A distanza di un anno, un altro successo a Indy per la Cupra #99. Rimandata a Road Atlanta l’assegnazione del titolo
Il leit motiv del Michelin Pilot Challenge 2026 ha avuto il suo capitolo dedicato anche nel nono e penultimo appuntamento a Indianapolis. Nemmeno il circuito più importante d’America è riuscito a sovvertire il destino delle Honda, sempre leonesse sul giro secco, ma mai campionesse sulla lunga distanza. A sorridere, ancora una volta è stata la Cupra di VGRT, alla terza affermazione stagionale.
Uno-due in qualifica per Honda grazie a Pasquarella e Montour che, con soli nove millesimi di distacco l’uno dall’altro, hanno monopolizzato la prima fila. In gara, però, la Civic di KMW si è arresa a mezz’ora dalla fine e quella di KMW non è riuscita a giocarsela per il successo dopo i primi quindici minuti.
Mentre in casa Honda si è consumato il “dramma” e in quella Cupra si è gridato alla festa, sotto il tetto di Hyundai si è consumato un nuovo appuntamento della sfida per il titolo, che avrebbe potuto chiudersi questo sabato, ma che è stata rimandata a inizio ottobre. La seconda gara fuori dal podio di Morris e Filippi e l’ennesima rimonta sul finale di Dupont, hanno permesso al belga e a Brown di rimanere aggrappati alle speranze grazie alla matematica che, seppur con 200 punti di ritardo, li vede ancora con un lumicino di speranza acceso per poter sovvertire la classifica all’ultimo metro.
QUALIFICHE
Ancora una volta Honda ha confermato il proprio dominio sul giro secco e questa volta la contesa per la pole position è stata ancora più serrata. Tra il poleman e i secondi classificati sono avanzati solo nove millesimi a favore di Rocco Pasquarella che, con la Civic #5 di KMW Motorsports, ha ottenuto la terza pole stagionale con il tempo di 1:30.950, precedendo la gemella #93 di MMG con LP Motour al volante.
Quattro sono stati invece i decimi subiti dalla Cupra di Stallion Motorsports, che in questo round ha visto Celso Neto al volante. Alle spalle del brasiliano si è quindi piazzato Mason Filippi, con la prima delle Hyundai che ha quasi pagato sei decimi di ritardo dal battistrada. Alle sue spalle si è posizionato Steven Clemons, con la Cupra di VGRT, risultando mezzo decimo più lento della Elantra N; a chiudere la terza fila l’Audi di Gou, che ha portato avanti il proprio periodo di forma, dunque la Honda di Pegram e solo in ottava posizione la Hyundai degli altri contendenti al titolo, la #76 di Preston Brown.
Senza tempo, e successivamente ritirato dall’intero evento, l’Audi #52 del Baker Racing che ha accusato problemi al cambio al termine della giornata di venerdì.

GARA
Allo sventolio della bandiera verde, Pasquarella ha allungato sul gruppo mentre Neto ha preso immediatamente la seconda posizione su Montour. Filippi ha mantenuto la quarta posizione su Clemons, e Gou ha perso contatto dal quintetto di testa, staccandosi a un secondo dopo le prime curve.
Tre giri di calma dopo il via, prima che Clemons riuscisse finalmente a scongelare la classifica passando Filippi alla staccata della prima curva, al principio del quarto giro, per prendersi la quarta posizione. Nonostante il vantaggio della Cupra, al giro successivo il pilota di Hyundai si è infilato nuovamente alla prima curva cogliendo quanto perso in precedenza, mentre davanti a loro si è attivata anche la contesa per la seconda piazza tra Neto e Montour.
La gara ha continuato con il suo ritmo regolare per i primi dieci minuti, prima che all’ottavo giro la prima Full Course Yellow venisse chiama in causa per l’incidente di una vettura di altra classe. Tutto ciò non prima che Neto si lanciasse all’attacco del primo posto e al conseguente cambio di leadership dopo appena sette tornate.
Solo tre giri di bandiera gialla prima che la Pace Car tornasse ai box per lasciare ai piloti 103 minuti di lotte. In ripartenza il primo colpo di scena perché la Cupra di Neto ha dovuto chiudere anticipatamente la propria corsa mentre si trovava al comando. La #77 ha subito il cedimento della sospensione anteriore destra in fase di staccata alla prima curva, lasciando il brasiliano inerme e rimandando l’esordio di Brickley in una gara Oltreoceano.
Ciò ha permesso a Pasquarella di riprendersi la prima posizione, mentre la Full Course Yellow è stata richiamata in azione dopo pochi secondi.
La bandiera verde ha ripreso la scena dopo ulteriori cinque minuti, al principio del quattordicesimo passaggio. Prima ancora del via, però, Brown è stato costretto a rientrare ai box per scontare un Drive Through a causa di una manovra non regolamentare nei confronti di Riley Pegram.
Purtroppo anche questa volta la bandiera verde è durata pochi secondi, in quanto altre vetture dell’altra classe sono state coinvolte in un contatto multiplo, costringendo i commissari a chiamare la FCY per la terza volta in venti minuti.
