Le parole del due volte campione TCR Australia, Josh Buchan, dopo la ROAR to Rolex 24 a Daytona
Nel weekend appena trascorso si è svolta la ROAR to Rolex 24, cinque sessioni di prove in cui i piloti possono rimettere le mani sulle proprie vetture in vista del via della stagione della classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge. Quest’anno tra i protagonisti c’è anche Josh Buchan, due volte campione del TCR Australia e vincitore della TCR Australia Cup e della Guia Race di Macao nel 2025.
L’australiano ha firmato il nono miglior tempo di classe nella prima sessione, risultando il più veloce dell’equipaggio della Hyundai Elantra #33 di Bryan Herta Autosport, quindi il diciannovesimo nella seconda sessione – rimanendo davanti al compagno di squadra Mason Filippi -, poi il sedicesimo e il dodicesimo (ancora migliore della #33) nella giornata di sabato, per poi chiudere con il sesto nell’ultima manche di domenica.
In totale i tre giorni di prove, in vista della gara di questo fine settimana, hanno portato il trentenne a porsi al ventunesimo piazzamento assoluto in classe TCR, anche se comunque risultando molto vicino ai suoi compagni di vettura Bryson Morris e Mason Filippi.
Al termine dei 47 giri totali percorsi in cinque manche, ai microfoni di P300.it ha dichiarato: “I tre giorni sono stati molto buoni, permettendomi di integrarmi nel team, condividendo per la prima volta una vettura TCR, lavorando anche per la prima volta con una nuova squadra anche se il brand è lo stesso (Hyundai, ndr). È tutto grandioso. Entrambi i miei compagni di squadra sono piloti fantastici, con un grande talento e ottime credenziali”.
“Penso che insieme creiamo una buona combinazione. Il mio ruolo non è quello di portare qualcosa di nuovo o diverso, ma solo aiutare nel lavoro per rendere la macchina ancora più veloce e ovviamente vincere la gara”.
“Durante il programma che abbiamo svolto, forse ho spinto solo una volta. Sappiamo che l’obiettivo è fare in modo che la vettura duri fino alla fine della corsa e non solo quello di avere la macchina più veloce. L’obiettivo ora che la ROAR è terminata è di continuare ad abituarmi sempre più alle procedure, come il cambio pilota, che è già buono vista la mia esperienza nel GT, ma che comunque ora mi vede nel TCR e con le regole IMSA”.
“Credo che le vetture nelle prime cinque o sei posizioni abbiano un buon potenziale, quindi dobbiamo prepararci un po’ meglio ma è quello che stiamo facendo al momento. Fino a questo momento tutto sta andando bene, il team è fantastico e lavora a livello da mondiale. È un piacere farne parte”.
Immagine di copertina: IMSA / Jake Galstad, Lumen Digital Agency
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.






