La dodicesima stagione del TCR Italy è in partenza e per la prima volta dopo quasi un decennio nessun campione di categoria sarà presente
Un nuovo inizio per una delle serie più longeve della storia del TCR: il campionato italiano, giunto alla sua dodicesima stagione, vedrà una griglia profondamente rivoluzionata rispetto a quella osservata sei mesi fa a Misano, con tantissimi addi e addirittura senza nemmeno un campione della classe regina ai ranghi di partenza. Niente numeri uno o ex tali e quindi via libera per cercare chi sarà il nuovo campione del TCR Italy.
Diversi sono i cambiamenti in atto per il 2026 perché non solo tanti volti sono emigrati verso il TCR Europe o il Campionato Italiano Gran Turismo, ma le formazioni di classe sequenziale e DSG torneranno a dividere la pista in ogni momento del weekend, dopo tre anni in cui solo in poche occasioni hanno corso a griglia unita.
Il ritorno alle origini è dovuto sia alla continua decrescita del numero di partenti – se l’anno scorso a Misano ci si meravigliava delle sole 39 vetture totali, quest’anno saranno addirittura 23 -, sia all’introduzione di un nuovo campionato negli ACI Racing Weekend, che andrà di conseguenza a limitare anche il tempo disponibile per eventuali gare aggiuntive.
Come detto, niente campioni del TCR Italy in campo, questo perché sia il bicampione in carica Nicolas Taylor, sia il suo rivale e vincitore del 2017 Nicola Baldan hanno preferito concentrarsi esclusivamente sull’inseguimento al titolo del TCR Europe. Oltre alla loro assenza, ci sarà anche quella del campione uscente della classe DSG, Eric Brigliadori, che non sarà tra i protagonisti in quanto tra la lista lunga di piloti passati nel GT.
Saranno tra le fila però due campioni DSG del passato, Denis Babuin e Michele Imberti, quest’ultimo tra i favoriti per la conquista del titolo 2026 dopo la crescita esponenziale avvenuta nella seconda parte di stagione. Il bergamasco sarà affiancato in questa lotta da un vicino di casa, Matteo Poloni, anche lui con quote rialzate soprattutto dopo essersi sbloccato a Monza con il primo successo assoluto.
A sorpresa, con un annuncio dell’ultima settimana, in questa sfida a due si è inserito anche un terzo possibile contendente: Paolo Rocca. Il milanese, di rientro nel TCR Italy dopo un anno di assenza, aveva mostrato a sua volta passi in avanti nella sua ultima stagione disputata, seppur con più di qualche episodio avverso. Il più giovane di questi tre dovrà però scontrarsi con la novità dell’Audi, che proverà per la prima volta solo durante le libere di questo weekend.
TEAM E PILOTI
AUDI
Aumentano le primavere alle spalle, ma l’Audi RS 3 LMS rimane la vettura da battere, in quanto vincitrice del titolo piloti delle ultime tre stagioni e di quello a squadre di due delle ultime tre. Quest’anno si riproporrà come candidata al titolo ma non – come preannunciato – con la solita coppia Taylor-Baldan, ma con Matteo Poloni, che farà da traghettatore per cercare di mantenere il #1 su una della macchine realizzate dalla Casa di Ingolstadt. Come lui, anche il nuovo arrivo Paolo Rocca cercherà di confermarsi tra le posizioni di vertice.
Dopo una stagione da debuttante in cui è arrivato il titolo Rookie, occhi puntati anche su Carlo Alberto Bocca, che dovrà mostrare un passo in avanti in questo 2026, come aveva fatto lo scorso anno il suo ex compagno di squadra Pietro Alessi.
Una schiera di piloti sarà poi interessata dalla lotta per il titolo Master. Oltre al campione in carica Denis Babuin, anche Francesco Cardone – riconfermato da Aikoa Racing – e la new-entry Ramazan Kaya.
#8 – Denis Babuin (Planet Motorsport) / Master
#9 – Matteo Poloni (GearWorks) / Master
#16 – Paolo Rocca (Aikoa Racing) / Under25
#17 – Francesco Cardone (Aikoa Racing) / Master
#18 – Carlo Alberto Bocca (BF Motorsport) / Under25
#34 – Ramazan Kaya (BF Motorsport) / Master
HYUNDAI
Lo scorso anno è stata l’unica vettura capace di impensierire il plotone di Audi (quest’anno pesantemente ridimensionato, ndr) in qualifica soprattutto con Gabriele Covini e poi in gara con Alex Ley e Michele Imberti. Di questi solo quest’ultimo è ancora in griglia per provare l’assalto alla conquista del #1 e, dopo la pole e le due vittorie (con la terza negata solo dalla rottura del motore) negli ultimi due round, sicuramente il 29enne bergamasco potrà fare la voce grossa.
