Gara comandata in ogni metro per Ley, finora con un debutto da sogno. BRC torna al successo dopo 9 anni nel TCR Europe
Dal Mugello – Un sabato da incorniciare per Hyundai sulle colline toscane, dove il TCR Europe ha iniziato la propria stagione 2026. Una gara sotto le luci del tramonto in cui Alex Ley ha concretizzato la pole position di questa mattina nel primo successo in carriera, il tutto durante il primo fine settimana nella serie.
Non solo Ley, ma dietro di lui Junesung Park e Gabriele Covini si sono dati battaglia per decidere chi potesse fregiarsi della seconda posizione, andata poi al sudcoreano, con l’italiano che si è dovuto accontentare del terzo posto, il quale gli è comunque valso il primo podio in carriera tra i professionisti.
I due sono stati comunque perfetti nel riuscire a non concedere nemmeno la minima porta aperta prima a Baldan, poi alle Honda di ALM Motorsport, difendendo senza problemi questa tripletta storica di Hyundai, con BRC Racing Team che festeggia per la seconda volta nella storia nel TCR Europe, la prima dal 2017.
CRONACA DELLA GARA
Al primo spegnimento dei semafori, il poleman Alex Ley è partito bene, confermando la prima posizione davanti al compagno di squadra Covini, mentre Pernía è rimasto fermo in griglia di partenza. Ad infiammare la griglia ci ha provato Taylor che in staccata alla prima curva è andato a prendersi aggressivamente il quinto posto con una staccata decisa, dopo essere partito decimo, ritrovandosi subito in lotta con il compagno di squadra Baldan. Anche Halder non ha avuto un ottimo avvio, avendo perso diverse posizioni, scivolando fino alla settima. Inversamente hanno fatto i suoi compagni di squadra Max Hart e Ruben Volt, risaliti fino all’ottavo e al nono posto.
Il primo giro è stato tragico non solo per l’argentino al debutto, ma anche per Butti che ha perso la vettura nel primo settore, dopo aver pizzicato la ghiaia in uscita dalla terza curva, arretrando fino al fondo del gruppo. Insieme a lui anche Felipe Fernández, finito fuori pista in testacoda – anche se ha successivamente recuperato la via del circuito – quindi Victor Weyrich, insabbiato lungo il circuito e Junui Park che è rientrato ai box con la ruota anteriore sinistra completamente divelta, e con diversi detriti sparsi lungo il rettilineo del traguardo.
Il caos generato al primo giro ha obbligato la Safety Car a entrare in pista già al termine del primo giro, ma non prima che Junesung Park riuscisse a mettersi Gabriele Covini alle spalle, guadagnando la seconda posizione alle spalle di Ley.
La neutralizzazione è durata appena due passaggi e alla ripresa Ley ha immediatamente preso un buon numero di metri di vantaggio staccando le vetture gemelle di Park e Covini e mantenendo il primo posto. Baldan e Taylor – molto vicini – si sono fatti minacciosi negli specchietti di Covini. A metà giro però il canadese ha iniziato ad accusare difficolta, ritrovandosi prima superato da Simonov e poi insidiato da Hart e Halder, con l’irlandese che nel mentre ha sopravanzato il proprio compagno di squadra.
Il bicampione italiano si è ritrovato nuovamente all’attacco del corrispettivo russo, ma questo lo ha portato a cedere anche il sesto e il settimo posto alle due ALM di Hart e Halder. Nel corso del quinto passaggio Halder ha riguadagnato la posizione su Hart, risalendo in sesta piazza e lanciandosi subito all’inseguimento della Cupra di SP Compétition. Nel mentre Taylor ha dovuto cedere posizione anche all’ultima delle Civic del team estone, ritrovandosi quasi ai margini della Top10 con dieci minuti residui prima della bandiera a scacchi.
È servita una sola tornata ad Halder per sbarazzarsi della León, salire in Top5 e andare all’inseguimento del podio, distante un paio di secondi. Durante l’ottavo giro, il tedesco ha superato Baldan con facilità, con l’italiano che non ha chiuso aggressivamente la porta sul campione spagnolo uscente.
A sei minuti dal termine una lotta tutta in casa Monlau, con Andersson che si è buttato all’interno della prima curva per prendersi l’undicesimo posto di Shepherd, il tutto sotto gli occhi di Butti che, tra i due litiganti ha goduto mettendosi in tasca un doppio sorpasso ai danni dei suoi compagni di squadra.
Al termine del decimo giro Volt è stato costretto a rientrare ai box a causa di un problema all’anteriore sinistra, che gli ha negato l’ottava posizione che occupava prima dell’inconveniente. Ciò ha permesso a Taylor di riprendere l’ottavo posto, con Concepción salito al nono e Butti risalito in Top10.
Il penultimo giro ha visto nuovamente un rimescolamento al vertice con Baldan che ha provato a infilarsi su Halder per ritornare al quarto posto, ma il portacolori di PMA ha sbagliato la prima fermata, finendo per essere infilato anche da Hart. Un giro più tardi, alla stessa curva ma con successo, Hart ha invece strappato la quarta posizione ad Halder, con l’irlandese che ha tentato un ultimo strappo per provare a portare a casa un podio per ALM.
Il #69 è quasi riuscito a negare la tripletta a Hyundai, ma la doppia bandiera gialla all’ultima curva ha negato al neo-acquisto di JAS di guadagnare la terza posizione.

Un weekend perfetto quello che fino a questo momento sta conducendo Alex Ley che dopo la pole position fa sua anche la prima vittoria nel TCR Europe, il tutto nel weekend d’esordio nella categoria. L’inglese ha dominato la gara non lasciando nemmeno una possibilità al resto della concorrenza e guadagnando la prima vittoria per BRC Racing Team nella serie da Adria 2017, quando a trionfare fu Gabriele Tarquini.
Seconda posizione per Junesung Park che continua l’ottima linea di risultati di rilievo, dopo la vittoria di Barcellona, quindi Gabriele Covini che si riscatta portando a casa il primo podio in carriera nel TCR. Una tripletta tutta Hyundai in quello che è il circuito favorito per il marchio sudcoreano, che conferma dunque le aspettative.
Il quarto posto va a Max Hart che ha preceduto Mike Halder come prima delle Honda, mentre al debutto in PMA Motorsport Nicola Baldan chiude nella stessa posizione di partenza. Settima piazza per la prima delle Cupra con Mikhail Simonov, quindi Nicolas Taylor, Santiago Concepción in rimonta dall’ottava fila e quindi Marco Butti a chiudere la Top10, dopo aver dovuto rimontare dal contatto contro le barriere.
A chiudere la zona punti Adam Shepherd, Viktor Andersson, Giacomo Prandelli, Tom Chiappe e Sandro Pelatti. L’italiano ha intascato anche il successo nel Diamond Trophy, mentre lo Young Trophy è finito nelle mani del vincitore assoluto Alex Ley.
Immagine di copertina: TCR Europe
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