Largo ai nuovi volti nel TCR Panama, con Ciantini in pole alla sua terza qualifica nel TCR e Leroux dominatore al debutto
All’Autodromo Panama è andato in scena il secondo appuntamento stagione della serie nazionale, che ha regalato non poche sorprese tra le qualifiche e le tre gare. Sotto luci dei riflettori, non si sono sfidate le auto del TCR Panama, ma hanno avuto grande rilievo due dei giovani piloti dello schieramento.
Se il venerdì sera è stato Diego Ciantini a mettersi in evidenza con la prima pole position in carriera, dopo ventiquattrore chi ha invece sbalordito tutti è stato il dominicano Juan Carlos Leroux che ha preso non una, non due, ma tutte e tre le vittorie sul piatto del fine settimana, diventando uno dei pochissimi piloti a riuscire in questa impresa nella storia del TCR.
QUALIFICHE
L’assenza di Rodrigo Pflucker a causa della mancanza di pezzi di ricambio dopo l’incidente del primo round, ha portato a pensare che Luis Ramírez potesse avere strada spianata, ma così non è stato perché ad ottenere il miglior riscontro nelle prove ufficiali è stato Diego Ciantini, con la Hyundai di Herrera Motorsport.
Il pilota argentino, alla sua terza qualifica in carriera (contando anche quella nel TCR South America, ndr) ha infatti registrato il tempo più veloce in 1:08.588, precedendo di oltre mezzo secondo tutta la concorrenza. Ramírez, infatti, è giunto solo secondo non riuscendo comunque ad andare sotto i 524 millesimi di gap.
Distacchi ben più abissali per il resto del gruppo dato che Mario Bárecenas ha pagato quasi 1.2 secondi di ritardo, Gianni Alessandria 1.7 e sia Juan Carlos Tassara, sia Juan Carlos Leroux addirittura 2.7, con Zucchi e Frost invece sopra i quattro secondi.

GARA 1
L’argentino ha continuato con positività il buon inizio di fine settimana con un eccellente avvio che lo ha mantenuto in prima posizione per quasi metà gara. Al nono passaggio la Safety Car è entrata in azione e negli stessi istanti l’argentino ha perso la vetta della classifica, andata a vantaggio di Ramírez che era rimasto alle calcagna in attesa di un passo falso del compagno di marca.
Tra le due Hyundai litiganti, però ne ha goduto una terza perché al tredicesimo giro, cioè a -5 dalla fine, Leroux – già terzo alla fine del primo passaggio sul traguardo – ha colto la prima posizione, mantenendola poi fino al traguardo.

All’esordio, dunque, Juan Carlos Leroux vince la prima gara in carriera precedendo di due secondi Luis Ramírez e di oltre sei e mezzo Mario Bárcenas, che intanto si era portato in terza piazza. Il poleman Ciantini rimonta invece fino ai piedi del podio, mettendosi alle spalle Frost, Alessandria e Zucchi. L’unico a non vedere il traguardo è Tassara, ritirato dopo quattro giri.
GARA 2
Grazie alla griglia invertita rispetto i risultati delle qualifiche, Frost e Zucchi hanno condiviso la prima fila al via, precedendo quindi il vincitore di Gara 1 Leroux e quindi la Honda di Alessandria, che ha ereditato il quarto posto dopo il forfait di Tassara, dovuto all’incidente che lo ha messo ko nella prima corsa.
Differenti le condizioni del tracciato perché rispetto alla prima corsa del weekend, in questo caso i piloti si sono ritrovati con asfalto umido, in seguito alla pioggia caduta nelle ore precedenti.
Al via della corsa, Leroux ha subito ereditato la prima posizione davanti a Zucchi, mentre dal fondo del gruppo Ramírez è subito risalito dall’ultima fila fino alla terza posizione, formando un provvisorio 1-2-3 Hyundai. Frost, dopo i primi metri, è invece sceso in quarta piazza, prima di essere sopravanzato da Bárcenas e, soprattutto, prima di finire in testacoda e fuori pista al terzo giro.
La sua escursione ha obbligato la Safety Car a scendere in pista per una tornata, prima di lasciare i piloti nuovamente lanciati a pieno regime.
Prima della neutralizzazione però, Ramírez era riuscito a sbarazzarsi anche di Zucchi per salire in seconda posizione. Alla ripartenza il peruviano ha invece dovuto guardare nei propri specchietti per evitare di essere infilato anche dalla Cupra di Bárcenas.
A poco più di metà gara dal termine, un errore commesso da Zucchi ha concesso l’opportunità al pilota della Cupra di infilarsi per la terza posizione, con il peruviano che invece è rimasto nelle grinfie di Alessandria, mentre alle loro spalle Frost e Ciantini hanno lottato per non essere i chiudi fila. Un contatto tra i due all’ultima curva ha spinto l’argentino in testacoda; la Hyundai ha provato a ripartire, ma senza successo, obbligando quindi la direzione gara a una nuova neutralizzazione.
La bandiera verde è ricomparsa con soli quattro minuti rimasti sul cronometro, ma in questo caso nessuno ha rimescolato la classifica, in quanto Frost ha guadagnato solo sul finale la quinta piazza grazie al ritiro di Zucchi a tre giri dalla fine.

