Cambio gomme dell’estone durante la Safety Car e risalita dal fondo al primo posto. Primo podio per Pernía, Taylor resiste in Top3
Da Spa-Francorchamps – Una domenica pazza per la griglia del TCR Europe che si è ritrovata sotto la pioggia, la quale ha scompigliato le carte negli istanti precedenti alla partenza. Classifica in movimento dal primo all’ultimo giro, ma chi è transitato per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Ruben Volt, abile nel sfruttare il regime di Safety Car per montare le gomme da pioggia e lanciarsi in rimonta verso la prima piazza.
Sul podio con lui Tiago Pernía, che ha porta a casa la prima Top3 in carriera lontano da casa, e Nicolas Taylor che tutto ha provato per cercare di bissare il successo del Mugello, ma che nulla ha potuto con gomme da bagnato che hanno reso il tutto più complicato. Con le unghie e con i denti, Mike Halder ha strappato un quarto posto all’ultima curva, confermandosi al comando della classifica generale, proprio davanti al pilota canadese.
CRONACA DELLA GARA
Corsa contro il tempo prima del via della seconda gara perché, se inizialmente la maggior parte dei piloti aveva optato per montare gomme slick all’anteriore e da bagnato al posteriore, tutti i piloti nelle prime cinque file, più Max Hart, hanno poi cambiato a una scelta totalmente da asciutto. Non solo i meglio piazzati, ma anche alcuni nelle retrovie hanno optato per la stessa strategia, mentre in pochi – tra cui Tiago Pernía – sono rimasti con gomme da asciutto all’anteriore e da bagnato al posteriore.
La corsa è iniziata con una leggera pioggia lungo tutto il circuito. Al via, Covini è rimasto piantato sulla griglia e quindi ad approfittarne è stato Baldan, che si è subito portato al comando della corsa davanti a Junesung Park e Butti. L’italiano è però entrato in contatto con il compagno di squadra Shepherd e con Junui Park, anche se i due piloti di Cupra non hanno perso terreno rispetto al resto del gruppo.
Ottimo lo scatto di Taylor, che ha sfruttato il caos davanti per salire in terza posizione, mentre Butti è riuscito quanto meno a prendersi la quarta posizione. Park è andato dunque all’attacco di Baldan, prendendo la prima piazza, ma l’asfalto viscido ha permesso a Taylor di conquistare il secondo posto grazie anche a fuori pista leggero del veneto alla Bruxelles.
Nelle retrovie diversi testacoda per Pelatti, Victor Fernández e Weyrich all’uscita della stessa curva, con lo spagnolo che ha pagato le conseguenze peggiori distruggendo il paraurti anteriore e l’italiano che è finito ko dopo un contatto col francese. Il suo stop ha quindi costretto la Safety Car a entrare in pista al termine del primo giro.
Alla conclusione del primo passaggio, Junesung Park si è quindi trovato davanti alle Audi di PMA con Taylor a precedere un trittico italiano formato da Baldan, Butti e Covini. Shepherd a sua volta non ha perso troppe posizioni, ritrovandosi sesto, seguito da Halder, Markussen, Pernía e Felipe Fernández.
Tra la seconda e la terza tornata, diversi piloti sono rientrati in pit lane per cercare di dare uno slancio alla propria gara: tra di loro Covini, Hart, Volt e Andersson.
La corsa è ripresa dopo tre passaggi in regime di neutralizzazione, ma soprattutto dopo oltre dieci minuti a velocità moderata. Al nuovo via, le prime posizioni sono rimaste immutate, con i piloti più cauti in approccio delle prime curve, dato anche l’incremento della pioggia e con la maggior parte degli stessi rimasti con gomme da asciutto.
Momento clou a Pouhon quando Shepherd ha perso una prima volta il controllo della sua Cupra, trovandosi quindi nuovamente di traverso a Fagnes e permettendo ad Halder di salire in quinta posizione e rimettersi all’inseguimento di Butti, ma questa volta a parti invertite rispetto a ieri. Shepherd è andato nuovamente largo all’uscita di Blanchimont, ma questa volta è riuscito a tenere la posizione su Pernía, rimanendo sesto.
Con l’inizio del sesto giro, Taylor ha preso il comando su Junesung Park; il coreano ha provato a replicare all’Eau Rouge, entrando a contatto con l’Audi, ma il canadese ha comunque mantenuto la prima posizione davanti alla Hyundai. Dalle retrovie, invece ha continuato a farsi largo Volt, che è andato a recuperare posizioni entrando nei dieci, così come Covini che si è portato ai margini della Top10.