Solo due saranno le Elantra N in pista in quanto, dopo l’abbandono di BRC Racing Team in direzione TCR Europe, Kombat Motorsport rimane l’unica rappresentante del marchio sudcoreano, con il team diretto da Imberti che schiererà una seconda vettura affidata al rientrante Antonio Citera.
#24 – Antonio Citera (Kombat Motorsport) / Master
#44 – Michele Imberti (Kombat Motorsport)
HONDA
Le vetture realizzate da JAS Motorsport restano un’esclusiva di MM Motorsport, che a sua volta quest’anno vedrà un ridimensionamento dei ranghi di partenza. Dopo le tre punte schierate in gran parte degli ultimi due anni, nel 2026 il team bergamasco scenderà sul campo con due soli piloti: da un lato Marco Pellegrini, che porta con sé quasi un decennio di esperienza nel TCR, dall’altro il giovane debuttante argentino Ramiro Zago, in arrivo dalla F3 cordobese.
Resta un punto interrogativo ciò che potrà conseguire la squadra, anche se Pellegrini ha mostrato diversi risultati solidi nel 2025 e quest’anno potrebbe chiaramente ambire alla conquista del titolo Master.
#10 – Ramiro Zago (MM Motorsport) / Rookie, Under25
#67 – Marco Pellegrini (MM Motorsport) / Master
CUPRA
Dopo un anno di andirivieni, torna il marchio storico e più vincente del TCR Italy con addirittura quattro Cupra León VZ. Chi ha più esperienza di tutti con la Casa di Martorell è senza dubbio Raffaele Gurrieri, di ritorno nella serie dopo un anno di assenza in cui ha maturato il titolo il Coppa Italia Turismo. Al suo fianco ci sarà nuovamente il tricampione Salvatore Tavano, ma solo in qualità di coach.
Debutto nella serie, ma con tanta esperienza alle spalle per Petr Čižek, in arrivo dal TCR Eastern Europe, in cui ha conquistato diversi podi, ma mai un successo.
Poi c’è il nuovo capitolo di PMA Motorsport, il team campione in carica che quest’anno dovrà fare a meno del canadese volante Nicolas Taylor e anche delle Audi, in quanto porterà in pista due Cupra VZ nuovissime. La prima è stata già battezzata nel TCR Europe da Sandro Pelatti, la seconda invece vedrà il ritorno in griglia di Nicola Guida, assente nelle ultime due stagioni.
Tutto il gruppetto sarà al via con la chiara ambizione di puntare alla conquista del titolo Master, in quella che si prevede la lotta più serrata del 2026 del TCR Italy.
#4 – Raffaele Gurrieri (ST Sports) / Master
#7 – Sandro Pelatti (PMA Motorsport) / Master
#14 – Petr Čižek (Expres Auto Racing) / Master
#21 – Nicola Guida (PMA Motorsport) / Master
DSG
Il blocco delle DSG torna a correre insieme a quello delle sequenziali e quest’anno formerà circa un terzo della griglia. Il campione 2025, i suoi contendenti al titolo e le due squadre di primo piano della passata stagione sono tutti virati verso il GT, mettendo dunque Planet Motorsport di Denis Babuin come candidata numero uno a imporsi nel corso della stagione. Attenzione però al ritorno di una squadra storica, BF Motorsport, che dopo svariati anni solo in Coppa Italia Turismo torna a schierare un’Audi in classe DSG anche nel più importante campionato italiano.
#102 – Giorgio Fantilli (Cupra, Carpegna Racing) / Master
#105 – Temel Çamlidag (Audi, BF Motorsport) / Master
#108 – Leonardo Cuppari (Cupra, GMC) / Master
#165 – Francesco Miotto (Audi, Planet Motorsport) / Under25
#166 – Samuele Piccin (Audi, Planet Motorsport) / Master
#167 – Daniele Verrocchio (Cupra, Planet Motorsport) / Master
CALENDARIO
Il classico calendario da sei appuntamenti torna ad avere Imola come round inaugurale, con la pista bolognese che avrebbe dovuto ospitare nuovamente due eventi come accaduto dal 2019 al 2023, prima dello stravolgimento di campionato. Quest’anno il titolo verrà assegnato al Mugello – che ospiterà due incontri stagionali – per la prima volta dal 2021, nonché per la terza volta nella storia.
- 24-26 aprile – Imola
- 22-24 maggio – Vallelunga
- 19-21 giugno – Monza
- 24-26 luglio – Mugello #1
- 18-20 settembre – Misano
- 30 ottobre-1° novembre – Mugello #2
ALBO D’ORO
Continua la cavalcata vincente di Audi che negli ultimi tre anni ha dominato la classifica dei campioni, raggiungendo Cupra a quota tre titoli. Il costruttore tedesco potrebbe essere raggiungere quota quattro se consideriamo SEAT-Cupra come unico marchio, con il poker calato dal 2017 al 2020. Hyundai dal suo canto vuole interrompere un’astinenza che ormai dura dal 2022, mentre Honda proverà a tornare al successo a dieci anni dall’unica affermazione firmata Roberto Colciago.
