TCR Europe | Le Castellet 2026, Qualifiche: Andersson torna in pole dopo tre anni, demolendo di un secondo il record della pista. Halder 2° a due decimi

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 6 Giugno 2026 - 10:15
Tempo di lettura: 5 minuti
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TCR Europe | Le Castellet 2026, Qualifiche: Andersson torna in pole dopo tre anni, demolendo di un secondo il record della pista. Halder 2° a due decimi

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Prima pole di Andersson da Ungheria 2023. Halder in prima fila con 40 kg, Taylor scatterà davanti con griglia invertita

Dal venerdì al sabato, dalle libere alle qualifiche, la storia di questo weekend del TCR Europe a Le Castellet non cambia almeno per quanto riguarda la prima posizione. In testa a tutti anche nelle prove ufficiali si è confermata una Cupra, quella di Viktor Andersson, che diventa il terzo poleman differente di questa stagione, ritrovando una partenza al palo che gli mancava da tre anni.

Che il marchio spagnolo potesse avere la meglio era comunque nell’aria e il pilota svedese di Monlau sentiva già da ieri di avere le carte in regola per prendersi il miglior tempo. Lo ha fatto abbassando di un secondo il record in qualifica che resisteva da sei anni, quando a segnarlo fu John Filippi proprio nel TCR Europe nel 2020.

Nonostante la pole di Andersson, Mike Halder si conferma il pilota da battere perché nonostante il massimo della zavorra, il tedesco è rimasto in prima fila concedendosi nuovamente il secondo tempo come a Spa-Francorchamps, pagando solo due decimi dalla vetta. Il pilota di ALM Motorsport ha anche potuto allungare in classifica, in quando il principale avversario Nicolas Taylor non è andato oltre il nono tempo.

Il canadese avrà comunque il vantaggio della prima fila nella corsa di domani, ritrovandosi al suo fianco Gabriele Covini che – come a Spa – avrà l’onore di partire davanti a tutti nella gara domenicale.

Weekend in salita per i due precedenti poleman, Alex Ley e Felipe Fernández, entrambi esclusi nel Q1 con l’inglese addirittura terz’ultimo, e anche per Max Hart, che continua a faticare sul giro secco.

CRONACA DELLA SESSIONE

Q1 – Le vetture di ALM e PMA sono state le prime a lanciarsi a caccia del miglior tempo nella manche inaugurale della sessione e il primo fatto registrare è stato quello di Ruben Volt in 2:12.667, oltre un secondo più alto rispetto ai riferimenti visti nella giornata di ieri.

A dare il primo scossone di giornata ci ha pensato Viktor Andersson che, chiudendo il suo primo passaggio sul traguardo, è stato il primo a segnare un tempo sotto il 2:12, in 2:11.704 che gli è valso da subito il nuovo record della pista per appena cinque millesimi. Sotto lo stesso muro sono scese anche le due Cupra di Herrero Racing, con Victor Weyrich a soli due millesimi dallo svedese e Matéo Herrero a poco più di due decimi e mezzo.

Con la conclusione del secondo tentativo, Nicola Baldan e Mike Halder hanno interrotto il dominio di Cupra, che vedeva quattro León VZ tra le prime quattro posizioni. Entrambi sono scesi sotto il 2:12, con l’italiano portatosi a 90 millesimi dal pilota di Monlau e il tedesco a due decimi secchi dal battistrada.

Prima dell’ultimo run, decisivo per strappare il pass d’ingresso nel Q2, i piloti provvisoriamente nella Top12 sono stati Andersson, Weyrich, Baldan, Halder, Butti, Herrero, Simonov, Covini, Junui Park, Pernía, Shepherd e Taylor.

Nei minuti finali, il primo a migliorarsi è stato Ruben Volt, che si è issato in terza piazza a soli 82 millesimi dalla vetta, mentre a soli due minuti e mezzo dal termine è arrivato il primo riscontro di Alex Ley, il quale ha schiantato la concorrenza imponendosi in 2:11.372. Il suo tempo è stato però cancellato a causa della violazione dei track limits in curva 10, ritrovandosi conseguentemente in fondo alla lista dei tempi.

