Per la prima volta dal 2020 il campione del TCR Italy porterà in alto il nostro tricolore. Un derby tutto bergamasco deciderà il successore di Taylor
L’atto finale del TCR Italy 2026 è arrivato: la massima categoria turismo del nostro paese ritorna al Mugello dopo tre mesi per disputare il round che assegnare il dodicesimo titolo tricolore TCR, il quale porta con se un ritorno al passato già con fermato.
Quest’anno, infatti, per la prima volta dal 2020 – quando Salvatore Tavano conquistò l’ultima delle sue tre affermazioni nazionali – sarà un italiano a fregiarsi del titolo di campione, dopo che negli ultimi cinque anni a prendere la corona sono stati Antti Buri (Finlandia), Niels Langeveld (Paesi Bassi), Franco Girolami (Argentina) e Nicolas Taylor (Canada) per ben due volte.
Matematicamente in lotta per la medaglia d’oro saranno ci sono ancora quattro piloti, ma solo i primi due sono idealmente i contendenti al titolo di campione: il leader della classifica Michele Imberti e il suo rivale Matteo Poloni. Un bergamasco avrà il merito di fregiarsi del #1 nel 2027 (qualora rimanesse in questo campionato), l’altro sarà costretto a restare con il 9 o il 44 a seconda dell’esito.
Imberti, al volante della Hyundai Elantra N, ha dominato la prima parte di stagione, salvo poi controllare il vantaggio con quattro quarti posti ottenuti nelle ultime sette gare. Dopo il trittico di vittorie iniziale, il pilota di Clusone non è nemmeno più riuscito a tornare sul podio, continuando però a macinare punti e a difendersi dai tentativi di attacco dell’avversario.
Rivale che risponde al nome di Poloni, il quale corre con l’Audi RS 3 LMS e si è ritrovato spesso a dover andare oltre il limite per tamponare l’anzianità della vettura tedesca. A secco di successi (complice anche le vacanze della Dea Bendata in quel di Monza, ndr), l’alfiere di Geaworks ha più volte provato il sorpasso, (senza riuscirci) nonostante in dieci gare abbia sempre chiuso tra i primi cinque ad esclusione di due ottavi posti.
L’annoso problema degli scarti (che porta a non pochi mal di testa ad ogni finale di stagione, ndr) dà ancora più favore a Imberti dei 15 punti di vantaggio, che attualmente gli permettono di respirare leggermente su Poloni. Il portacolori di Kombat deve infatti rimuovere 18 punti, mentre quello di Gearworks addirittura 30. Il distacco reale tra i due si attesta quindi su 27 lunghezze e un eventuale zero in una delle due gare farebbe forse più bene all’attaccante di Audi che al difensore di Hyundai, anche se poi il #9 dovrebbe sperare quasi in un miracolo per recuperare comunque il gap in classifica.
C’è poi un’altra lotta ancora aperta, tra gli altri due sfidanti per l’alloro assoluto: Sandro Pelatti e Denis Babuin. Il fiorentino e il friulano, più che concentrarsi sulla P1, dovranno guardare sia alla P3 – che vede ora in vantaggio il pilota di PMA per 23 punti -, sia al titolo Master.
In classifica assoluta, Pelatti dovrà scartare 26 punti che in questo momento lo spingerebbero dietro al portacolori di Planet, mentre nella graduatoria di classe il #7 vanta 55 lunghezze di margine e 54 da dover eliminare. Tra il pilota di Cupra e quello di Audi sarà quindi una sfida all’ultimo punto disponibile per prendersi sia il podio assoluto, sia il titolo dedicato ai piloti con più primavere alle spalle.
In casa Planet ci sarà meno da pensare questo weekend, in quanto Francesco Miotto ha già chiuso i giochi per il titolo DSG oltre un mese fa a Misano. Il 22enne bellunese non sarà nemmeno ai ranghi di partenza, ma seguirà la squadra di Babuin dal muretto dei box.
LE NOVITÀ
Venti auto saranno schierate in pista questo fine settimana: sedici correranno per la classifica sequenziale (di cui una Gen1), quattro invece per quella riservata alle vetture DSG.
Come detto poc’anzi non sarà della festa Francesco Miotto, che lascerà il volante dell’Audi RS 3 LMS DSG di Planet Motorsport all’esordiente Davide Cassetta. Friulano 40enne, correrà per la prima volta in assoluto con una vettura TCR, vantando però ampia conoscenza delle auto turismo dati i trascorsi passati in Clio Cup e RS Cup negli Anni Dieci di questo secolo.
