Vittoria costruita con una leadership mantenuta dalla bandiera verde a quella a scacchi
La classe TCR nel Michelin Pilot Challenge è tornata a Laguna Seca per quella che, allo stato attuale, sarà l’ultima gara di queste vetture sul tracciato californiano. In un weekend segnato dalla scomparsa di Alex Zanardi, che negli Stati Uniti si è reso celebre anche per il sorpasso al Cavattappi su Bryan Herta, proprio il team di quest’ultimo ha conquistato il successo al termine delle due ore.
A salire sul gradino più alto del podio sono stati Bryson Morris e Mason Filippi, che dopo aver conquistato la pole position hanno anche ottenuto il massimo dei punti comandando la corsa dall’inizio alla fine (ad esclusione del momento del pit stop), rifilando un giro di distacco a tutto il resto del gruppo.
Doppietta per la Hyundai – giunta alla quinta vittoria negli ultimi sette anni – ottenuta grazie a Preston Brown e Denis Dupont. Dopo la caduta dell’americano a causa di una foratura, la rimonta forsennata del belga ha riportato la #76 dal fondo del gruppo al secondo posto, grazie anche a qualche eliminazione nelle posizioni di testa.
Quest’anno niente tripletta per Herta, in quanto Honda ha marcato la terza posizione con la Civic del MMG, la quale si è fatta notare solo nelle fasi iniziali e conclusive della corsa. Grande sfortuna ancora una volta per Cupra che ha dovuto alzare bandiera bianca nell’inseguimento al primo posto, prima per una foratura con la #99 e poi per il ritiro a pochi chilometri dal traguardo per la #77.
QUALIFICHE
Terza sessione di prove ufficiali dell’anno e terzo poleman differente, che sottolinea ancora una volta l’imprevedibilità di questa stagione. A far segnare il miglior tempo, dopo la Cupra di Stallion Motorsport e la Honda di KMW Motorsports è stata la Hyundai di Bryan Herta Autosport.
Nello specifico, il pilota più rapido sul giro secco a Laguna Seca è stato Mason Filippi con la vettura #33, il quale con il tempo di 1:29.373 ha ottenuto la pole con un distacco di poco superiore al decimo sulla Honda #93 di MMG con LP Montour al volante. Buono il rendimento della Civic, che – a discapito di un gap elevato – ha piazzato anche la seconda auto in Top3 con il miglior tempo di Rocco Pasquarella che ha portato la #5 di KMW al terzo posto.
Hyundai e Honda sono state le uniche due auto a raggiungere le prime due file, dato che il quarto posto è andato nelle tasche di Lance Bergstein, il quale ha pagato quasi nove decimi dal battistrada. Oltre il secondo invece le prime Cupra, con la #77 di Raphael Reis a precedere di due decimi tondi la #99 di Franco Girolami.
Per trovare invece la prima delle Audi serve arretrare addirittura fino alla quarta fila, dove la RS3 #52 guidata da Sam Baker ha avuto la meglio sulla Hyundai Elantra N dei leader del campionato Dupont e Brown; lo statunitense ha pagato un ritardo di 1.6 secondi dalla vettura gemella in testa alla lista dei tempi, ritrovandosi così costretto alla rimonta durante la gara. A chiudere la Top10 l’Audi del Gou Racing e la Hyundai di Rockwell Autosport.
GARA
Lanciati verso la bandiera verde, Filippi ha mantenuto la prima posizione davanti alle due Honda, con Pasquarella che ha conquistato la seconda su Montour. Avvicendamento anche in casa Cupra con Girolami che ha scalzato Reis salendo in quarta piazza. La gara però non ha avuto tempo di entrare nel vivo dato che la prima bandiera gialla è stata chiamata in causa al quarto minuto, congelando le posizioni.
Solo in seguito a una neutralizzazione di un quarto d’ora i piloti hanno potuto riprendere a spingere a pieno ritmo e, alla ripartenza, il primo a muovere la classifica è stato Girolami che ha si è spinto in terza posizione provvisoria sbarazzandosi di Montour.
Poco dopo il ventesimo minuto un doppio momento topico ha interessato le vetture TCR. Prima un contatto tra Bergstein e Reis ha costretto il brasiliano a cedere la quinta piazza. Pochi istanti dopo la seconda Cupra del VGR Racing è stata protagonista di un violento contatto contro le barriere -dopo una toccata con l’Audi #56 del Baker Racing – che ha causato la seconda uscita della Pace Car.
Nello specifico Tally ha prima toccato le barriere di gomme, quindi si è ribaltato, uscendo però incolume dall’incidente ma dovendo chiudere anzitempo la propria corsa.
La bandiera verde è tornata quindi a sventolare con 85 minuti residui e la prima azione degna di nota è stata la penalità inflitta a Bergstein; per il contatto precedente con Reis, lo statunitense ha dovuto scontare un drive through. Nonostante ciò il brasiliano non è comunque riuscito a riprendere il quarto posto in quanto nello stesso giro di rilancio è stato sopravanzato da Sam Baker.
