Prima pole per KMW Motorsports con la Honda, quindi Cupra diventa il quinto vincitore differente consecutivo nel TCR a Sebring
Una Sebring da prime volte quella che la classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge ha vissuto lo scorso settimana, quando la serie a Stelle e Strisce ha disputato la seconda tappa stagionale. Anche questa volta, come a Daytona, è stato confermato l’equilibrio delle forze in campo sia in qualifica che in gara, rendendo il campionato 2026 come uno dei più imprevedibili tra quelli disputati fino ad ora.
In qualifica tre marchi diversi nelle prime tre posizioni, racchiusi in meno di due decimi, con KMW Motorsports che, dopo un’ottima ROAR, ma una Daytona non da protagonista, ha finalmente trovato la luce con la prima pole position firmata dopo il passaggio alla Honda Civic avvenuto a inizio dello scorso anno. Questo ha significato inoltre la prima partenza al palo, alla sua seconda esperienza nel TCR, per Rocco Pasquarella, velocissimo sin dai primi metri condotti quest’anno.
In gara però è saltata fuori nuovamente quella che possiamo definire un po’ la dominatrice dell’ultimo periodo nella classe statunitense: la Cupra VZ di Victor Gonzalez Racing. La #99 ha infatti infilato la terza vittoria nelle ultime quattro corse, permettendo anche al tre volte campione TCR Franco Girolami di mettere il proprio segno per la prima volta anche Oltreoceano, dopo i tanti successi conseguiti nel Vecchio Continente.
QUALIFICHE
Pole e nuovo record in qualifica per la Honda #5 del KMW Motorsports che festeggia il ritorno a una partenza al palo che mancava da Road America 2022, quando in quel caso Tim Lewis condivideva l’Alfa Romeo Giulietta con Roy Block.
Cambiata la vettura, cambiato il compagno di squadra e dopo quattro anni grazie al 2:11.720 è tornata la prima posizione in qualifica per la squadra che era stata simbolo del Biscione milanese. Se per il più veterano questo è stato un ritorno al vertice, per Rocco Pasquarella si è trattato del primo assolo (lui ha ottenuto il giro record, ndr) alla sua seconda gara nella serie.
30 i millesimi di vantaggio sulla coppia Gonzalez-Girolami, a loro volta per una prima apparizione insieme in prima fila, mentre solo 181 quelli che hanno separato la vetta da Mason Filippi e Bryson Morris, con la prima delle Hyundai.
Cupra si è confermata essere una vettura molto veloce, grazie anche alla prestazione di Celso Neto e Raphael Reis, che hanno firmato la quarta piazza – anche se a quasi sei decimi dal vertice -, confermando grande velocità sul giro secco dopo la pole di Daytona.
Dopo la quarta posizione solo distacchi abissali con la Hyundai #18 del campione in carica a 1.5 secondi (il tempo lo ha registrato Lance Bergstein), quindi poco dietro la prima delle Audi con Sam Baker e James Vance, dunque in settima piazza la vettura dei vincitori del primo round, Dupont e Brown, che hanno accusato un ritardo di 1.6 secondi dal battistrada.
A chiudere le prime dieci piazze l’Audi di RVA con Rumburg e Conwritght, la Honda sorpresa di Daytona del team HART e per finire la rientrante Audi del Gou Racing, assente dal 2024. Avvio di stagione ancora da dimenticare per MMG, che in qualifica ha completato solo due giri senza riuscire a mettere insieme un giro valido.

GARA
La due ore di Sebring non ha dato nemmeno il modo alle vetture TCR di poter partire, in quanto una decina di vetture della classe superiore ha causato un maxi incidente pochi metri prima della linea dello start. Ciò ha obbligato le auto turismo a dover alzare il piede immediatamente, siccome la Full Course Yellow è stata chiamata prima che queste arrivassero sulla griglia di partenza.
A causa del lungo intervento di rimozione delle vetture e del ripristino delle condizioni di sicurezza, la gara ha visto la bandiera verde ha iniziato a sventolare solo con 90 minuti residui e con la ripresa che ha portato tutte le auto in fila indiana e non in doppia linea.
Alla vera e propria partenza per la classe TCR, Pasquarella ha mantenuto la prima posizione mettendo subito mezzo secondo di vantaggio su Girolami e un secondo su Filippi, con Reis rimasto quarto e Bergstein quinto. L’unico scambio di posizioni ha interessato i piazzamenti alle loro spalle dato che Rumburg da ottavo si è spinto al sesto posto, mentre Baker e Brown hanno dovuto cederne uno ciascuno.
La bandiera verde è durata poco più di cinque minuti prima che la FCY tornasse a farla da padrona a Sebring, spegnendo nuovamente gli animi, ma permettendo a tutte le squadre di poter rientrare in pit lane per poter effettuare il pitstop. Non tutti gli equipaggi hanno optato per il cambio pilota anticipato, tanto che all’uscita dai box la classifica è stata completamente rivoluzionata.
Pasquarella e Girolami sono rimasti davanti a tutti, ma a salire al terzo posto è stato Montour, seguito da Gou e Rumburg, quindi Morris e Pegram. Dupont, che invece ha preso il posto di Brown, e Neto, che ha dato il cambio a Reis, sono scesi rispettivamente in ottava e nona piazza.
Il brasiliano è stato il primo che, al termine della neutralizzazione, ha mosso la classifica sbarazzandosi della Hyundai #76 per salire in settima posizione, mentre Gottsacker (anche lui salito a bordo al posto di Bergstein), si è portato in nona dopo il testacoda di Riley Pegram che si trovava settima.
