Pelatti sbaglia dopo il primo quarto di gara, Imberti eredita la P1 e chiude in bellezza il suo anno da titolo
Dal Mugello – L’ultima gara della stagione ha restituito al campione di quest’anno il successo che gli mancava da Vallelunga. A trionfare oggi è stato Michele Imberti che, nonostante i 30kg di zavorra, ha saputo difendersi da un’arrembante Marco Pellegrini (penalizzato di cinque secondi per posizione di partenza irregolare), cogliendo la quarta affermazione del 2026, la prima con la Hyundai Elantra N EV TCR.
Il pilota bergamasco ha colto la prima posizione dopo che Sandro Pelatti aveva mantenuto con caparbietà il primo posto derivante dalla griglia invertita. Il fiorentino ha però commesso un errore dopo pochi giri, vanificando ancora una volta l’inseguimento alla prima vittoria nella categoria.
Sul podio, insieme a Imberti anche Giacomo Prandelli che questo weekend chiude con due Top 3 su due e appunto Pellegrini che, sfruttando il rallentamento all’ultimo giro, è riuscito a salvare il posto sul podio nonostante la sanzione.
Nel DSG è giunta l’ennesima doppietta di Planet Motorsport grazie al primo posto conquistato da Daniele Verrocchio e al secondo portato a casa dal debuttante Davide Casetta.
CRONACA DELLA GARA
Ottimo avvio da parte di Pelatti che ha preso il largo sfruttando anche il pattinamento di Bocca, che ha perso la seconda posizione a vantaggio di Prandelli che è risalito dalla terza fila. Il pilota di BF ha perso la posizione anche su Imberti, che si è portato in terza. Pessimo scatto invece per Poloni, che dalla terza posizione è stato risucchiato a centro gruppo, trovandosi ottavo davanti a Čizek.
Il neo-campione italiano già nel corso del primo giro ha bruciato anche Prandelli, salendo in seconda posizione e mettendosi all’inseguimento di Pelatti per cogliere anche la leadership della corsa. L’alfiere di Kombat ha provato il sorpasso all’esterno della prima curva, ma il campione Master ha difeso sul #44, mantenendo il primo posto.
Il fiorentino ha commesso quindi una sbavatura, ponendo due ruote sulla ghiaia, ma controllando la sua Cupra ha comunque conservato la prima posizione in quanto Imberti non ha affondato l’attacco sulla Cupra, attendendo nuovamente l’arrivo alla prima staccata per cercare di infilarsi.
Alle spalle dei primi, Pellegrini ha preso la quinta posizione persa precedentemente, beffando Rocca che è tornato sesto. Il pilota della Honda ha successivamente preso – sempre nel corso della quarta tornata – anche la quarta piazza infilandosi all’interno su Bocca che non ha opposto resistenza.
Colpo di scena al quinto giro quando Pelatti ha commesso un errore in uscita dalla Luco-Poggio Secco, finendo in testacoda e terminando la sua gara nella ghiaia. Rimandato ancora una volta l’appuntamento con il primo successo nella serie e cedendo la prima posizione a Imberti.
La Safety Car è quindi entrata in pista rimanendo al comando del gruppo per una sola tornata; alla ripartenza Imberti ha preso subito qualche metro di vantaggio su Prandelli e Pellegrini. Poloni è invece andato all’attacco di Babuin, il quale è stato sopravanzato anche da Babuin. Dopo le prime curve Pellegrini ha invece superato Prandelli per cogliere la seconda posizione, prima di subire cinque secondi di penalità per essersi posizionato male sula griglia di partenza.
A centro gruppo Poloni ha colto la posizione anche su Rocca, che in un paio di curve è sceso dal quinto al settimo posto poco prima di metà gara.
Al giro di boa Barberini ha messo una marcia in più, strappando la quinta posizione su Poloni, che ha iniziato a soffrire in quanto pure Rocca e Babuin si sono presto riportati negli scarichi dell’Audi di Gearworks, con il milanese che ha tentato l’attacco al decimo giro, finendo per entrare in contatto e mandare in ghiaia la RS3 LMS arancione. A rimetterci è stato però anche il portacolori di Aikoa, costretto al ritiro per aver danneggiato l’anteriore sinistra della sua Audi.
La gara è ripartita con cinque minuti rimasti sul cronometro e ancora una volta Imberti ha preso qualche metro di vantaggio su Pellegrini e Prandelli, mentre Barberini si è fatto vedere negli specchietti di Bocca, ma senza impensierire il pilota di BF.
Con la chiusura dell’undicesimo giro, un errore commesso da Prandelli alla Bucine ha permesso a Bocca e Barberini di prendersi la terza e quarta posizione; il bresciano è comunque rimasto incollato ai due rivali. Poche curve dopo Bocca si è ritrovato con il cofano motore parzialmente alzato, che di conseguenza lo ha fatto precipitare fino alla sesta posizione dietro anche a Babuin.
All’ultimo giro, un passaggio molto lento di Barberini ha permesso a Prandelli di cogliere il terzo posto. Il pilota di Cupra si è quindi fermato poco dopo la bandiera a scacchi, riuscendo comunque a chiudere quarto. Proprio grazie al rallentamento del pilota fiorentino, Pellegrini – con la penalità – ha dovuto cedere solo il secondo posto a favore del bresciano di Aikoa.

CLASSIFICA FINALE
Michele Imberti chiude la stagione con quasi settanta lunghezze di vantaggio sul proprio rivale Matteo Poloni, mentre all’ultima gara Denis Babuin beffa Sandro Pelatti per il terzo posto, proprio grazie agli scarti. Il fiorentino chiude a pari merito con il friulano, dovendo eliminare 11 punti, ma l’alfiere di Planet ha la meglio grazie al successo raccolto a Monza.
- MICHELE IMBERTI – 406 pts / CAMPIONE 2026 TCR ITALY
- Matteo Poloni – 339 pts
- Denis Babuin – 284 pts
Sandro Pelatti porta comunque a casa il trofeo principale del trofeo Master (bissando il successo nel Diamond Trophy del TCR Europe), mentre Carlo Alberto Bocca conquista il successo nel trofeo Under-25.
Immagine di copertina: TCR Italy
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