TCR South America | Cascavel 2026, Gara 2: Leonel Pernía trionfa, ma altre forature negano una doppietta per G Racing Motorsport

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 29 Marzo 2026 - 21:45
Tempo di lettura: 6 minuti
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TCR South America | Cascavel 2026, Gara 2: Leonel Pernía trionfa, ma altre forature negano una doppietta per G Racing Motorsport

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Anche Gara 2 sportivamente devastata dalla tenuta delle gomme, che dopo dieci minuti hanno iniziato a cedere su diverse vetture

Il weekend di gara di Cascavel del TCR South America è stato archiviato con una seconda gara che al via e in generale ha regalato grandi battaglie, che hanno sottolineato ancora una volta l’altissimo livello di competitività di tutti i protagonisti in pista, ma che purtroppo è stata segnata nuovamente dagli pneumatici che hanno influito sull’esito conclusivo della corsa vinta questa volta da Leonel Pernía.

I quattro moschettieri di Gara 1 (Tiago, Leonel Pernia, Raphael Reis e Pedro Cardoso) sono stati quelli che hanno rimescolato le carte sin dai primi metri, con i due ultimi campioni della categoria, capaci in un paio di giri a portarsi giusto alle spalle del leader Enzo Gianfratti.

Se però in Gara 1 a subire le conseguenze delle coperture con poca durata sono state Honda Racing e W2 ProGP, questa volta a pagare dazio è stata G Racing Motorsport, che ha pagato la possibilità di conquistare la prima storica doppietta, lasciando via libera a Leonel Pernía.

L’argentino è stato agevolato anche dalla battaglia a quattro per il podio alle sue spalle, che gli ha permesso di gestire il successo, giungendo poi sul podio insieme – di nuovo – a Joaquín Cafaro e a Camilo Trappa. Raphael Reis e Juan Manuel Casella hanno invece sostituito i piloti di Peugeot e Hyundai per la Top3 del TCR Brasil.

CRONACA DELLA GARA

Con partenza dalla griglia e allo spegnimento dei semafori, la seconda corsa di Cascavel ha preso il via regolamento con un buono stacco frizione sia da parte del polesitter Gianfratti, che di Trappa al suo fianco. Non altrettanto eccellente è stato invece Schotte, scattato dalla terza casella, il quale ha quasi rischiato di stallare, ritrovandosi dopo poche curve a centro gruppo costretto alla rimonta.

Girolami a sua volta è partito bene, prendendo subito la terza piazza, ma chi ha regalato spettacolo sono stati Cardoso e Leonel Pernía: il brasiliano infatti si è portato in terza posizione e Pernía in quarta, al termine del primo giro, dopo che Girolami – infilato dal pilota della Cupra – ha iniziato a perdere terreno ritrovandosi dietro anche a Cafaro e dovendo difendere il posto pure da Reis.

L’ex pilota del World Tour è stato però sopravanzato anche da quest’ultimo e da Tiago Pernía, scivolando in poco più di un passaggio dal sesto all’ottava piazza. Davanti, intanto, di forza Cardoso e Pernía si sono sbarazzati anche di Trappa, relegando il giovane di Hyundai in quarta posizione e mettendosi all’inseguimento di Gianfratti, ormai con tre secondi di vantaggio su tutto lo schieramento.

Un avvio scoppiettante è stato però ancora una volta seguito dalle coperture, oggi totalmente bocciate, che in questo caso hanno colpito le due Cupra del G Racing Motorsport. Dopo soli otto minuti infatti Cardoso ha subito una foratura, che gli ha fatto perdere il secondo posto, ma allo stesso tempo anche lo pneumatico anteriore destro di Gianfratti ha ceduto.

Ottavo giro di gara da incubo che nel giro di un minuto di è ritrovata dalla possibile doppietta dominante ad essere doppiamente doppiati. I due brasiliani non sono stati gli unici ad accusare problemi, perché anche Rosso è stato costretto a rientrare per sostituire le gomme, quindi il suo compagno Fuca dopo n paio di giri.

Leonel Pernía ha quindi ereditato la prima posizione davanti a Trappa, con un vantaggio di un paio di secondi. Il pilota di Hyundai, si è ritrovato dunque a capo di un gruppetto del quale lui ha agito leggermente da tappo, in quanto alle sue spalle Cafaro, Reis e Tiago Pernía hanno provato a inventarsi la qualunque per strappargli il secondo posto.

Le forature non sono finite qui, perché al dodiceimo minuto anche Romano è stato coinvolto in questo assedio alle anteriori sinistre, con l’esordiente che si è ritrovato in frenata senza supporto sulla gomma in appoggio, andando dritto contro le barriere di gomme dell’ultima curva.

Fortunatamente il portacolori di Porthack Racing non ha subito conseguenze ed è riuscito a ripartire, anche se con la Honda pesantemente danneggiata, ma questo ha costretto la vettura di sicurezza ad entrare in pista, per permettere al #59 di tornare ai box e di rimuovere i detriti lasciati lungo il tracciato dallo stesso.

