Park ottiene il primo successo nel TCR Europe, Volt e Butti a podio, Taylor e Baldan fuori, ma il canadese è ancora leader
Dall’Hungaroring – La trasferta magiara non si può dire che sia stata priva di sorprese ed emozioni. Il TCR Europe ha saputo regalare spettacolo anche quest’oggi con la seconda gara del weekend che ha portato un nuovo vincitore alla ribalta, Junui Park, capace di resistere prima a Viktor Andersson e poi a Ruben Volt, per consegnare il secondo successo europeo a Solite Indigo Racing.
Sul podio insieme al coreano si sono ritrovati Ruben Volt e Marco Butti, dopo la gara di ieri – ancora da chiudere ufficialmente. La corsa non è stata movimentata solo per l’azione in pista, ma anche per il rimescolamento della classifica. Grazie alla pessima partenza di Mike Halder, ora il primo inseguitore è diventato Viktor Andersson, quarto al traguardo, mentre Nicola Baldan – secondo prima dell’Ungheria – è precipitato sesto dopo il contatto tra lui e il leader Nicolas Taylor, che li ha messi entrambi fuori dai giochi a metà corsa.
CRONACA DELLA GARA
L’ultima partenza del weekend ha visto un ottimo avvio da parte di Park, che ha subito preso la prima posizione davanti ad Andersson e Covini, mentre sia Chan che Halder sono rimasti piantati sulla propria piazzola; il pilota di RC2 è sceso in quarta posizione, mentre il tedesco è sprofondato in diciassettesima piazza.
Dalla quinta fila Butti ha superato Volt, con i due che si sono stabiliti in sesta e settima posizione, anche se hanno dovuto guardarsi le spalle da Junesung Park, Concepción e Felipe Fernández. Pessimo scatto per Taylor, che è stato risucchiato dal gruppo, venendo superato anche dal compagno di squadra Baldan.
All’inizio del secondo giro, momenti di tensione con Park che ha bloccato la posteriore alla staccata della prima curva, mentre Chan ha passato Covini, prima che i due si toccassero nuovamente in curva 3, con il pilota di Honda che si è intraversato tagliando la curva e rischiando di colpire in retromarcia la Hyundai dell’italiano; nulla è accaduto, con il polesitter caduto poi in ultima piazza.
A centro gruppo intanto la lotta tra i protagonisti di ieri si è risolta a favore di Volt che ha messo la sua Honda davanti alla Cupra di Butti, con l’estone che ha recuperato e quindi superato anche Ley all’inizio del terzo giro. Halder invece ha impresso un buon ritmo che gli ha permesso subito di recuperare quasi la metà della posizione, ritrovandosi già undicesimo dopo due tornate.
Butti, dopo un paio di contatti, è riuscito solo al quinto giro a passare Ley per prendere la quinta posizione, mentre davanti ai due l’altra Hyundai di Covini si è ritrovata in lotta con Volt per la terza piazza, con l’estone apparso particolarmente aggressivo.
Suicidio sportivo al principio del sesto giro quando, sfruttando le difficoltà di Junesung Park, Taylor e Baldan hanno superato il coreano in approccio di curva 1, ma i due sono poi venuti a contatto in frenata, ritrovandosi entrambi costretti al ritiro per i danni inflitti alle due Audi.
Davanti è continuata invece la sfida per Covini che ha provato prima a tornare davanti a Volt, ma ha poi dovuto guardarsi le spalle dal ritorno di Butti, fino a quando – a 12 minuti dalla fine – la Safety Car è entrata in pista per permettere ai commissari la rimozione delle due vetture di PMA Motorsport.
La Safety Car è tornata ai box a cinque minuti dalla fine e in ripartenza Park ha mantenuto la prima posizione su Andersson, ma con Volt subito incollato ai due e il resto del gruppo più distanziato. Se il coreano è riuscito a mettere qualche metro di vantaggio, lo svedese ha dovuto guardarsi le spalle dall’estone, mentre dietro di loro il derby italiano ha visto nuovamente Covini all’attacco di Butti.
Alla chicane l’attacco di Volt su Andersson ha permesso al pilota di ALM di prendersi la seconda posizione, anche se tagliando la curva.
Il gruppo centrale ha visto Pernía, Fernández, Halder e Concepción per la settima posizione, con il tedesco che era riuscito a portarsi dietro all’argentino, ma un lungo del pilota di ALM e un altro tamponamento da parte del pilota di RC2 – come già avvenuto ieri – hanno riportato il #7 in decima posizione.
Davanti, intanto mentre Park è stato raggiunto da Volt, Butti si è sbarazzato di Andersson per cogliere il podio provvisorio.

Junui Park vince la sua prima gara nel TCR Europe – dopo aver colto quella nel TCR Europe Cup a Spa-Francorchamps -, resistendo nelle fasi finali a Ruben Volt, che dal nono posto chiude secondo. Di nuovo a podio anche il vincitore provvisorio di ieri, Marco Butti, che beffa nelle fasi finali il compagno di squadra Viktor Andersson.
Quinta posizione solida per Gabriele Covini che termina davanti al compagno di squadra Alex Ley. Tiago Pernía apre il folto gruppo di Honda mettendosi alle spalle Santiago Concepción, Felipe Fernández, Victor Chan e Mike Halder. Dodicesimo posto per Junesung Park, dopo essere rientrato ai box per sostituire la gomma, quindi Max Hart, János Czik e Giacomo Prandelli, che aveva terminato undicesimo, ma dopo cinque secondi di penalità per violazione di track limits è stato arretrato in fondo alla zona punti.
Junui Park porta a casa anche il successo dello Youth Trophy, mentre Victor Chan conquista nuovamente quello del Tenerife Trophy; Victor Fernández archivia invece il trionfo nel rientrante Diamond Trophy.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Nonostante il weekend difficile e soprattutto il ritiro in Gara 2, Nicolas Taylor mantiene la leadership della classifica perdendo solo quattro punti dal primo degli inseguitori che ora risponde al nome di Viktor Andersson. Dal secondo all’ottavo posto ci sono invece sette piloti racchiusi in sole 24 lunghezze.
- Nicolas Taylor – 147 pts
- Viktor Andersson – 133 pts
- Marco Butti – 132 pts
- Mike Halder – 128 pts
- Tiago Pernía – 123 pts
Il TCR Europe affronterà una lunga pausa estiva di quasi tre mesi, tornando in pista solo nell’ultima settimana di settembre, dal 25 al 27, sul tracciato di Monza.
Immagine di copertina: TCR Europe
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