Performance inarrivabile per il 29enne di Kombat che inizia il 2026 con il ritmo giusto
Da Imola – Al termine della prima qualifica del 2026 del TCR Italy è uno a zero per Michele Imberti contro Matteo Poloni. All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ora c’è il nome del 29enne di Kombat Motorsport sulla tabella dei record del circuito, in quanto il bergamasco non ha solo registrato la prima pole position dell’anno, ma anche il tempo più rapido con le vetture TCR.
In una sessione interrotta due volte dalla bandiera rossa, Imberti è riuscito a capitalizzare da subito la prestazione, mentre Poloni è stato fermato la prima volta proprio da una delle interruzioni e poi non è riuscito a mantenere il ritmo della Hyundai per il resto della sessione.
Dietro di loro, la lotta degli altri ha invece premiato Denis Babuin, che ha avuto la meglio su Ramiro Zago e Paolo Rocca. Per quanto concerne la pole position di Gara 2 è Carlo Alberto Bocca il pilota che scatterà davanti a tutti grazie alla griglia invertita.
CRONACA DELLA SESSIONE
La prima qualifica del 2026 è iniziata con una decina di minuti di “riscaldamento” per tutti i piloti, prima di iniziare ad osservare tempi più di rilievo. Il primo a fissarne uno è stato Michele Imberti in 1:51.316, che comunque è risultato ancora non all’altezza dei riferimenti principali della giornata di ieri.
A piazzarsi come primo degli altri, dopo la prima tornata di giri veloci è stato invece Sandro Pelatti, fermandosi a otto decimi dal battistrada, mentre tra le DSG il più rapido è stato Francesco Miotto, con un tempo di 1:57.048.
Ramiro Zago, al tentativo successivo, si è invece posto in seconda piazza a meno di mezzo secondo dal riferimento di Imberti. Mentre stava invece per arrivare il primo tempo cronometrato di Matteo Poloni, la bandiera rossa ha preso la scena in seguito all’uscita di pista di Raffaele Gurrieri in approccio della prima curva della Rivazza.
L’interruzione è durata giusto un paio di minuti e alla riaccensione del semaforo verde, tutti i piloti sono subito usciti dai box per gli ultimi 16 minuti di prove.
Il primo che è andato a migliorarsi alla ripresa è stato Imberti, che ha abbassato il primo tempo sul ritmo dell’1:50.768, mentre il primo tempo di Matteo Poloni è arrivato solo a undici minuti dal termine, con un gap di sette decimi dal proprio rivale.
A cercare di dare stoccata vincente ci ha pensato Imberti che, mentre Poloni si è migliorato sul 50.2, ha fatto segnare il nuovo record della pista in 1:49.538, battendo di quattro decimi quello imposto proprio dal #9 con la pole di due anni fa.
Dietro ai due bergamaschi, progressi anche per Zago che si è confermato come primo degli altri – anche se a 1.7 secondi dal vertice – con Pelatti e Rocca a seguire a ruota. Con otto minuti residui, Babuin ha deciso di sparigliare le carte ottenendo il terzo tempo, ma comunque a un secondo e mezzo dal primo. Zago ha però subito riposto riprendendosi la piazza rubata dal portacolori di Planet, superando lo stesso di un decimo.
Il botta e risposta tra i due è continuato con Babuin che ha migliorato di altri due decimi ottenendo nuovamente la P3, mentre alle loro spalle Rocca si è issato in Top5 pagando circa mezzo secondi dai due piloti davanti a sé e relegando Pelatti in sesta piazza. A cinque minuti dal termine, Petr Čižek si è invece ritrovato in ottava posizione, valida per la pole con griglia invertita di Gara 2.
Nei minuti finali, Carlo Alberto Bocca ha registrato il settimo tempo, scalzando il ceco di Expres Auto Racing dall’ottava posizione e “regalando” provvisoriamente la pole della seconda corsa a Marco Pellegrini.
Nonostante la bandiera a scacchi, è stata una seconda bandiera rossa proprio al termine della sessione per lo stop di Francesco Cardone tra la Rivazza 1 e la Rivazza 2, il quale ha impedito ai piloti di poter tentare un ultimo assalto al tempo migliore.

Michele Imberti conquista quindi la prima pole position dell’anno segnando anche il giro più veloce del tracciato imolese. Prestazione devastante, quella del pilota di Hyundai che rifila sette decimi a tutto il resto del gruppo, compreso Matteo Poloni che si accontenta della seconda piazza, tre decimi più lento del suo tempo pole del 2024.
I due bergamaschi hanno comunque fatto una grande differenza rispetto al resto del gruppo, in quanto il primo degli altri è Denis Babuin con 1.3 secondi di ritardo dal battistrada, il quale ha battuto di appena un decimo l’ottimo esordiente Ramiro Zago. Continua la crescita di Paolo Rocca con l’Audi, dato che il milanese si insidia tra i primi cinque, mettendosi alle spalle la prima prima delle Cupra: quella di Sandro Pelatti, in grande forma questo fine settimana. A chiudere la Top8 Marco Pellegrini e Carlo Alberto Bocca, con i due meneghini che domani scatteranno dalla prima fila in Gara 2.
Petr Čižek e Francesco Cardone completano la Top10, dalla quale è rimasto escluso il rientrante Nicola Guida. Tra le vetture DSG, il migliore si conferma essere Francesco Miotto con il tempo di 1:55.505, il quale rifila otto decimi a Leonardo Cuppari e quasi due secondi al compagno di squadra Daniele Verrocchio.
Il TCR Italy torna in azione nel primo pomeriggio con la prima corsa del weekend che vedrà lo spegnimento dei semafori alle 13:15.
Immagine di copertina: TCR Italy
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