Prima partenza al palo per il pilota fiorentino che continua il proprio trend di giri secchi impeccabili
Lo avevamo capito lo scorso anno e ne abbiamo avuto una conferma questo pomeriggio: Cosimo Barberini è un pilota da temere sul giro secco. Il fiorentino, tornato al volante al Mugello per il quarto round del TCR Italy 2026, dopo aver conquistato un terzo, un secondo e un terzo posto in griglia nelle ultime tre gare dello scorso anno, a casa sua ha ottenuto finalmente la sua prima pole position in carriera.
A quasi dieci anni dal debutto, avvenuto nel lontanissimo 2017, il 35enne ha siglato il miglior tempo del weekend, battendo Mikhail Simonov, autore della seconda prestazione (ma con il potenziale per la prima), al debutto nella categoria. A negare il passo in avanti al pilota di SP Compétition ci ha pensato la seconda bandiera rossa della sessione, causata all’ultimo minuto da Antonio Citera.
Due Cupra quindi nelle prime due posizioni come non accadeva da Imola 2019 e prima pole position per il marchio spagnolo da quella ottenuta da Salvatore Tavano a Pergusa nel 2024. Guardando ai protagonisti della stagione, Michele Imberti ha comunque guadagnato un punto sul diretto avversario ottenendo il terzo tempo contro il quarto di Matteo Poloni.
A siglare la pole di Gara 2 con griglia invertita è stato Sandro Pelatti, che per la prima volta nel TCR Italy si troverà a scattare davanti a tutti; due fiorentini in pole nella propria corsa casalinga a segnare anche un curioso dettaglio statistico.
Quarta pole position su quattro per Francesco Miotto, che ancora una volta ha dato una lezione al compagno di squadra Daniele Verrocchio, autore del secondo tempo.
CRONACA DELLA SESSIONE
Il primo a segnare un tempo durante la sessione è stato Matteo Poloni in 1:57.871 dopo quasi cinque minuti di orologio. Un tempo non abbastanza significativo in quanto il limite imposto nel corso del pomeriggio è stato di 1:56.1, quindi ancora oltre un secondo e mezzo più lento.
A scendere invece per primo sotto il muro dell’1:57 è stato Marco Pellegrini, che per appena 85 millesimi ha scavalcato questo limite, firmando il nuovo miglior tempo in 1:56.915 e rifilando quasi un secondo al bergamasco di Audi. Dopo due sessioni di libere nettamente in ombra, Michele Imberti si è fatto ritrovare davanti con l’inizio delle qualifiche. Il leader del campionato si è piazzato al comando per pochi secondi con il riferimento di 1:56.899.
L’alfiere di Kombat è stato prontamente battuto da Paolo Rocca in 1:56.624, quindi prontamente superato da Mikhail Simonov in 1:56.399. Il milanese di Aikoa, subito dopo aver fatto registrare il suo tempo, è finito dritto in ghiaia alla San Donato. Rientrato in pista, lo stesso #11 è stato coinvolto in un contatto con Gurrieri alla Biondetti 2.
Nel mentre a imporsi è stato Cosimo Barberini, che ha sopravanzato il pilota di SP Compétition, abbassando il limite a 1:56.209 e facendo meglio di due decimi rispetto al #12.
Ad un nuovo tentativo, Poloni non è riuscito a risalire più di tanto, portandosi solo da ottavo a quarto a mezzo secondo dalla vetta, nonostante avesse segnato il parziale record nel secondo settore.
Poco prima di metà sessione, durante il quattordicesimo minuto, la bandiera rossa è stata esposta per il suddetto contatto alla Biondetti 2. Fortunatamente l’interruzione è durata solo quattro minuti, permettendo ai piloti di mantenere il ritmo.
Alla ripresa diversi piloti si sono migliorati; il primo a muoversi in avanti è stato Imberti, che si è portato al terzo posto a tre decimi dalla vetta, seguito da Poloni staccato di poco più di mezzo decimo dal suo rivale. Chi ha però fatto meglio di tutti è stato ancora una volta Simonov, che è diventato anche il primo a scendere sotto l’1:56, fermando il suo crono su 1:55.708 e spiazzando tutta la griglia con un gap di almeno mezzo secondo.
Con dieci minuti rimasti, Simonov si è trovato quindi provvisoriamente in pole, mentre Bocca – in ottava piazza – con la corrispettiva di Gara 2. Tra le DSG, la battaglia interna a casa Planet ha visto Miotto davanti a Verrocchio, con il giovane leader di classe davanti al gruppo in 2:01.106.
Poco dopo l’entrata nei minuti cruciali, Bocca ha fatto un paio di passi in avanti salendo al sesto posto e relegando Pelatti all’ottavo.
Nei tre cinque minuti, il primo a tentare l’assalto a Simonov è stato Barberini, il quale è salito in cattedra migliorando di due decimi il tempo del pilota di SP, stampando l’1:55.514 he gli ha consegnato la pole position provvisoria.
E mentre il pilota della Cupra #12 stava per riprendersi la prima posizione, grazie anche a un parziale record nel terzo settore, il fuori pista di Citera alla Arrabbiata 2 a quaranta secondi dalla fine ha causato la seconda bandiera rossa con conseguente fine della sessione.

Cosimo Barberini sigla quindi la prima pole in carriera davanti a Mikhail Simonov per una prima fila tutta inedita nel TCR Italy. Seconda fila infiammata tra i rivali in campionato Michele Imberti e Matteo Poloni, seguiti dal passato e il presente di MM Motorsport, con Paolo Rocca – ora con Aikoa Racing – in quinta piazza e Marco Pellegrini in sesta. A chiudere la Top8, Carlo Alberto Bocca e Sandro Pelatti, con il fiorentino che scatterà davanti a tutti in Gara 2.
Nel DSG Francesco Miotto ha la meglio su Daniele Verrocchio per “soli” otto decimi. Più distanziati Temel Çamlidag e Giorgio Fantilli.
Il TCR Italy scenderà in pista domani all’ora di pranzo per la prima gara del weekend, con lo spegnimento dei semafori fissato alle 12:50.
Immagine di copertina: TCR Italy
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