Pole e due vittorie per Ramírez, Pflucker gli nega il punteggio pieno, Ciantini triplo podio al debutto
Un avvio di stagione elettrizzante, dominante, ma anche imprevedibile quello che ha caratterizzato il primo evento del TCR Panama 2026, andato in scena questo weekend all’Autodromo di Sajalices. Nonostante la pole position, due vittorie e un secondo posto possano far pensare a un dominio da parte di Luis Ramírez, non è stato di certo una cavalcata semplice.
Rodrigo Pflucker ha infatti saputo tener testa all’idolo locale, prima mettendolo a dura prova in qualifica e poi strappandogli il successo della prima gara dell’anno a meno di dieci minuti dal termine. Poi un incidente nel warm-up della domenica mattina – mentre il suo compagno di vettura Alberto Pinto era al volante – ha messo fuori dai giochi i peruviani, lasciando a Diego Ciantini e Mario Bárcenas il duro incarico di contrastare il pilota di Hyundai Panama.
I due ci hanno provato, temporaneamente ci sono riusciti, ma poi hanno dovuto desistere alla prestazione dilagante del #33, che ha già preso un discreto vantaggio in classifica dopo il primo round.
A centro gruppo invece tante battaglie per quarta e quinta posizione, che hanno visto emergere debuttanti come Juan Carlos Tassara, Alessio Zucchi e Victor Czapla, ma anche i più esperti Gianni Alessandria e Logan Frost saper dire la loro. A condire questo caotico weekend, anche un pesante scroscio di pioggia durante la gara conclusiva, che però è sfuggito più veloce del dominatore del fine settimana.
QUALIFICHE
Così come si era chiuso il primo capitolo, così si è aperto il secondo del TCR Panama, ovvero con una pole position – in questo caso schiacciante – di Luis Ramírez. L’unico padrone dell’ultimo weekend della passata stagione ha, infatti, messo in tasca la prima partenza al palo di questo 2026 facendo oltretutto segnrae il nuovo giro record della pista.
Con il riferimento di 1:04.820 ha limato di un decimo e poco più il primato fatto segnare proprio un anno fa dal campione uscente Emilio Valverde. Il pilota di Hyundai MPA è stato inoltre l’unico capace di scendere sotto il muro dell’1:03, in quanto a tutto il resto della concorrenza ha rifilato almeno quattro decimi e mezzo.
A confermare le previsioni prestagionali, subito alle sue spalle si sono posti Rodrigo Pflucker e Mario Bárcenas, anche se i due hanno accusato un gap rispettivamente di 458 e 592 millesimi. Entro il secondo di margine si è infilato anche Diego Ciantini, autore del quarto tempo al debutto assoluto nella categoria.
Fuori dalle porte del secondo di distacco si è piazzata invece l’altra Honda, quella di Gianni Alessandria, infilatosi in un limbo solitario a otto decimi dal pilota davanti e a mezzo secondo da quello alle spalle. A riempire la seconda parte dello schieramento si sono posizionati tutti i volti nuovi o meno esperti della categoria.
A prendere le redini da capitano di questo gruppetto è stato Alessio Zucchi, seguito da Logan Frost – che ha vinto il derby delle Audi – e Victor Czapla, quindi Juan Carlos Tassara e Sebastián Guerra a chiudere la griglia. Nonostante questi ultimi due siano stati i più attivi in pista, sono rimasti ben distanti da tempi migliori. Il portacolori della Veloster, con il decimo tempo (poi squalificato), ha però guadagnato la pole di Gara 2 grazie alla griglia invertita.

GARA 1
La prima corsa ha visto un ottimo spunto da parte di Ramírez che subito ha messo un secondo di distacco tra sé e il resto del gruppo. Intanto alle spalle di Pflucker, rimasto in seconda posizione, è salito Ciantini dopo essersi sbarazzato della vettura gemella guidata da Bárcenas. Il panamense al comando si è confermato ancora velocissimo, in quanto già al secondo passaggio sul traguardo ha fatto segnare anche il giro record della pista in gara, battendo pure in questo caso il primato di Valverde del 2025.
