Terzo successo del 2026 e podio assoluto nel Michelin Pilot Challenge per la #33, che ha vinto il titolo alla bandiera verde
Road Atlanta è sinonimo di fine stagione. La classe TCR nel Michelin Pilot Challenge ha infatti chiuso il sipario del proprio 2026 incoronando Bryson Morris e Mason Filippi come nuovi campioni della categoria, già al via della decima gara. Il duo della Hyundai Elantra N #33 di Bryan Herta Autosport ha deciso di concludere in bellezza cogliendo anche un nuovo successo, oltre al podio assoluto nella classifica generale.
Fino a quindici minuti dalla fine, addirittura, l’equipaggio campione ha rischiato di portare a casa anche il primo posto assoluto, precedendo tutte le vetture dell’altra classe. Purtroppo l’appuntamento con la storia è stato rimandato, ma di certo la felicità del grande risultato colto con otto podi in dieci gare resta.
Come da storia di questo 2026, Honda è rimasta ancora una volta con l’acquolina in bocca perché dopo aver registrato la settima pole stagionale e la quarta prima fila blindata, non è poi riuscita a salire sul gradino più alto del podio, trovandosi con una foratura e un incidente sul finale, che hanno anche negato i restanti gradini del podio.
Come Morris e Filippi, anche Hyundai ha incassato l’ennesimo titolo al primo sventolio della bandiera verde. In questa occasione, il colosso sudcoreano ha però esteso la propria striscia vincente a sette allori consecutivi.
QUALIFICHE
Nemmeno l’ultima prova di qualifica dell’anno poteva esimersi dal restituirci l’ennesimo dominio di Honda, che ha chiuso con la settima pole position dell’anno grazie al miglior tempo fatto segnare da Karl Wittmer, il quale ha invece portato la Civic FL5 di MMG a partire dal palo per la quarta volta in stagione.
Con il secondo posto registrato da Rocco Pasquarella, il costruttore nipponico ha monopolizzato la prima fila per la quarta gara nel 2026, relegando al terzo posto – con quasi sei decimi di ritardo – la prima delle Hyundai. Ad ergersi a primi rappresentanti del marchio sudcoreano sono stati i leader del campionato, i quali hanno preceduto la prima Cupra, quella di Stallion Motorsports portata in pista da Jenson Brickley.
Il britannico, alla sua prima esperienza vera e propria nel campionato IMSA dopo aver mancato la partecipazione nella gara di Indianapolis, ha avuto la meglio sull’Audi di Baker Racing di circa due decimi e, soprattutto, sulla León VZ di Steven Clemons, che giunge qui da due vittorie consecutive.
Nono posto per gli altri contendenti al titolo, Denis Dupont e Preston Brown, ormai inermi davanti al destino di non poter chiudere davanti a tutti in classifica piloti.

GARA
Con il passaggio sotto la bandiera verde, Bryson Morris e Mason Filippi hanno conquistato il titolo 2026 della classe TCR nel Michelin Pilot Challenge lasciando, a tutti i concorrenti in pista, due ore in cui lottare per la mera vittoria di tappa.
Non sazio, Morris ha mangiato immediatamente la seconda posizione su Pasquarella alla prima staccata, incollandosi a Wittmer. Il quartetto di testa ha preso subito un discreto vantaggio sull’Audi di Baker, rimasta distanziata e a bloccare la prima Cupra di VGRT.
Morris ha quindi provato a prendersi anche la prima piazza al principio del secondo giro, nello stesso punto, ma il canadese di Honda è stato bravo a chiudere la porta in faccia al neo-campione.
Mentre la battaglia per la vetta della corsa si è stabilizzata, alle loro spalle Clemons si è sbarazzato di Baker nel corso del terzo giro per cogliere un posto in Top5, ma non riuscendo a ricucire immediatamente il gap dalle vetture davanti a sé.
A ridosso del quarto d’ora, dopo un periodo di stasi, il gruppo di testa si è disgregato a causa della presenza di alcune vetture di classe superiore più lente che, nelle fasi di sorpasso, hanno lasciato Morris incollato a Wittmer, facendo però distanziare Pasquarella e Brickley, rimasti comunque a un secondo dai primi due.
La classifica non ha visto cambiamenti per quasi mezz’ora, fino a quando sono iniziate le fasi di doppiaggio che, dopo quaranta minuti e al ventisettesimo giro, hanno permesso a Brickley di superare Pasquarella per cogliere il terzo posto provvisorio. L’inglese ha però perso il treno dei primi due, che intanto hanno guadagnato circa tre secondi.
A interrompere la fuga di Wittmer e Morris ci ha pensato un grande detrito lasciato da una vettura dell’altra classe, che ha costretto la direzione gara ad esporre la bandiera gialla dopo 48 minuti di gara. Prima della neutralizzazione, Pasquarella era riuscito a tornare davanti a Brickley per riprendersi la terza posizione.
Con 65 minuti al termine la finestra del pit stop per le vetture TCR è stata aperta, permettendo a tutti i piloti di rientrare in pit lane. I più veloci sono stati i meccanici di KMW, che hanno consentito a Tim Lewis di uscire davanti a tutti, prendendo la prima posizione su LP Montour. Mason Filippi è sceso in terza piazza, seguito da Eddie Gou, quindi James Vance e Kenny Riedmann. Tyler Gonzalez è scivolato da quinto a settimo, mentre l’ennesimo problema alla sospensione ha messo ko la Cupra #77 di Stallion Motorsports, negando a Celso Neto di poter tornare in pista per il suo stint.