Juan Carlos Leroux vince quindi la seconda gara consecutiva precedendo di quasi quattro secondi Luis Ramírez, quindi Mario Bárcenas a chiudere il podio: il primo ottenuto nel 2026 con la sua Cupra. Sotto la bandiera a scacchi anche Gianni Alessandria e Logan Frost, che termina con un giro di ritardo; Zucchi e Ciantini non tagliano il traguardo.
GARA 3
La terza griglia di partenza ha visto il dominatore del fine settimana Leroux partire davanti a tutti, quindi Ramírez, Bárcenas ed Herrera (subentrato a Ciantini, ndr) a completare le prime due file. La condizione del tracciato è migliorata rispetto alla corsa precedente, anche se l’acqua è rimasta presente al di fuori del nastro d’asfalto prcincipale.
All’ultimo spegnimento dei semafori Leroux ha subito preso ampio vantaggio su Ramírez, mentre un contatto tra Herrera e Bárcenas ha spinto il pilota della Cupra fuori alla prima curva, costringendolo a dover non solo rimontare, ma anche a richiudere un distacco di quasi un giro, causato dal lungo stop fuori dal tracciato.
Intanto davanti Leroux e Ramírez hanno creato ampio distacco rispetto agli inseguitori; Herrera non è riuscito a mantenere lo stesso passo, però ha avuto modo di correre in solitaria rispetto al resto del gruppo formato da Alessandria, Frost e Zucchi.
Per gran parte della corsa le prime quattro posizioni sono rimaste invariate, mentre a creare spettacolo sotto i riflettori panamensi sono stati Frost e Zucchi per la sesta posizione. I due sono anche entrati in contatto a metà gara circa, ma senza creare problemi come in precedenza. Dopo il giro di boa invece si è infiammata anche la battaglia per l’ultima piazza sul podio con Alessandria che prima si è sbarazzato di Zucchi per cogliere il quarto posto, quindi si è incollato alla Hyundai di Herrera.
Invece all’ultimo giro, a sorpresa Zucchi ha ripreso la quarta piazza su Alessandria, andando così a formare un quartetto di Hyundai nelle prime quattro posizioni.

Juan Carlos Leroux fa quindi tre su tre vincendo, con l’ennesimo dominio, una gara per lui sembrata semplicissima. Cinque i secondi pagati da Luis Ramírez che non ha disputato un singolo giro in prima posizione per l’intero weekend, quindi Carlos Rubén Herrera a chiudere le posizioni a podio.
Una penalità di 5 secondi inflitta a motori spenti a quest’ultimo permette però ad Alessio Zucchi di ereditare il terzo posto e di conquistare così il suo primo podio nel TCR Panama. Fanno passi in avanti anche Gianni Alessandria e Logan Frost, che avanza in Top5, mentre Herrera scivola davanti al solo Mario Bárcenas, che chiude la gara con quasi un minuto di ritardo dal battistrada.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Nonostante la mancanza di primi posti, Luis Ramírez continua saldamente al comando della classifica e riesce anzi ad allungare il proprio vantaggio sugli inseguitori. Mario Bárcenas sale in seconda piazza a 18 punti di gap, mentre Herrera e Ciantini scendono in terza a quasi due vittorie di distanza.
- Luis Ramírez – 73 pts
- Mario Bárcenas – 55 pts
- Carlos Rubén Herrera / Diego Ciantini – 50 pts
Il TCR Panama tornerà in pista tra poco più di due mesi con il terzo appuntamento stagionale che si disputerà il primo fine settimana di giugno, sempre sul tracciato dell’Autodromo Panamá di Sajalices.
Immagine di copertina: Autodromo Panama
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