Dopo un’ottima partenza che lo aveva portato a guadagnare un posto su Zucchi, Frost è stato costretto al ritiro prima della conclusione del quarto giro, ritrovandosi costretto a mettere la freccia in direzione della corsia dei box.
Al giro di boa, Ramírez ha iniziato a perdere leggermente terreno da Pflucker, riducendo il proprio vantaggio al di sotto del secondo e continuando a vedere crollare il gap sul peruviano passaggio dopo passaggio. L’alfiere di Alpha Racing ha portato al vero minimo il ritardo su quello di Hyundai tanto che, alla conclusione del 13esimo passaggio, Ramirez e Pflucker sono transitati sul traguardo con distacco pari a 0.000.
Il quattordicesimo giro è stato quello che ha dunque segnato il sorpasso della Honda sulla Hyundai, con poco più di quattro minuti rimasti sul cronometro prima della bandiera a scacchi.
La classifica è rimasta invariata fino alla bandiera a scacchi sventolata al termine del 20esimo giro, nonostante nelle ultime tornate Bárcenas fosse riuscito a ricucire il distacco su Ciantini, iniziando l’ultimo giro con un gap di appena 30 millesimi dall’argentino.
Rodrigo Pflucker quindi vince la prima gara del TCR Panama 2026 davanti a Luis Ramírez a cui ha inferto un distacco di quattro secondi in un terzo di corsa. Podio all’esordio assoluto nel TCR per Diego Ciantini, che in conclusione ha resistito a Mario Bárcenas, giunto a meno di mezzo secondo dalla Top3.
Distacchi più profondi per il resto del gruppo: Gianni Alessandria termina in quinta posizione, davanti ad Alessio Zucchi, mentre con più di un minuto di gap dal battistrada, Sebastián Guerra chiude la classifica dei piloti al traguardo. Ritirati Logan Frost al quarto giro, Juan Carlos Tassara all’ottavo – entrambi per un problema alla pompa di benzina – e Victor Czapla al quattordicesimo.

GARA 2
La domenica è iniziata con un primo grande colpo di scena, dato che Pflucker e il suo compagno di vettura Pinto non hanno preso parte ad entrambe le gare in seguito a un incidente nel warm up. La Civic – guidata in quel momento da Pinto – è finita contro le barriere dopo essere passata su una chiazza di olio lasciata sul nastro d’asfalto da una vettura passata precedentemente. La coppia sudamericana si è dunque ritrovato con un doppio zero controproducente già dal primo appuntamento.
Al via la griglia invertita è durata giusto pochi secondi perché di gran carriera dall’ottava posizione, Bárcenas ha preso il comando della corsa già alla staccata della prima curva, mentre dietro di lui Ramírez si è trovato subito in terza piazza, seguito da Ciantini, con il panamense salito poi in seconda posizione prima ancora del termine del secondo giro. Per l’argentino il sorpasso da podio è invece giunto un passaggio più tardi.
Il portacolori di Hyundai MPA è rimasto alle spalle di quello di Bárcenas Racing fino al termine del quinto passaggio, quando con un attacco duro ha colto la prima piazza, lasciando la vettura #12 in pasto alla #3 che ha invece agguantato la seconda poche curve più tardi.
Con Ramírez, Ciantini e Bárcenas nelle prime tre posizioni, la corsa per il podio si è congelata, ma si è accesa quella per il quarto posto con Frost a difendersi di forza da Tassara e Alessandria, incollati alle sue spalle. Dopo un attacco alla conclusione del settimo passaggio, lo statunitense ha subito risposto al peruviano, infilato poco dopo anche dal panamense.
Nel corso del nono giro Tassara ha però avuto la meglio ritornando quarto, mentre Frost è riuscito a restare quinto per un paio di minuti, prima di dover poi cedere ad Alessandria. Per non farsi sfuggire anche la sesta piazza a vantaggio di Zucchi, l’alfiere di Audi ha messo a segno sicuramente il miglior sorpasso del weekend, con una resistenza all’esterno di curva 1 e 2 sul pilota Hyundai.
