TCR Italy | Mugello #2 2026, Gara 1: Michele Imberti è il nuovo campione italiano. 2° davanti a Cosimo Barberini, alla prima vittoria assoluta

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 31 Ottobre 2026 - 12:35
Tempo di lettura: 3 minuti
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TCR Italy | Mugello #2 2026, Gara 1: Michele Imberti è il nuovo campione italiano. 2° davanti a Cosimo Barberini, alla prima vittoria assoluta
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Cosimo Barberini vince in solitaria, a Imberti basta arrivare davanti a Poloni per conquistare il titolo del TCR Italy 2026

Dal Mugello – Doppia festa durante l’ultimo sabato del TCR Italy 2026 perché in Gara 1 due piloti hanno potuto gioire, anche se in modi differenti, per una propria prima volta. Da un lato Cosimo Barberini ha completato una gara indisturbata che lo ha condotto al primo successo assoluto in carriera nella serie, dall’altro Michele Imberti – giunto alle spalle del fiorentino – ha conquistato il suo primo titolo sequenziale, diventando il primo pilota capace di bissare il successo nel DSG (2020) con la corona principale.

Barberini ha condotto la corsa al comando lasciando la leadership solo per qualche decina di metri dopo lo spegnimento dei semafori, prima di prendersi nuovamente la prima piazza e non mollarla più fino alla bandiera a scacchi. Una vittoria ottenuta con dieci secondi di vantaggio e in totale solitudine perché Imberti ha dovuto pensare alla difesa su Giacomo Prandelli (al primo podio con una vettura sequenziale) e soprattutto a restare davanti a Matteo Poloni per conquistare il titolo con una gara di anticipo.

Ardua lotta per la quarta posizione, che ha coinvolto Sandro Pelatti, Denis Babuin e Paolo Rocca. I due contendenti alla terza posizione in classifica e al titolo Master sono entrati in contatto, premiando il milanese il terzo incomodo di Aikoa che ha terminato davanti proprio al bergamasco di Gearworks, mai concretamente in lotta per posizioni migliori, anche dopo un semi testacoda che lo ha visto protagonista nel giro di formazione.

La lotta principale rimasta aperta (quella per il terzo posto, appunto) ha trovato Pelatti come miglior piazzato grazie alla penalizzazione inflitta a Babuin, crollato da quinto a dodicesimo. Questo risultato avvicina sempre più il portacolori di PMA alla conquista del titolo Master.

In classe DSG, Daniele Verrocchio ha vinto agevolmente rifilando mezzo minuto al compagno di squadra Casetta. Terzo Çamlidag a tre secondi dalla seconda piazza.

CRONACA DELLA GARA

Allo spegnimento dei semafori, ottimo scatto da parte di Imberti che si è portato subito davanti a Barberini di qualche centimetro, ma il toscano ha avuto una migliore staccata in curva 1 – sfruttando anche l’interno in curva uno – per tornare davanti. Dietro al duo di testa si è posizionato Prandelli, seguito da Pelatti che ha guadagnato tre posizioni mettendosi in mezzo alle due Audi di Aikoa. Perfetto è stato Babuin, il quale ha soprvanzato diverse vetture insidiandosi dietro a Rocca e davanti a Pellegrini, che nel corso del primo giro ha superato Poloni.

Nel corso del terzo giro, un tentativo di Pellegrini di passare Babuin – prontamente chiuso dal pilota friulano – ha spinto il milanese a perdere una posizione in quanto, con gomme sporche dopo aver messo due ruote sull’erb, ha perso lo slancio finendo fuori pista e cedendo il passo a Poloni.

La classifica è rimasta congelata pressoché per un quarto d’ora, con Barberini che ha preso otto secondi di vantaggio su Imberti, autore di un’egregia difesa su Prandelli, nonostante i 30 kg. Chi ha mosso le posizioni è stato Babuin che al nono passaggio si è liberato di Rocca per cogliere la quinta piazza.

Alla quattordicesima tornata, dopo diverse trascorse in fase di studio, Babuin si è buttato all’attacco di Pelatti alla staccata della San Donato. I due sono entrati in contatto, con il fiorentino ad uscirne sconfitto ritrovandosi di traverso e perdendo diverse posizioni precipitando da quarto a nono. La direzione gara non ha tardato a penalizzare il friulano, infliggendogli un drive through già tramutato in 25 secondi aggiunti sul tempo finale di gara.

Le posizioni sono quindi rimaste invariate nei passaggi finali, con il solo distacco di Barberini su Imberti salito ulteriormente fino a raggiungere la doppia cifra.

Un’ultima sfida si svolgerà domani mattina, alle 10:20, quando il TCR Italy disputerà la gara conclusiva di questa stagione mettendo fine al dodicesimo campionato della propria storia.

Immagine di copertina: TCR Italy

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