Punteggio pieno per Pernía che tenta subito la fuga, comandando dall’inizio alla fine la prima gara del TCR South America 2026
Confermate le aspettative della prima gara del TCR South America 2026, che a Curvelo ha regalato un concentrato di sfide da trattenere il fiato dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi. Davanti il risultato non è cambiato, ma alle spalle del vincitore nulla è stato scontato. A iniziare l’anno sul gradino più alto del podio è sempre lui, il campione in carica Leonel Pernía.
Primo dall’inizio alla fine, il “Tanito” è stato impensierito da Néstor Girolami e dal figlio Tiago Pernía solo alla staccata della prima curva, poi il #1 ha impresso un ritmo controllato, che gli ha sì permesso di restare al comando, ma senza fuggire dato che il connazionale su Hyundai è rimasto comunque a massimo due secondi dalla vetta.
Più movimentata è stata la classifica ai piedi del podio perché Juan Ángel Rosso ha conquistato il terzo posto nel TCR South America, dopo aver sfruttato la lotta tra Raphael Reis e Tiago Pernía, mentre proprio il brasiliano e Pedro Cardoso hanno completato la Top3 del TCR Brasil, con il campione 2024 in rimonta dalla settima fila dello schieramento
CRONACA DELLA GARA
Spenti i semafori, ottimo spunto di Leo Pernía che ha mantenuto la prima posizione, mentre dietro di lui Tiago Pernía ha avuto lo scatto perfetto, che prima gli ha permesso di liberarsi di Raphael Reis e quindi di andare all’attacco di Girolami per la seconda piazza, salvo poi rimanere terzo.
A centro gruppo Ciantini è rimasto bloccato in griglia perdendo quanto di buono fatto in qualifica, mentre Cardoso alle sue spalle ha subito mangiato diverse posizioni salendo immediatamente in decima piazza davanti al compagno di squadra Gianfratti.
I primi giri hanno invece subito destato i primi colpi di scena perché al termine del terzo passaggio Piquet Jr è stato costretto a rientrare ai box – quando era settimo -, in quanto il cofano motore della sua Honda Civic si è leggermente aperto influendo sull’andamento della vettura, mentre Cafaro ha dovuto alzare bandiera bianca parcheggiando la sua Peugeot a fine rettilineo, mentre si trovava in nona piazza.
Alla tornata successiva anche la Cupra di Massa si è bloccata a bordo pista, costringendo la Safety Car a entrare in azione per compattare il gruppo e permettere ai commissari di recuperare la 308 dell’uruguayano e la León del brasiliano. Se quest’ultimo è riuscito comunque a riprendere il via verso i box in autonomia, il primo è stato spinto all’interno della pit lane, obbligando ad avere solo due giri in regime di bandiera gialla.
Poco prima dell’interruzione, la lotta per il terzo posto tra Reis e Tiago Pernía in curva 1 ha permesso a Rosso di fare il terzo incomodo, mettendosi alle spalle prima la Cupra e poi la Honda, con quest’ultima che in una chicane è scivolata da terza a quinta.
A quindici minuti dalla fine, la corsa è ripresa con Pernía davanti a tutti, seguito da Girolami, Rosso, Reis, Tiago Pernía, Trappa e Cardoso, che nel mentre si è spinto fino alla settima piazza. Piquet Jr, dopo il problema al via, è dovuto invece ripartire dalla diciottesima posizione e di conseguenza è stato anche quello che più si è attivato nelle prime fasi dopo il ritorno della bandiera verde.
Il brasiliano di Honda, in un solo giro, ha guadagnato tre posti rientrando in zona punti grazie ai sorpassi su Croce, Fuca – in caduta libera dalla 12esima piazza – e Chiriano. Nella zona più calda, Neto si è messo alle spalle Pezzini; invece, solo a metà gara Cardoso è riuscito a rompere gli indugi salendo in sesta piazza e mettendosi dietro Trappa, mentre Pezzini e Ciantini hanno ripreso la posizione rispettivamente su Neto e Casella.
La battaglia tra il pilota di W2 ProGP e quello di Paladini Racing non si è esaurita con il controsorpasso dell’argentino, ma dopo diversi giri di studio, il brasiliano ha riattaccato il campione del 2022 riprendendosi la nona piazza a sei minuti dal termine, giusto un minuto prima dell’inizio di una serie di colpi di scena a ripetizione.
A meno di cinque minuti più un giro dalla bandiera a scacchi, Moura ha visto ammutolirsi la sua RS 3 LMS, che l’ha obbligato a parcheggiarsi all’interno di curva 2 mentre occupava l’ottava posizione e si trovava in lotta con Trappa per la vittoria della Copa Junior. Pochi istanti più tardi si è fermata anche la Civic di Falquete, che si trovava ai margini della zona punti.
Qualche secondo prima che la Safety Car raggiungesse nuovamente la pista, Cardoso si è invece sbarazzato anche di Tiago Pernía guadagnando così la quinta posizione , mentre Piquet Jr è risalito in undicesima, grazie anche alle diverse defezioni.
La corsa ha quindi avuto solo un ultimo giro in bandiera verde, nel quale Neto ha avuto modo di agguantare il settimo posto ai danni di Trappa, e Piquet Jr ha scavalcato Ciantini per entrare tra i primi dieci.

Leonel Pernía vince dunque la prima gara del 2026 precedendo Néstor Girolami e Juan Ángel Rosso sul podio del TCR South America e Raphael Reis e Pedro Cardoso (4° e 5° assoluti) su quello del TCR Brasil. Tiago Perniá, dopo un ottimo spunto al via, chiude solo sesto davanti a Celso Neto e Camilo Trappa, vincitore della Copa Junior, quindi Fabricio Pezzini e Nelson Piquet Jr a completare le prime dieci posizioni.
Per soli 35 millesimi Diego Ciantini non riesce a tagliare la sua prima gara nel TCR South America in Top10, ma quanto meno arriva davanti al più esperto Juan Manuel Casella. Tredicesima piazza e vittoria in Copa Trophy per Adrián Chiriano, dunque Nicolás Fuca e Fernando Croce a completare i piloti giunti in zona punti.
Ritirati Gabriel Moura ed Enzo Falquete, che sono stati comunque classificati, mentre nelle prime fasi hanno dovuto abbandonare Enrique Maglione, Joaquín Cafaro e Fabián Yannantuoni, che ha completato un solo giro.
Immagine di copertina: TCR South America
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