La terza ripartenza è avvenuta al diciottesimo giro, con 87 minuti rimasti, ma in questo caso nessun cambio di posizioni si è verificato per i primi otto giri di orologio. Al 23esimo passaggio Montour è dunque andato all’attacco di Pasquarella alla staccata della prima curva, salendo al comando dopo 42 minuti.
Con un’ora e undici minuti al termine, la FCY è intervenuta per la quarta volta da inizio gara, ricompattando il gruppo, anche se il quintetto di testa nella classe TCR non aveva ancora creato un gap rilevante dopo l’ultima ripartenza.
Alla chiusura del trentesimo passaggio tutti i piloti sono rientrati ai box per effettuare la sosta obbligatoria con cambio gomme, cambio pilota e rifornimento. Ad uscire davanti a tutti è stata la Hyundai di Wilkins che si trovava addirittura in decima posizione, seguita dalle Honda di Wittmer e Lewis. Gonzalez ha sopravanzato Morris per prendere la quarta piazza, mentre Gou è scivolato al decimo posto, dopo che il suo compagno di vettura gli aveva lasciato il volante al quinto posto.
La Pace Car è rientrata quindi al termine del 33esimo giro e sorprendentemente Wilkins è stato costretto a rientrare nuovamente ai box prima della bandiera verde, lasciando così il primo posto ancora una volta alla Honda #93 di Wittmer, seguita dalla #5 di Lewis. Il pilota di KMW non è però rimasto in seconda piazza nemmeno un giro, prima che Gonzalez lo sorpassasse portandosi alle spalle del leader. Poco dopo anche l’altra Cupra di VGRT si è resa protagonista di un sorpasso in quanto Bacon si è liberato di Morris salendo in quarta posizione.
Dopo diversi giri di attesa, al 38esimo Gonzalez si è spinto fino alla prima posizione, togliendosi anche dagli scarichi di Wittmer. Il canadese non ha però lasciato andare la Cupra davanti a sé, riattaccandosi a sua volta al #99, con i due che hanno preso qualche metro di vantaggio su Lewis, impegnato a guardarsi le spalle da Bacon.
Il sorpasso del #21 su Lewis è arrivato solo nel corso del 44esimo giro; il pilota di KMW ha provato a rispondere alla staccata della prima curva, ma è stato presto superato anche da Morris, che si è portato in quarta posizione.
A sua volta anche Dupont si è sbarazzato della Civic #5, ma con due giri di ritardo: tanto è bastato a Morris per prendersi più di due secondi di vantaggio sul gruppo compatto creato da Lewis.
Un 50esimo giro drammatico per la Honda #5 di Lewis che, dopo aver perso diverse posizioni negli ultimi passaggi, è stata costretta al ritiro mentre occupava la sesta piazza, a soli trentadue minuti dal termine della corsa.
Dopo il sorpasso di Dupont sul rivale in campionato Morris, il pilota di Hyundai si è lanciato all’attacco della Cupra #21, incollandosi alla stessa nella lotta per la terza posizione. A negare però una possibilità di testa a testa è stata l’ennesima FCY, causata dallo stop di una vettura dell’altra classe, a soli sette minuti dalla fine.
La corsa ha ripreso le proprie operazioni ordinarie per un ultimo giro con Wittmer che si è lanciato immediatamente sulla Cupra di Gonzalez per strappargli la leadership della classifica. Il canadese non ha però retto la vetta fino al traguardo, in quanto Gonzalez è stato più incisivo riprendendosi la prima piazza, mente la Honda è finita addirittura alle spalle della Hyundai di Dupont, che si è spinto fino al secondo posto proprio sulla linea del traguardo per appena dieci millesimi.
Incredibile ultimo giro per Gou che ha soprassato Morris per prendersi il quarto posto, mentre Bacon si è fermato a sole due curve dalla bandiera a scacchi.

Tyler Gonzalez e Steven Clemons hanno dunque ottenuto il secondo successo consecutivo che per il primo si tratta inoltre del terzo stagionale. Questa è la seconda vittoria di fila per la Cupra #99 di VGRT, che diventa la prima a ottenere due affermazioni a Indianapolis. La seconda posizione di Dupont e Brown ha invece permesso di riaprire parzialmente le chance di titolo, che possono essere considerate – anche se in misura nettamente inferiore – da Wittmer e Montour che hanno sprecato l’ennesima pole chiudendo terzi. Seconda gara dell’anno fuori dal podio per i leader del campionato Morris e Filippi che hanno dovuto accontentarsi una quinta posizione.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Come detto, la lotta per il titolo è riaperta, ma non in maniera netta. Morris e Filippi rimangono comunque in possesso di un lauto bottino di punti che permetterà loro di vincere il titolo prendendo parte alla gara finale, sempre che non ci siano più di sedici partecipanti.
- Bryson Morris / Mason Filippi – 2730 pts
- Mason Filippi / Preston Brown – 2530 pts
- Karl Wittmer / LP Montour – 2430 pts
L’ultimo round del Michelin Pilot Challenge si disputerà tra due settimane nello storico fine settimana della Petit Le Mans a inizio ottobre. L’appuntamento è fissato per il 2-3 ottobre.
Immagine di copertina: IMSA / Brandon Badraoui
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