Non sarà presente nemmeno Nicola Guida, che lascerà PMA Motorsport nelle mani del solo padrone di casa Sandro Pelatti. Dopo il dominio di Misano risulterà assente Yuri Brigliadori, così come Mikhail Simonov, presente negli ultimi due round per coprire i round saltati con SP Compétition nel corso della stagione del TCR Europe, per concomitanza con il suo campionato nazionale.
A ritornare sulla griglia italiana, dopo un’eccellente stagione nel proprio nella serie europea con tanto di vittoria del Tenerife Trophy, è Giacomo Prandelli. Il bresciano siederà dietro il volante dell’Audi RS 3 LMS di Aikoa Racing, affiancando i titolari Paolo Rocca e Francesco Cardone.
COMPENSATION WEIGHT
- 40 kg |
Yuri Brigliadori(SEQ) /Francesco Miotto(DSG) - 30 kg |
Mikhail Simonove Michele Imberti (SEQ) / Temel Çamlidag (DSG) - 20 kg | Matteo Poloni (SEQ) / Giorgio Fantilli (DSG)
- 10 kg | Paolo Rocca (SEQ) / Daniele Verrocchio (DSG)
ALBO D’ORO
Lo scorso luglio, per la prima volta dal 2018, Hyundai non è riuscita a conquistare nemmeno un successo al Mugello. Imberti sarà quindi chiamato a replicare il trionfo dello scorso anno per continuare la tradizione del marchio coreano in Toscana nel campionato italiano, oltretutto già confermata a marzo dall’ex TCR Italy, Alex Ley, nella serie europea. Dal canto suo, Matteo Poloni deve a sua volta porre il suo nome nell’albo d’oro se vorrà competere più tenacemente per il titolo.
C’è però anche la possibilità di vedere un proseguimento della doppietta Cupra vista quest’estate. Qualche mese fa Sandro Pelatti ha avuto modo di scattare dalla pole di griglia invertita, dovendo successivamente piegarsi allo strapotere di Simonov. Sarà occasione della prima del pilota PMA (squadra attualmente a secco di vittorie nel campionato casalingo dopo tre anni, ndr), proprio davanti al pubblico di casa?
- 2015 | Valentina Albanese (SEAT, SEAT Motorsport Italia) e Jordi Gené (SEAT, SEAT Motorsport Italia)
- 2016 | Roberto Colciago (Honda, AGS Motorsport) e Alberto Viberti (SEAT, BRC Racing Team)
- 2017 | Kevin Giacon (Opel, Tecnodom Sport) e Nicola Baldan (SEAT, Pit Lane Competizioni)
- 2018 | Salvatore Tavano (Cupra, SEAT Motorsport Italia) ed Edoardo Cappello (Alfa Romeo, Otto Motorsport)
- 2019 | Marco Pellegrini (Hyundai, Target Competition) e Felix Wimmer (Cupra, Wimmer Werk Motorsport)
- 2020 | Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole) e Damiano Reduzzi (Hyundai, Trico WRT)
- 2021 | Antti Buri (Hyundai, Target Competition) e Kevin Ceccon (Hyundai, Aggressive Italia)
- 2022 | Salvatore Tavano (Cupra, Scuderia del Girasole) e Niels Langeveld (Hyundai, Target Competition)
- 2023 | Aurélien Comte (Cupra, SP Compétition) e Felice Jelmini (Audi, PMA Motorsport)
- 2024 | Paolo Rocca (Honda, ALM Motorsport) e Junesung Park (Hyundai, Indigo Racing)
- 2025 | Michele Imberti (Hyundai, Kombat Motorsport) e Nicolas Taylor (Audi, PMA Motorsport)
- 2026 | 2x Mikhail Simonov (Cupra, SP Compétition)
ORARI E TV
Per l’ultimo evento della stagione le qualifiche tornano a svolgersi nella giornata di venerdì, compattando proprio il primo giorno del weekend e lasciando più respiro agli altri due con una gara al sabato e una alla domenica.
- FP1 | Venerdì 09:30
- FP2 | Venerdì 12:15
- Qualifiche | Venerdì 16:10
- Gara 1 | Sabato 11:00, LIVE su Youtube [ACI Sport TV (IT)]
- Gara 2 | Domenica 10:20, LIVE su Youtube [ACI Sport TV (IT)]
Immagine di copertina: TCR Italy
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