I problemi non sono mancati dato che un contatto tra Morris e Ron Tomlinson (ora in classe GS) – con quest’ultimo che si è intraversato proprio davanti alla Hyundai – ha spinto il pilota di BHA fuori pista, facendogli perdere la quinta piazza provvisoria e costringendolo al fondo del gruppo, in quanto il #33 era il primo di un lungo gruppo di vetture TCR.
Se Neto nel mentre era riuscito a scappare da Dupont, aprendo un ampio margine, il vincitore di Daytona è rimasto nel gruppo per il quinto posto che si è reso protagonista di diversi scambi di posizione durante la fase centrale della corsa.
A 56 minuti dal termine Girolami ha invece sopravanzato Pasquarella, ereditando la leadership della corsa per la prima volta dal suo approdo nel campionato americano. Proprio il giovane di casa Honda (seguito anche da Montour) è stato il primo a rompere gli indugi, qualche minuto dopo, dando il via al secondo giro di soste che permettesse anche ai piloti rimasti in pista per due stint, di lasciare il posto al proprio compagno di squadra.
Ancora un pit stop fatale per Stallion Motorsports in quanto, a causa dell’arrivo troppo anticipato del pit crew in piazzola, Neto ha subito un drive through che gli ha di conseguenza strappato il quarto posto provvisorio.
Con le strategie sparigliate, Dupont e Gottsacker si sono ritrovati davanti, seguiti da Vance e Gilsinger a creare un piccolo gruppo di piloti con una sola sosta e circa 40 secondi di vantaggio sul resto della griglia. Gonzalez, subentrato a Girolami, ha invece mantenuto la vetta delle vetture con due stop, precedendo Wilkins e Morris, mentre Neto – a causa della penalità – è stato costretto a scivolare in decima piazza.
Una volta che quasi tutte le vetture sono rientrate per la seconda sosta, Gonzalez è tornato al comando effettivo della corsa con oltre dieci secondi di margine su Gottsacker, Wilkins e Morris. A mezz’ora esatta dal termine, la quarta delle cinque Elantra N, quella del leader del campionato Dupont, è incappata in una foratura che ha vanificato il tentativo di chiudere la corsa con un solo stop.
L’ultima mezz’ora della gara non ha regalato particolari spunti dato che Gonzalez ha mantenuto il medesimo vantaggio sul resto del gruppo fino alla bandiera a scacchi, senza che le tre Hyundai alle sue spalle riuscissero a rosicchiargli anche un solo secondo di margine. L’unico scambio di posizioni è avvenuto tra Vance e Neto, con l’alfiere di Audi salito al settimo posto dopo un’escursione di Neto.
All’ultimo giro invece il rientro di Wittmer – che occupava la quinta posizione -, a causa di una foratura, ha permesso a Lewis e Vance di guadagnare una posizione.

Prestazione maiuscola e soprattutto ottima visione strategica regalano a Tyler Gonzalez e Franco Girolami la prima vittoria del 2026. Per il pilota portoricano è la terza in quattro gare, per l’argentino si tratta invece della prima nella classe TCR dell’IMSA Michelin Pilot Challenge. Con questo successo, a Sebring sale a cinque il numero di equipaggi, vetture e team differenti a conquistare il trionfo negli ultimi cinque anni.
Hyundai completa il podio e si conferma comunque una vettura di altissimo spessore in quanto con Gottsacker-Bergstein, Filippi-Morris e Aust-Wilkins occupano le posizione dalla seconda alla quarta, rifilando a loro volta un buon distacco al resto della classifica.
Ancora una weekend partito con un alto, ma finito in sordina, per Tim Lewis e Rocco Pasquarella che si accontentano del quinto posto davanti alla prima Audi del Baker Racing con Sam Baker e James Vance. Ottima invece la gara di rimonta dal fondo per la Honda di MMG, che risalendo la classifica si era portata fino alla Top5, prima che la foratura degli ultimi chilometri obbligasse i due canadesi ad alzare bandiera bianca e a terminare al settimo posto.
A pesare e non poco per Stallion Motorsports è ancora una volta un errore ai box, anche se in questo caso chiudono per la prima volta la corsa, anche se con un mesto ottavo posto, precedendo la seconda Audi del Baker Racing e quindi quella di Gou Racing.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Hyundai rimane al comando, ma con chi finora è stato l’unico equipaggio capace di salire sempre sul podio: quello di Bryson Morris e Mason Filippi che grazie al doppio terzo posto ora comanda con 600 punti tondi. Secondo posto condiviso a 40 punti dalla vetta sia per la Cupra di VGR che per la Hyundai #18 e anche la #98. Terzo posto, invece in solitaria, per gli ex leader del campionato, ora distanti 80 lunghezze dalla vetta.
- Bryson Morris / Mason Filippi – 600 pts
- Franco Girolami / Tyler Gonzalez – 560 pts
Harry Gottsacker / Lance Bergstein – 560 pts
Madison Aust / Mark Wilkins – 560 pts - Denis Dupont / Preston Brown – 520 pts
La classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge affronterà un’altra lunga pausa di poco più di un mese, prima di tornare in pista all’inizio di maggio – per la precisione tra il 1° e il 3 – per il terzo appuntamento, che si terrà sul tracciato di Laguna Seca.
Immagine di copertina: IMSA / Jake Galstad
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