Pole e due vittorie per il leader del campionato che dopo il giro di boa passa da +18 a +34 su Mario Bárcenas, a secco di podi
Il terzo appuntamento del TCR Panama è stato un po’ la fotocopia del primo in quanto, considerando i piloti giunti in prima posizione nelle sessioni più importanti, Luis Ramírez ha quasi dominato conquistando pole e doppia vittoria, lasciando la terza a Rodrigo Pflucker.
Se però a gennaio si trattava ancora degli albori della stagione, lo scorso fine settimana si è giunti al giro di boa, con il pilota panamense che ha continuato ad aggiungere punti pesanti al proprio bottino, arrivando quasi ad avere abbastanza punti per poter chiudere in anticipo i giochi già ad agosto.
Se Ciantini si è praticamente rilanciato verso la seconda posizione, Bárcenas ha continuato a perdere terreno nei confronti del leader della classifica, dovendosi più guardare dal non perdere il secondo posto piuttosto che dal cercare di lanciarsi sul primo. Si infittisce invece la sfida per la quarta posizione che vede ora quattro piloti racchiusi in appena dieci punti
QUALIFICHE
Dopo aver mancato il centro a marzo, Luis Ramírez torna al comando della sessione di qualifiche, imponendo un nuovo record del tracciato e demolendo la concorrenza. Sono stati sei i decimi rifilati alla rientrante Hyundai di CHM Motorsport, mentre addirittura quasi un secondo sull’Audi dello Schubert Racing. Il poleman dello scorso appuntamento, Diego Ciantini, ha invece pagato più di un secondo, così come Rodrigo Pflucker e Mario Bárcenas.

GARA 1
La prima corsa ha visto un’ottima partenza da parte di Ramírez che ha conservato la prima piazza davanti ad Ardiles e Groszek. L’unico avvicendamento si è invece verificato nella seconda metà del gruppo, con Frost che ha preso la settima piazza a Leroux.
Il primo giro si è rivelato abbastanza movimentato; mentre Ramírez ha messo subito ampio gap sugli inseguitori, Ciantini è salito in seconda piazza davanti ad Ardiles, mentre Groszek è scivolato indietro di due posizioni facendosi passare sia dalla Hyundai che da Pflucker. Dietro di loro Frost ha invece perso nuovamente quanto aveva guadagnato.
Al passaggio successivo Groszek, rimasto in lotta con Pflucker, ha riconquistato la quarta posizione, senza però perdere terreno dall’ultimo gradino del podio. Il pilota dell’Audi, nel corso del quarto giro è infatti andato a prendersi anche la terza piazza, mentre poco dietro il duo al vertice, Leroux si è sbarazzato anche di Bárcenas, facendosi largo verso il sesto posto.
I sorrisi in casa Schubert Racing sono però durati neanche il tempo di arrivare a metà gara. Durante il quarto giro infatti la vettura #78 è stata costretta al ritiro, lasciando nuovamente la P3 nelle mani della Hyundai di CHM Motorsports.
Quando la gara sembrava ormai congelata verso la bandiera a scacchi, a poco più di tre minuti dal termine anche la corsa di Pflucker si è interrotta mentre occupava agevolmente la quarta piazza.

La gara si chiude con la terza vittoria stagionale di Luis Ramírez, che torna sul gradino più alto del podio dopo quattro mesi. Otto secondi e mezzo quelli rifilati a Diego Ciantini, che si conferma sul podio, quindi Diego Ardiles che porta subito a casa una Top3 all’esordio con questo concetto di vetture.
Per meno di due secondi e nonostante i quaranta kg in più, Leroux termina la gara in quarta posizione con ampio vantaggio su Mario Bárcenas, decisamente sottotono rispetto agli appuntamenti precedenti; sesta piazza per Logan Frost. Ben più istanti e a chiusura del gruppo le uniche due vetture superstiti dell’Alpha Racing con Juan Carlos Tassara a precedere Alessio Zucchi.
GARA 2
Scese le luci naturali, a scattare davanti a tutti è stato Zucchi, seguito da Tassara, Frost, Leroux, Bárcenas e Pinto a completare le prime tre file. Allo sventolio della bandiera verde, Zucchi ha mantenuto il primo posto per i primi metri, ma Ciantini ha staccato davanti in curva uno, mettendo subito diversi metri di vantaggio sul gruppo. Ramírez è invece rimasto bloccato tra le altre vetture, riuscendo a risalire solo fino al terzo posto al termine del primo passaggio, dietro a Zucchi.
Alla seconda tornata la Safety Car è entrata i pista per lo stop di Tassara -dovuto a un contatto con Groszek -, che ha però ripreso la marcia con un giro di ritardo. La neutralizzazione è durata solo un passaggio, con la bandiera verde che è tornata sventolare all’inizio del terzo, in cui Ramírez ha subito rubato il secondo posto alla fine del rettilineo principale.
Mentre Ciantini e Ramírez si sono contesi il primo posto, dietro un contatto tra Ardiles e Zucchi ha intraversato la Hyundai di Alpha Racing, permettendo a Groszek di salire al terzo posto, con il campione in carica rimasto al quarto.
Davanti Ramírez ha più volte tentato di infilare Ciantini all’ultima curva, trovando sempre il muro del pilota argentino. Alle loro spalle, con abbonante distanza, il gruppo in lotta per il terzo posto ha visto il sorpasso di Ardiles su Groszek al termine de settimo passaggio.
Al nono giro il panamense ha infilato nuovamente il sudamericano all’ultima curva, ma una miglior uscita da parte del pilota di Herrera Motorsport gli ha consentito di avere più velocità in rettilineo, per riuscire a riconquistare il primo posto alla successiva staccata di curva uno.
Dietro intanto di loro Pflucker ha fatto progressi, salendo al terzo posto nel corso dell’undicesimo giro, seguito da Ardile, Groszek e Leroux.
Al sedicesimo giro, Ciantini ha commesso una sbavatura nel secondo settore, che ha permesso a Ramírez di portarsi al comando della corsa. L’argentino si è quindi ritrovato Pinto che si è dunque incollato negli scarichi della sua vettura. L’argentino è stato sfilato al passaggio succesivo anche dal peruviano, ma questa volta è stato capace di riprendersi il posto, toccando la Honda, che ha quindi rallentato di colpo perdendo anche la terza piazza a vantaggio di Ardiles e Leroux.

