Il campione del TCR South America si impone subito in una qualifica serratissima con tutti i piloti del Q2 in un secondo
A Curvelo, il TCR South America 2026 inizia con i fuochi d’artificio perché la prima qualifica stagionale è stata capace di regalare imprevedibilità (a prescindere dal risultato), siccome la classifica non ha mai smesso di aggiornarsi con piloti tutti vicini tra loro e capaci di sfruttare al meglio le proprie vetture. Ad avere la meglio è stato però il campione in carica Leonel Pernía che ha siglato la prima pole position.
Il 50enne argentino di Honda ha segnato il nuovo record del circuito in 1:22.787, precedendo di appena un decimo e mezzo il suo connazionale Néstor Girolami, con la migliore delle Hyundai. Il rientrante cordobese aveva inizialmente ottenuto il miglior tempo provvisorio al primo tentativo del Q2, ma il secondo run ha portato la classifica a rimescolarsi e a costringerlo “solamente” a una prima fila.
Molto bene è andata la qualifica di Raphael Reis, capace con la sua Cupra (non ufficiale) di infilarsi tra tutti i piloti dei grandi team, con il terzo tempo a nemmeno mezzo decimo dalla prima fila e soprattutto precedendo il poleman della passata stagione Tiago Pernía e il campione del TCR Brasil in carica, Nelson Piquet Jr.
Ottimo lavoro per Joaquín Cafaro, unico pilota con la Peugeot ad entrare nel Q2, il quale – con un singolo tentativo – ha firmato il sesto tempo a mezzo seconda dal battistrada, mettendosi dietro Juan Ángel Rosso, con la sola Lynk & Co 03 tra i primi dodici, in una qualifica disastrosa per Paladini Racing.
Buon ottavo posto per Celso Neto – dopo i problemi al turbo nelle libere -, che con la Cupra dello Stallion Motorsport, attualmente gestita da W2 ProGP, ha pagato solo mezzo secondo dal suo compagno di squadra, riuscendo a non lasciar spazio agli esordienti Camilo Trappa e Gabriel Moura, che con il nono e decimo tempo in Q2 si sono riservati un posto in prima fila per la seconda gara di domani.
Leggermente sotto tono rispetto alle aspettative Enzo Gianfratti, con la prima delle Cupra del G Racing Motorsport, il quale ha terminato undicesimo davanti all’esordiente Erick Schotten, che ha chiuso la classifica dei piloti del Q2.
Se intensa è stata la seconda manche delle prove ufficiali, da sorpresa è stata invece la prima, che ha formato la seconda parte dello schieramento e soprattutto ha costretto all’esclusione grandissimi nomi dopo i primi venti minuti.
Il primo a non ottenere il passaggio alla fase finale è stato Diego Ciantini, che per soli 54 millesimi ha ottenuto il 13esimo posto. Il rookie argentino ha però messo alle sue spalle due campioni come Pedro Cardoso e Fabricio Pezzini, incapaci di fare meglio del quattordicesimo e quindicesimo posto rispettivamente alla prima uscita con la Cupra e al ritorno sulla Lynk & Co.
Il campione del 2024 si è ritrovato bloccato da due distinti piloti, in entrambi i casi durante il suo giro veloce, andando così a compromettere la sua sessione.
Eliminazione di lusso anche per Juan Manuel Casella, soltanto 17esimo (considerando Cafaro sesto, ndr), e per Fabián Yannantuoni, che ha svolto pochissimi giri e non è mai riuscito a svolgere un giro valido, pagando infatti nove secondi dalla vetta nel suo unico riscontro. Per l’argentino di Paladini una vettura molto nervosa in pista non lo ha fatto brillare come ci aspettava e domani sarà costretto a partire dalla penultima fila. Nessun giro invece per la Honda di Enzo Falquete, unico pilota rimasto ai box per tutta la sessione

Il TCR South America scenderà in pista domani per le prime due gare dell’anno che vedranno la bandiera verde rispettivamente alle 13:05 e alle 17:10.
Immagine di copertina: TCR South America
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