Shepherd ha continuato a crollare in classifica con continui fuori pista, ritrovandosi presto alle spalle di Volt, che come un fulmine è salito sesto, e Pernía. Volt è quindi andato a predere posizione sul compagno di squadra Halder e anche su Butti, spingendo largo l’italiano all’uscita dell’ultima curva e permettendo a Pernía di mettersi davanti alla Cupra. Volt ha però poi dovuto rallentare facendo ripassare le Civic del tedesco e dell’argentino, riuscendo però a difendersi dalla Cupra dell’italiano.
Un nuovo errore alla Bruxelles da parte di Baldan, durante il settimo giro, ha offerto a Pernía una spalla per prendersi la terza piazza. Il veneto si è difeso rimanendo davanti, ma poi a Pouhon il pilota di PMA ha sbagliato nuovamente ritrovandosi infilato in poche curve da Pernía stesso, ma anche da Volt e Halder.
Grande caos tra Blanchimont e la Bus Stop quando Park ha perso il controllo della sua Hyundai, finendo largo e consentendo a Pernía di provare a infilarsi per il secondo posto. Il contatto col sudcoreano ha però aperto la porta a Volt per prendersi la terza piazza e andare quindi all’attacco della Hyundai in fondo a Les Combes.
Park ha quindi sbagliato nuovamente a Pouhon, aprendo ancora una volta la porta a Pernía, che in questo caso senza problemi ha preso di nuovo il terzo posto. Pochi istanti dopo Volt ha messo a segno il sorpasso del successo, passando con facilità Taylor, ormai in difficoltà con gomme completamente da asciutto, contro l’assetto da bagnato dell’estone. Il canadese è stato quindi superato anche da Pernía in percorrenza della Bruxelles, nel corso dell’ultimo giro, con l’argentino salito in seconda piazza.
Dietro di loro la battaglia per il quarto posto tra Park, Halder e Hart. Il coreano ha cercato di fare muro nei confronti del tedesco, che dovendo spesso andare anche oltre i limiti del tracciato, ha dovuto a sua volta difendersi dal compagno di squadra Hart. Alla fine, all’ultima curva entrambi i piloti di ALM sono riusciti a mettersi alle spalle la Hyundai.

Ruben Volt conquista la prima vittoria stagionale, che ha sfruttato la neutralizzazione per rientrare ai box e montare le gomme da bagnato, rilanciandosi dal fondo del gruppo fino alla prima piazza. Tiago Pernía ottiene il secondo posto con una strategia mista di gomme da asciutto all’anteriore e da bagnato al posteriore, mentre Nicolas Taylor si pone come primo pilota tra quelli scattati con tutte e quattro le gomme slick.
Anche in Gara 2, Mike Halder porta a casa una quarta posizione che gli permette comunque di uscire da Spa da leader del campionato. Alle sue spalle Max Hart, a sua volta rientrato durante la neutralizzazione, quindi Junesung Park che in un paio di giri è precipitato da secondo a sesto. Trittico di italiani quasi ai confini della Top10, con Marco Butti settimo a precedere Nicola Baldan e Giacomo Prandelli, dunque Adam Shepherd chiude le prime dieci posizioni.
Fuori dalle stesse sono giunti Santiago Concepción, Viktor Andersson, Felipe Fernández, Michael Markussen – quattordicesimo dopo essere finito a muro a Fagnes a circa metà gara – e Victor Chan, che raccoglie i suoi primi punti nel TCR Europe. Tanti i piloti ritirati: Stian Paulsen e Tom Chiappe sono rientrati a un giro dal termine, Gabriele Covini ha lasciato la sua vettura lungo la pista dopo un contatto proprio con il francese, quindi Victor Fernández e Sandro Pelatti, rimasti esclusi dopo le prime curve.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Il fine settimana belga ci restituisce una classifica ancora più compatta di prima, in quanto Mike Halder è il nuovo leader con 92 punti, ma solo otto di vantaggio su Nicolas Taylor, che sale in seconda posizione. Junesung Park resta in Top3, mantenendo circa lo stesso gap dalla vetta, chiudendo il weekend con 15 punti di ritardo.
- Mike Halder – 92 pts
- Nicolas Taylor – 84 pts
- Junesung Park – 77 pts
- Alex Ley – 65 pts
- Marco Butti – 62 pts
Il TCR Europe tornerà in pista tra tre settimane per il terzo appuntamento stagionale che si disputerà al Paul Ricard nel weekend del 5-7 giugno.
Immagine di copertina: TCR Europe
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