata con uno o due giri di anticipo rispetto all’altra metà. All’uscita, se Reis ha mantenuto un distacco molto ampio, Santero è uscito appena davanti a Gianfratti, con un gap tra Honda e Cupra che è rimasto invariato rispetto al momento prima della sosta, con i due incollati l’uno all’altro.
Fuca, che invece ha sostituito Urrutia, ha ripreso la quarta posizione, mentre Bugliotti – entrato al posto di Rosso – ha dovuto cederla sia a Moura che a Ley. Cardoso invece è rientrato con grande voglia di rimontare e da decimo prima si è sbarazzato di Lugón per salire nono a un quarto d’ora dalla fine. Quattro minuti più tardi è arrivato invece il sorpasso sull’ex rivale per il titolo Casella, che gli ha consentito di diventare ottavo a undici minuti dalla conclusione.
Con poco meno di otto minuti residui proprio Casella è finito contro le barriere nel settore centrale, costringendo la Safety Car a scendere in pista fino all’inizio del penultimo giro.
Alla ripresa Santero si è incollato a Reis, mentre Gianfratti ha dovuto guardarsi da Fuca. Se il brasiliano di W2 ProGP è poi scappato, l’argentino di Honda Racing si è ritrovato nuovamente attaccato dal verde-oro di G Racing. L’altra VZ di Cardoso si è invece fatta spazio saltando da ottava a quinta in poche curve, con Moura e Ley che sono arretrati.

Fraga e Reis conquistano quindi il successo davanti a Pernía e Santero, con il brasiliano titolare che è ora il nuovo leader del TCR Brasil e l’argentino il corrispettivo del TCR South America. Ottimo risultato per Gianfratti e Brickley, a podio anche all’esordio nel campionato sudamericano, quindi un ottimo Fuca a ottenere il miglior risultato in categoria e la vittoria in Copa Junior, al fianco di Urrutia.
Neto e Cardoso terminando con un quinto posto precedendo gli ottimi Iansa e Moura, quindi la prima delle Hyundai giunta solo settima con Trappa e Ley. Guerrieri e Pernía concludono con un mesto ottavo posto davanti a Pezzini-Merlo e Pernía-Seid. Casagrande-Chiriano, con il quindicesimo posto, portano invece a casa la vittoria in Copa Trophy.
CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Come detto, cambio di leadership in entrambi i campionati con Pernía che ora comanda il TCR South America e non più il TCR Brasil, che invece è finito nelle mani di Raphael Reis. Néstor Girolami piomba indietro precipitando da primo a quinto con un gap di 45 punti.
TCR SOUTH AMERICA
- Leonel Pernìa – 145 pts
- Raphael Reis – 138 pts
- Camilo Trappa – 117 pts
TCR BRASIL
- Raphael Reis – 171 pts
- Leonel Pernìa – 163 pts
- Pedro Cardoso – 120 pts
TCR South America e TCR Brasil affronteranno ora una lunga pausa di quasi due mesi che precederà la quarta tappa che si terrà a Cuiabá nel fine settimana del 18-20 giugno.
Immagine di copertina: TCR South America
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