Primo giro di ripresa abbastanza movimentato perché oltre nonostante la penalità alla Hyundai, Pasquarella è sprofondato in ottava piazza, mentre il leader del campionato Brown è stato costretto al rientro anticipato ai box a causa di una foratura all’anteriore destra.
La fase di avvicendamento con le vetture di classe GS ha permesso al gruppo di testa di compattarsi, tanto da consentire prima a Montour di dare noia a Filippi, e pochi secondi dopo a Girolami di mettersi davanti proprio al pilota canadese. La situazione di tensione tra le vetture di testa si è protratta per più giri, tanto da dare modo anche a Sam Baker di inserirsi nella lotta provvisoria per il primo posto.
A sorpresa, però, un momento di indecisione causato dal testacoda di una vettura di classe GS ha permesso anche a Reis di incollarsi ai primi quattro e di strappare proprio il quarto posto a Baker sul rettilineo del traguardo.
Un paio di giri più tardi, nel corso del 25esimo, Girolami ha commesso un errore alla staccata della prima curva, esponendo il fianco a Montour, riuscendo comunque a conservare la seconda posizione, ma dando a Filippi l’occasione di aumentare il proprio vantaggio sul gruppo.
La sfida si è quindi scaldata per la quarta piazza, quando Baker si è infilato all’interno dell’ultima curva, al termine del 27esimo passaggio, entrando in contatto con Reis e riprendendosi quanto perso in precedenza. Gli animi dei due sono stati calmati nuovamente da una neutralizzazione dovuta proprio a un pezzo perso dall’Audi del Baker Racing alla prima curva.
Con 65 minuti rimasti, la bandiera gialla è tornata a sventolare e questa volta si è rivelata fondamentale per permettere ai piloti di rientrare ai box per effettuare la sosta obbligatoria. Il valzer ai box è cominciato al termine della 30esima tornata con tutti i piloti rientrati nello stesso giro, ad esclusione di Madison Aust.
Recuperata la via della pista, Morris ha conservato la prima piazza di Filippi, ma dietro a lui si è presentato Neto, che è subentrato a Reis, il quale ha guadagnato la posizione sia su Gonzalez (al posto di Girolami), sia su Wittmer (salito al posto di Montour). Chi ha perso maggiormente è stato Vance, che non ha conservato la quarta piazza di Baker, scivolando settimo. Ottimo recupero per Gottsacker che, dopo la foratura precedente di Bergstein, è riuscito a risalire al sesto posto.
A 54 minuti dalla fine la corsa è finalmente ripresa con la Aust che ha prontamente ceduto la prima posizione reale a Morris, rimanendo davanti a Gonzalez che nel mentre ha sopravanzato Neto. Il pilota di VGR ha quindi subito inghiottito anche la Hyundai #99, precipitata anche dietro a Neto e Wittmer.
Intanto a centro gruppo Gottsacker è stato costretto a un altro stop ai box, dovendo così salutare le posizione di centro gruppo per tornare ai margini della Top10. Se da un lato la #18 ha proseguito con la sfortuna, dall’altro la #76 è riuscita a tornare forte dalla propria, risalendo fino alla sesta piazza.
Con 37 minuti rimasti, un altro momento clou della gara è stato il momento del rientro ai box di Gonzalez per una sosta non prevista a causa di una foratura, che lo ha messo fuori dai giochi per la vittoria, proprio quando si trovava incollato alla Hyundai di Morris.
Il pilota della #33 si è così ritrovato a dover gestire più di cinque secondi di vantaggio su Neto, diventato il primo degli inseguitori, anche se non così minaccioso in termini di tempi sul giro.
L’ultima mezz’ora di gara si è svolta nella tranquillità più assoluta, con il solo Dupont capace di rendersi protagonista di una rimonta dalle profondità del gruppo, risalendo fino al secondo posto arrivato sul finale grazie al ritiro – a poco più di un paio di minuti dalla fine – di Neto, mentre occupava proprio la seconda piazza.
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Bryson Morris e Mason Filippi conquistano quindi la prima vittoria stagionale estendendo il proprio vantaggio in classifica e precedendo Denis Dupont e Preston Brown, in rimonta dopo un avvio di gara abbastanza drammatico. Karl Wittmer e LP Montour completano il podio con ampio vantaggio sull’Audi del Gou Racing, mentre la seconda Honda di Lewis e Pasquarella arriva in Top5.
Un altro fine settimana da dimenticare per Cupra che manca ancora il grande risultato prima con la foratura della #99 che chiude quindi in settima piazza, poi con il ritiro a tre giri dalla fine della #77 di Neto e Reis, mentre entrambe le vetture si trovavano in seconda posizione al momento della debacle.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Morris e Filippi allungano quindi a 950 punti in classifica e portano il gap sui propri compagni di squadra a oltre cento lunghezze. La Top3 è ora capitanata da Bryan Herta Autosport, mentre la prima vettura degli altri è la Cupra di Girolami e Gonzalez, che naviga in quarta piazza a 150 punti di ritardo.
- Bryson Morris / Mason Filippi – 950 pts
- Denis Dupont / Preston Brown – 840 pts
- Madison Aust / Mark Wilkins – 810 pts
Immagine di copertina: IMSA
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