Ciò non è bastato in quando ha poi dovuto desistere nuovamente, ritrovandosi settimo e in lotta contro Czapla, per il derby tra le Audi. Ad avere la meglio è stato il #41 anche grazie al ritiro del tedesco a due giri dalla fine, la cui RS 3 si è ammutolita a bordo pista.
Dato il poco tempo residuo, la vettura di sicurezza non è stata chiamata in causa. In scioltezza Luis Ramírez vince dunque Gara 2, la prima della stagione davanti a un eccellente Diego Ciantini e a Mario Bárcenas.
La lotta sul finale tra Gianni Alessandria e Juan Carlos Tassara si è risolta a vantaggio del pilota di Honda, con il peruviano giunto comunque quinto. A chiudere la classifica dei piloti al traguardo Alessio Zucchi e Logan Frost, ritirati invece Czapla e Guerra.

GARA 3
Siccome la griglia di Gara 3 è decisa dai risultati di Gara 1, ma il vincitore Pflucker non ha preso il via, Ramírez ha trovato davanti a sé una distesa libera per tentare subito la fuga verso un altro successo. Dietro di lui, dopo una partenza non proprio reattiva, Ciantini si è incollato alla Elantra N #33 insidiando il leader, salvo poi perdere terreno e ritrovarsi assediato da Bárcenas.
La resistenza dell’argentino ha permesso al capoclassifica di scappare, ma comunque non ha consentito al resto del plotone di rimanere attaccato alle posizioni da podio, con Alessandria a sua volta ben distante dalla quarta piazza occupata da Tassara.
Allo scoccare del quinto minuto un violento nubifragio si è abbattuto sulla pista di Sajalices, anche se non è durato più di un minuto, prima di diventare un leggero scroscio di pioggia. Ciò ha inumidito superficialmente la pista, tanto quanto è bastato a Ciantini per liberarsi del fiato di Bárcenas dalle spalle e a Czapla di risalire addirittura in quinta posizione.
Dopo tre minuti il cielo è tornato a mostrare un timido Sole, anche se la pioggia ha continuato a scendere con minor intensità. E nonostante ciò Czapla ha saputo ben difendersi dai nuovi attacchi di Zucchi e Alessandria, prima di prendere il largo e rifarsi nuovamente sotto a Tassara.
Con il termine di questa condizione di meteo variabile, l’ultimo a provare a rimescolare la classifica è stato Alessandria che all’ultima curva ha provato a prendere la sesta posizione a Zucchi, ma esito positivo.
Con la chiusura di Gara 3, Luis Ramírez vince la seconda corsa consecutiva, sfiorando l’en plein, ma comunque riuscendo a mettere in atto una leggera fuga dopo il primo weekend. Podio fotocopia con Diego Ciantini che chiude nuovamente secondo davanti a Mario Bárcenas. Ottima quarta posizione per Juan Carlos Tassara, così come buona quinta per Victor Czapla, entrambi al debutto.
A chiudere la classifica Alessio Zucchi e Gianni Alessandria e Sebastián Guerra, mai in lotta per posizioni di rilievo durante tutto il weekend. Ancora una bandiera bianca alzata da Logan Frost, che è stato costretto a fermarsi a quattro giri dal termine.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Con due vittorie e un secondo posto e un totale di 24 punti conquistati, Luis Ramírez è il vincitore di questo round, avendo ottenuto cinque lunghezze in più di Diego Ciantini. Per quanto riguarda invece la classifica assoluta, che considera anche i punti della qualifica (non contati invece per l’assegnazione del trofeo del primo posto dell’evento, ndr), il panamense comanda con otto lunghezze di margine su Herrera/Ciantini e dieci su Mario Bárcenas. La coppia Pflucker/Pinto, a causa del doppio zero, conta invece già 23 lunghezze di ritardo dalla vetta della classifica.
- Luis Ramírez – 39 pts
- Carlos Rubén Herrera / Diego Ciantini – 31 pts
- Mario Bárcenas – 29 pts
- Gianni Alessandria – 21 pts
- Alessio Zucchi – 18 pts
Il TCR Panama tornerà in pista tra poco più di un mese e mezzo, quando l’Autodromo Panamá si riaccenderà in occasione del weekend del 20-22 marzo.
Immagine di copertina: TCR Panama
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