La regolarità della corsa è ripresa con poco più di tredici minuti alla fine e, mentre Pernía si è subito dato alla fuga, Trappa ha dovuto mettere insieme ancora una volta una difesa da campione per non far passare i piloti dietro la sua Elantra N. Proprio Cafaro, Reis e Tiago Pernía hanno iniziato ad entrare in contatto tra loro, per provare a sorpassarsi a vicenda.

Se davanti le posizioni sono rimaste congelate fino a sette minuti dalla fine, dietro Cardoso si è reso protagonista di una rimonta furiosa, che però a nulla è valsa, se non recuperare terreno nei confronti del compagno di squadra Gianfratti, per giocarsi il quindicesimo posto.

Come detto, il prio a rompere gli indugi è stato Tiago Pernía, andato all’attacco di Reis per il quarto posto. Questo attacco, con annesso contatto, gli è costato anche il danneggiamento dello splitter anteriore, che ha ceduto definitivamente poco dopo.

Un passaggio più tardi, Cafaro è andato invece a prendersi il secondo posto su Trappa e, sfruttando l’occasione, anche Pernía ha provato a prendersi la terza – con successo – ma solo per pochi istanti, prima che il bumper anteriore cedesse e lo costringesse ad arrendersi per il taglio della gomma anteriore destra a cinque minuti dalla fine

Trappa è dunque rientrato in possesso del terzo posto davanti a Reis, mentre dietro di loro Ciantini è salito al sesto posto portandosi in scia Yannantuoni, Pezzini, Girolami e Casella.

Il gruppo ora del terzo posto, alla cui coda era presente Gianfratti, ha di fatto rallentato a tal punto il pilota di G Racing, tanto da permettere a Cardoso di rientrare di gran carriera e non solo strappare la quattordicesima piazza al compagno di squadra, ma anche di salire davanti a Trappa e sfuggire; un segno della competitività del campione 2024 vanificata dall’anomala gestione delle gomme.

Leonel Pernía chiude quindi con la seconda vittoria in quattro gare precedendo Joaquín Cafaro, che per la seconda corsa consecutiva chiude in P2, e Camilo Trappa, a sua volta per la seconda volta sul podio del TCR South America. Con il quarto posto, Raphael Reis ottiene invece la piazza d’onore nel TCR Brasil, mentre per trovare il terzo classificato bisogna scendere in settima posizione, con Juan Manuel Casella, che torna in Top3 per la prima volta dal 2024.

Fuori dal podio, dietro a Reis, un ottimo Diego Ciantini, quindi Fabián Yannantuoni che mette una toppa a un weekend nero per Paladini Racing, quindi Juan Manuel Casella, che invece eredita la settima piazza dopo la penalità di cinque secondi inflitta a Fabricio Pezzini per il contatto con Gabriel Moura.

A chiudere le prime dieci posizioni, Néstor Girolami, mai ripresosi dopo i sorpassi subiti alla fine del primo giro, quindi Adrián Chiriano e appunto Fabricio Pezzini. Solo un undicesimo posto per Gabriel Moura, che mette alle sue spalle Enrique Maglione, quindi Erick Schotter e infine i due piloti di G Racing, Pedro Cardoso ed Enzo Gianfratti, a serrare la zona a punti.

Cafaro porta a casa anche in questo caso la Copa Junior, mentre per quanto concerne la Copa Trophy, Adrián Chiriano si rifà dopo la prima corsa difficile in cui a trionfare era stato Maglione.

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Un campionato apertissimo quello del TCR South America che vede, dopo i primi due round, ben tre piloti racchiusi in soli due punti. Néstor Girolami, con un solo podio all’attivo e tanta costanza, comanda sul compagno di squadra Camilo Trappa e sul due volte vincitore Leonel Pernía. Cafaro insegue non troppo distante, mentre il disastro di oggi pomeriggio di Cardoso, mantiene il brasiliano lontano dalla vetta. Rosso, ex leader, sprofonda a oltre 40 lunghezze di ritardo.

  1. Néstor Girolami – 96 pts
  2. Camilo Trappa – 95 pts
  3. Leonel Pernía – 94 pts

Nel TCR Brasil, invece, la classifica è molto meno equilibrata, con Leonel Pernía e Raphael Reis separati da un solo punto, ma con il terzo in classifica che invece paga già 25 punti di gap. Cardoso perde invece la terza piazza proprio a vantaggio del suo rivale per il titolo 2024.

  1. Leonel Pernía – 112 pts
  2. Raphael Reis – 111 pts
  3. Juan Manuel Casella – 87 pts

Il TCR South America e TCR Brasil torneranno in pista per il terzo round tra poco meno di un mese, nel weekend del 24-26 aprile, sul tracciato di Interlagos.

Immagine di copertina: TCR South America

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