TCR Europe | Hungaroring 2026, Gara 1: Volt brucia Butti in partenza e ottiene il secondo successo dell’anno

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 4 Luglio 2026 - 18:10
Tempo di lettura: 4 minuti
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TCR Europe | Hungaroring 2026, Gara 1: Volt brucia Butti in partenza e ottiene il secondo successo dell’anno
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Partenza decisiva per Volt, che una volta presa la leadership non l’ha più mollata fino al traguardo.

Dall’Hungaroring – Una prima gara senza respiro quella del TCR Europe in Ungheria perché dalla partenza fino all’ultimo giro non ha lasciato un momento di tranquillità. L’indecisione è stata la protagonista, ma alla fine ha regalato grandi battaglie da quella per il successo fino alle porte della zona punti.

A vincere è stato Ruben Volt che ha sfruttato la partenza per beffare Marco Butti – scattato dalla pole – per prendersi il primo posto e non mollarlo fino alla bandiera a scacchi, nonostante la costante pressione dell’italiano. In solitaria, Tiago Pernía ha invece portato a casa il terzo podio nelle ultime quattro gare.

Nicolas Taylor, dopo una partenza di livello – che lo ha portato al sesto posto -, ha terminato in undicesima piazza, guadagnando tre punti su Nicola Baldan (15°), ma perdendone dodici su Mike Halder (5°) e quattordici su Viktor Andersson (4°).

CRONACA DELLA GARA

Al via, ottimo scatto da parte di Volt che è subito andato ad affiancare Butti, non altrettanto eccellente allo spegnimento dei semafori. L’estone ha preso il comando della corsa alla staccata della prima curva, mentre alle loro spalle Pernía ha guadagnato il terzo posto davanti ad Halder, poi colpito alla staccata della seconda curva da Felipe Fernández.

Dalla toccata tra le due Honda ne hanno approfittato Covini, salito al quarto posto, Andersson in quinta e addirittura Taylor che si è mosso fino al sesto posto. Primo giro non altrettanto positivo per Halder, che è retrocesso fino all’ottava posizione, mentre nelle retrovie Baldan ha guadagnato solo due posizioni grazie anche al testacoda alla prima curva di Prandelli e al crollo di Junui Park.

All’inizio della seconda tornata, manovra estrema ma riuscita per Chan che ha strappato la sesta posizione a Taylor, allungando incredibilmente fino all’ultimo metro la frenata. A fondo gruppo, Baldan è stato nuovamente risucchiato dai piloti intorno a sé, scendendo fuori dalla zona punti.

Il terzo giro è iniziato con una staccata decisamente tardiva di Andersson che di forza ha preso la quarta posizione su Covini, il quale finendo largo ha perso anche la quinta a vantaggio di Chan. L’italiano è riuscito a riprendersi la posizione sulla Honda, sfruttando anche l’attacco del pilota di Hong Kong sulla Cupra. I due hanno quindi continuato fianco a fianco durante tutto il secondo settore, permettendo alle Honda di Halder, Hart e Fernández di riunirsi al gruppo che ha visto Taylor come primo spettatore.

Il leader del campionato è stato colui che ha perso maggiormente da questa lotta perché da settimo è caduto fino al decimo posto. Davanti invece la battaglia tra Covini e Chan è continuata anche all’inizio del quarto giro, con il pilota di Honda che, colpendo quello di Hyundai, ha spedito quest’ultimo alle spalle delle due Civic di ALM.

Taylor dietro ha dovuto cedere anche la posizione a Shepherd, finendo undicesimo nonostante il crollo di Fernández che dalla Top10 è precipitato al quindicesimo posto.

Il quinto giro è partito con il dramma di Covini che, con l’auto danneggiata dal contatto, ha iniziato a vedere del fumo uscire dalla sua anteriore sinistra, con l’italiano che si è ritrovato in poche curve alle spalle sia del compagno di squadra Ley che di Shepherd.

Le difficoltà di Covini hanno permesso a Taylor di prendere nuovamente la Top10, salvo poi ritrovarsi a stretto contatto con Concepción che gliel’ha strappata due curve più tardi, nel cambio direzione della “3”.

Dopo una prima parte di gara abbastanza movimentata, al giro di boa un contatto tra Victor Fernández e Csik ha portato prima di tutto allo stop dell’ungherese e quindi all’entrata della Safety Car, che ha fermato così la fuga di Volt e Butti. Intanto Covini è dovuto rientrare ai box per i problemi dovuti al danneggiamento della sua Elantra N.

La neutralizzazione è durata tre giri, rientrando con cinque minuti di corsa rimasti più il giro conclusivo. In ripartenza Butti ha provato a disturbare Volt, ma l’estone è rimasto davanti, riprovando l’attacco incrociando la traiettoria in curva 2 e 3, ma rimanendo sempre alle spalle della Honda.

Dietro Andersson ha provato un primo attacco su Pernía, ma ha poi dovuto guardarsi le spalle da Chan per non perdere la quarta posizione. Nel secondo settore, invece, errore per Shepherd che è finito fuori pista riuscendo però a confermare la sua decima piazza davanti a Taylor.

Una Cupra di Monlau all’attacco e un’altra in difesa anche all’inizio dell’undicesimo giro quando Butti ha tentato nuovamente di prendere la prima piazza, mentre Andersson ha dovuto difendersi da Chan, che è stato successivamente infilato da Halder in curva 3, ritrovandosi poi a gestire la sesta piazza dall’arrivo anche dell’altra Honda di ALM con Hart al volante. Dietro di loro invece Taylor ha dovuto cedere il passo anche a Felipe Fernández, ritornato in dodicesima piazza.

La battaglia principale degli ultimi due giri è stata quella tra Andersson e Halder per la quarta posizione, con lo svedese che ha dovuto mettere addosso spalle da gigante per contenere la Honda. Intanto a centro gruppo, al principio dell’ultima tornata, Taylor ha ripreso l’undicesima posizione su Fernández.

Ruben Volt conquista la seconda vittoria nel TCR Europe, riuscendo a tenere alle spalle Marco Butti per ottenere anche il successo nello Youth Trophy. Un altro podio per Tiago Pernía, che chiude terzo anche se a quasi cinque secondi dal battistrada. Viktor Andersson riesce a difendere la quarta posizione dalle aggressive Honda di Mike Haler e Victor Chan.

Il pilota di Hong Kong non sono porta a casa il miglior risultato in carriera, ma anche il successo nel Tenerife Trophy. Dietro di lui Max Hart, quindi Alex Ley che nel finale ha dovuto mantenere i nervi saldi per non essere infilato da Santiago Concepción. Decimo Adam Shepherd, seguito dal leader del campionato Nicolas Taylor, quindi Felipe Fernández, Junui e Junesung Park e Nicolas Taylor.

Immagine di copertina: TCR Europe

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