Anche la prima corsa in notturna vede quindi la vittoria di Luis Ramírez davanti a Diego Ciantini e Diego Ardiles. Lo statunitense è stato però penalizzato di cinque secondi per aver sorpassato una vettura in regime di bandiera gialla. Juan Carlos Leroux eredita quindi il terzo posto davanti al campione in carica, quindi Mario Bárcenas, Alberto Pinto, Logan Frost e Bartosz Groszek, che aveva terminato in Top5, ma ha invece subito una penalizzazione di trenta secondi per il contatto con Zucchi.
GARA 3
Al via dell’ultima gara, Ramírez ha mantenuto la prima posizione, ma questa volta a infilarsi immediatamente dietro al leader è stato Valverde, con Herrera rimasto leggermente più staccato, insidiato da Bárcenas, il quale prima della fine del giro ha superato la Hyundai salendo al terzo posto.
Herrera, durante il secondo giro, ha continuato a perdere posizioni finendo quasi in fondo al gruppo dopo aver ceduto il posto a Pflucker, Frost e anche Tassara. Il primo a rompere gli indugi – dopo un congelamento dei piazzamenti per diversi giri – e a conquistare la posizione è stato Tassara, che si è sbarazzato di Frost al quinto giro. Al passaggio successivo è stato il turno del suo compagno di squadra, Pflucker, che invece ha superato Bárcenas per cogliere il terzo posto.
Dopo qualche giro in cui Pflucker non è riuscito a sganciarsi dalla Cupra di Bárcenas, il peruviano ha iniziato a guadagnare terreno sui primi due. Un attacco di Valverde a Ramírez al giro undici ha permesso alla Honda di dimezzare il distacco in poche curve.
I due piloti di Hyundai, durante il dodicesimo passaggio, hanno iniziato ad ostacolarsi a vicenda sorpassandosi continuamento. Questo ha fatto il gioco del #47, che in un solo colpo ha mangiato entrambe le Elantra N, salendo al comando della corsa e mettendo subito qualche metro di vantaggio sui due.
Pflucker ha quindi imposto un ritmo nettamente più veloce dei due avversari, scappando in poche curve, mentre allo stesso tempo Valverde ha messo qualche metro di vantaggio su Ramírez, anche se quest’ultimo ha provato a rimanere incollato al campione in carica.
Nelle battute finali, Ramírez ha perso fiato rispetto ai primi due, dovendo difendere il terzo gradino del podio dagli attacchi di Bárcenas fino alla bandiera a scacchi.

Rodrigo Pflucker torna al successo a distanza di oltre quattro mesi dall’unico successo ottenuto nel primo round, seguito da Emilio Valverde, che conquista così il podio al rientro nella categoria. “Solo” un terzo posto per il sempre più leader Luis Ramírez, che porta a nove le Top3 consecutive di questa stagione. Appena fuori dalla Top3 Mario Bárcenas, per appena quattro decimi.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Luis Ramírez, grazie alla pole e a due successi su tre, continua ad allungare in classifica e porta il proprio vantaggio oltre i trenta punti sia sul secondo che sul terzo posto, condiviso da Mario Bárcenas, Diego Ciantini e Carlos Rubén Herrera
- Luis Ramírez – 111 pts
- Mario Bárcenas – 77 pts
- Carlos Rubén Herrera / Diego Ciantini – 77 pts
Il TCR Panama riaccenderà i motori tra due mesi e mezzo con il quarto e penultimo appuntamento che si disputerà il 21 e 22 agosto.
Immagine di copertina: Autodromo Panamá
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