Quel che c’è di certo è che in classe sequenziale vedremo il nono campione differente, mentre tra i DSG ci sarà il settimo nome diverso in sette anni di esistenza della rispettiva classe.
- 2015 | Valentina Albanese (SEAT, SEAT Motorsport Italia)
- 2016 | Roberto Colciago (Honda, AGS Motorsport)
- 2017 | Nicola Baldan (SEAT, Pit Lane Competizioni)
- 2018 | Salvatore Tavano (Cupra, SEAT Motorsport Italia)
- 2019 | Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole)
- 2020 | Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole) / Michele Imberti (Cupra DSG, Elite Motorsport)
- 2021 | Antti Buri (Hyundai, Target Competition) / Denis Babuin (Cupra DSG, Scuderia del Girasole)
- 2022 | Niels Langeveld (Hyundai, Target Competition) / Rodolfo Massaro (Audi DSG, Élite Motorsport)
- 2023 | Franco Girolami (Audi, Aikoa Racing) / Vedat Ali Dalokay (Audi DSG, Team AMS)
- 2024 | Nicolas Taylor (Audi, PMA Motorsport) / Luca Franca (Audi DSG, Aikoa Racing)
- 2025 | Nicolas Taylor (Audi, PMA Motorsport) / Eric Brigliadori (Cupra DSG, SF Squadra Corse)
ANTEPRIMA IMOLA
L’Autodromo del Santerno è quello che ha ospitato più eventi di tutti nella storia, avvicinandosi sempre di più a quota 20. Quest’anno sarà la diciottesima occasione in cui il TCR Italy correrà a Imola, una pista che premia più l’agilità delle vetture che la velocità, in quanto la mancanza di rettilinei lunghissimi – ad esclusione di quello del traguardo – e di continui cambi di direzione con la presenza di tre chicane ha portato SEAT/Cupra e Hyundai ad avere la meglio nel corso della storia. Audi però ha sempre saputo ben difendersi, tanto da avere a suo nome almeno un successo all’attivo negli ultimi quattro anni.
- 2015 | 2x Valentina Albanese (SEAT, SEAT Motorsport Italia)
- 2016 | 2x Alberto Viberti (SEAT, BRC Racing Team)
- 2017 | Jonathan Giacon (Opel, Tecnodom Sport) e Nicola Baldan (SEAT, Pit Lane Competizioni)
- 2018 #1 | 2x Luigi Ferrara (Alfa Romeo, V-Action)
- 2018 #2 | Enrico Bettera (Audi, Pit Lane Competizioni) e Salvatore Tavano (Cupra, SEAT Motorsport Italia)
- 2019 #1 | 2x Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole)
- 2019 #2 | Enrico Bettera (Audi, Pit Lane Competizioni) e Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole)
- 2020 #1 | Felice Jelmini (Hyundai, PMA Motorsport) e Damiano Reduzzi (Hyundai, Trico WRT)
- 2020 #2 | 2x Mikel Azcona (Cupra, Scuderia del Girasole)
- 2021 #1 | Kevin Ceccon (Hyundai, Aggressive Italia) e Mikel Azcona (Cupra, Volcano Motorsport)
- 2021 #2 | Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole) e Kevin Ceccon (Hyundai, Aggressive Italia)
- 2022 #1 | Carlo Tamburini (Honda, MM Motorsport) e Rubén Fernández (Audi, RC2 Valles)
- 2022 #2 | Niels Langeveld (Hyundai, Target Competition) e Denis Babuin (Audi, Bolza Corse)
- 2023 #1 | Marco Butti (Hyundai, Target Competition) e Franco Girolami (Audi, Aikoa Racing)
- 2023 #2 | 2x Marco Butti (Hyundai, Target Competition)
- 2024 | Ruben Volt (Honda, ALM Motorsport) e Nicola Baldan (Audi, Aikoa Racing)
- 2025 | Alex Ley (Hyundai, BRC Racing Team) e Nicolas Taylor (Audi, PMA Motorsport)
ORARI E TV
Il fine settimana imolese inizierà come di consueto il venerdì con le due sessioni di prove libere a cui seguiranno sabato e domenica con qualifiche e due gare, che anche quest’anno presenteranno la speciale durata di 28 minuti più un giro.
- FP1 | Venerdì 10:10
- FP2 | Venerdì 14:00
- Qualifiche | Sabato 08:30
- Gara 1 | Sabato 13:15, LIVE su Youtube [TCR Italy (IT)] e ACI Sport TV
- Gara 2 | Domenica 11:25, LIVE su Youtube [TCR Italy (IT)] e ACI Sport TV
Immagine di copertina: TCR Italy
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