La ripartenza avvenuta a un’ora esatta ha però sorriso a Filippi, che in un colpo solo ha bruciato entrambe le Honda davanti a sé cogliendo la leadership della classe TCR. Montour è addirittura finito alle spalle di Vance, mentre Gonzalez si è ripreso la quinta posizione; disastroso l’avvio di Gou che da quarto è piombato ottavo.
Proprio il vincitore delle ultime due gare è stato presto tradito dalla gomma anteriore sinistra che, forandosi, ha costretto l’alfiere di VGRT a rientrare ai box per una sosta aggiuntiva.
A mezz’ora dalla fine, quando ormai le posizioni sembravano congelate da lungo tempo, Vance è tornato in pit lane mentre si trovava in terza posizione – a causa dell’eccessivo blistering su una delle gomme -, nella quale è stato promosso Bacon, che intanto si era fatto largo risalendo la classifica dal momento in cui ha ereditato il volante da Tally.
Il pilota della Cupra di VGR è però durato circa un paio di giri sul podio provvisorio, prima che Montour gli strappasse la terza posizione, allungando in fretta per cercare di riprendere anche il secondo posto su Lewis. Il canadese si è messo davanti al compagno di marchio solamente con undici minuti residui sul cronometro.
La sfortuna in casa Honda non è terminata nemmeno all’ultima gara perché Lewis, mentre si trovata in terza posizione di classe, è stato obbligato a rientrare ai box per una foratura a cinque miuti dalla fine. Bacon è quindi tornato a prendersi l’ultima piazza sul podio, seppur con un vantaggio risicato su Riedmann e Gottsacker, affiatati alle sue spalle.
Le vetture GS, come ormai d’abitudine, durante le fase di doppiaggio hanno costretto al ritiro Montour mentre si trovava in seconda piazza. Il canadese, trovatosi in mezzo al traffico, era stato superato prima da Bacon e poi da Gottsacker e, proprio un paio di secondi dopo aver subito il sorpasso dal campione uscente, è stato tamponato da un auto dell’altra classe, che lo ha spinto di conseguenza in testacoda e quindi contro un’altra macchina prima di arrestare la corsa della sua corsa a bordo pista.
Il colpo di scena finale è arrivato con un drive through subito da Gottsacker per un contatto con la vettura di Riedmann. Proprio il pilota di Baker Racing, con la sanzione inflitta al pilota di Hyundai, ha dunque ereditato il terzo posto.

Bryson Morris e Mason Filippi colgono il terzo successo dell’anno precedendo William Tally e Caleb Bacon, che invece riescono a finire la propria stagione con il primo e unico podio del 2026. Se per il primo si tratta di un ritorno in Top 3 (primo con Cupra e primo da Road America 2024, ndr), per il secondo è il primo podio in assoluto nel TCR. Come per lui, anche per Kenny Riedmann che insieme a Dean Baker sale in terza posizione sul finale.
Balzo di posizioni nei minuti finali per Preston Brown e Denis Dupont che, dopo aver trascorso una gara nelle retrovie, finiscono la propria stagione con una P4 davanti all’Audi del Gour Racing. La penalità inflitta ad Harry Gottsacker obbliga il campione 2025 a terminare un’annata infelice con la nona posizione e un solo podio all’attivo.
CLASSIFICA FINALE
Con un vantaggio imponente Mason Filippi e Bryson Morris conquistano il loro primo titolo nel TCR, chiudendo davanti ai compagni di squadra Preston Brown e Denis Dupont. Terza classificata la Honda di MMG con LP Montour e Karl Wittmer, che ha avuto la meglio sulla vettura gemella di KMW.
- MASON FILIPPI / BRYSON MORRIS – 3080 pts // CAMPIONI 2026 TCR IMSA CHALLENGE
- Preston Brown / Denis Dupont – 2810 pts
- Louis-Philippe Montour / Karl Wittmer – 2620 pts
- Tim Lewis Jr / Rocco Pasquarella – 2520 pts
- Tyler Gonzalez – 2460 pts
La classifica costruttori è stata portata a casa da Hyundai che ha chiuso con un margine di sicurezza su Honda, la quale ha quasi rischiato di essere sopravanzata sul finale anche da Cupra.
- HYUNDAI – 3350 pts
- Honda – 3140 pts
- Cupra – 3070 pts
- Audi – 2940 pts
ALBO D’ORO
- 2018 | Britt Casey Jr / Tom Long (Audi, Compass Racing)
- 2019 | Shelby Blackstock / Tom O’Gorman (Honda, LA Honda Racing World)
- 2020 | Gavin Ernstone / Jonathan Morley (Audi, Road Shagger Racing)
- 2021 | Chris Miller / Mikey Taylor / William Tally (Audi, JDC-Miller Motorsports)
- 2022 | Roy Block / Tim Lewis Jr (Alfa Romeo, KMW Motorsports)
- 2023 | Gavin Ernstone / Jonathan Morley (Audi, Road Shagger Racing)
- 2024 | Chris Miller / Mikey Taylor (Audi, JDC-Miller Motorsports)
- 2025 | Preston Brown / Denis Dupont (Hyundai, Bryan Herta Autosport)
- 2026 | MASON FILIPPI / BRYSON MORRIS (Hyundai, Bryan Herta Autosport)
PROSSIMO APPUNTAMENTO
La classe TCR nel Michelin Pilot Challenge affronterà la classica pausa invernale di tre mesi e mezzo prima di tornare in pista a metà gennaio. Quella del 2027 sarà la decima stagione del concetto di vetture turismo, creato da WSC, nella serie IMSA. L’appuntamento è quindi fissato al 27-29 gennaio per la 4 Ore di Daytona.
Immagine di copertina: IMSA / Brandon Badraoui
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