A far meglio ci ha comunque pensato Taylor, che invece ha abbassato la soglia limite a 2:11.256, togliendosi dalla zona calda dell’esclusione. Dietro di lui si è infilato Simonov a poco più di un decimo, il quale è stato prontamente scalzato da Junui Park per un solo millesimo.

Baldan ha quindi suonato la carica a meno di un minuto dalla fine, ponendo l’altra Audi di PMA davanti a tutti con il tempo di 2:11.139. A negare un 1-2 provvisorio per il team modenese ci hanno pensato prima Butti e poi Halder, piazzatisi secondi a pochi centesimi dal pilota veneto.

La rapida progressione sul finale ha rimescolato completamente le carte negli ultimi secondi della sessione. A ottenere un pass per il Q2 sono quindi stati Baldan, Halder, Herrero, Butti, Taylor, Andersson, Junui Park, Simonov, Pernía – che ha preso il nono posto per un soffio all’ultimo secondo – Covini, Weyrich, Volt.

Con il 13esimo tempo, Junesung Park è rimasto escluso proprio per colpa di Pernía negli attimi finali per mezzo decimo, così come Adam Shepherd, giunto a 3 millesimi dal sudcoreano. A seguire le Honda del poleman di Spa, Felipe Fernández, e di Michael Markussen. Ancora una qualifica da cancellare per Max Hart, che non è andato oltre il diciottesimo tempo, così come per Aikoa Racing, che ha visto Santiago Concepción e Giacomo Prandelli non muoversi oltre il diciannovesimo e ventesimo riscontro.

Un solo giro valido per Alex Ley che ha dovuto accontentarsi del 22esimo posto. Dietro all’inglese di Hyundai hanno concluso i due piloti Diamond, con Victor Fernández a conquistare la pole di classe per mezzo secondo su Sandro Pelatti.

Q2 – Scattata la manche decisiva, Andersson è partito subito con il piede pesante andando a prendersi il miglior tempo in 2:10.720, demolendo di un secondo il record della pista fatto segnare da John Filippi nel 2020.

A infilarsi dietro di lui Halder e il compagno di squadra Butti, che incredibilmente hanno registrato lo stesso tempo al millesimo in 2:11.121, con il tedesco avvantaggiato dall’aver fermato per primo il cronometro. Al seguito dei due si è posto Baldan, distante 48 millesimi dal proprio connazionale.

Il leader del campionato non è però rimasto a guardare e già al secondo passaggio ha assottigliato il gap dallo svedese, portandosi a due decimi.

Viktor Andersson conquista la sua terza pole position nel TCR Europe – la prima da Hungaroring 2023 e la seconda in Francia (la prima arrivò a Pau) – riportando Monlau Motorsport in testa alla classifica delle prove ufficiali per la prima volta da Red Bull Ring 2025. Lo svedese si concede una doppietta, andando a bissare il miglior tempo fatto registrare al Paul Ricard, in occasione del weekend del TCR Spain di fine aprile.

Grande prova di forza anche da parte di Mike Halder che, nonostante la piena zavorra di cui dispone, è rimasto a soli due decimi dal tempo della pole, continuando ad accumulare punti sui propri avversari principali in campionato e salendo provvisoriamente a +13.

La seconda fila grida “Italia” grazie alle ottime prestazioni di Marco Butti e Nicola Baldan, che scatteranno nuovamente affiancati dopo la prima fila monopolizzata lo scorso anno a Hockenheim (sperando che questa volta l’epilogo possa essere differente rispetto a un anno fa, ndr).

Ancora una volta un ottimo Tiago Pernía si porta tra i primi, siglando il quinto tempo davanti alla prima delle Hyundai con Junui Park. Seguono Mikhail Simonov, Victor Weyrich, quindi Nicolas Taylor e Gabriele Covini, con l’italiano in pole per Gara 2 per merito della griglia invertita.

Fuori dalla Top10 con una prestazione abbastanza irriconoscibile sia Matéo Herrero, lontano quasi un secondo dalla pole, e Ruben Volt, solo dodicesimo.

Il TCR Europe riaccenderà i motori nel tardo pomeriggio, con la prima gara del weekend che vedrà lo spegnimento dei semafori alle 18:15.

Immagine di copertina: TCR Europe

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