Halder ritrova la pole nel momento più fondamentale della stagione, guadagnando 10 punti su tutti gli avversari per il titolo
Da Barcellona – L’ultima qualifica del TCR Europe 2026 è stata imprevedibile rispettando solo in parte le aspettative. Queste ultime si sono concretizzate con la prima pole position di Mike Halder nella categoria, quattro anni dopo quella del Norisring; dall’altra tutti i suoi contendenti al titolo non sono andati oltre l’ottavo posto, permettendo al tedesco di guadagnare dieci punti e portarsi a -14 dalla vetta, in terza posizione tra Ley e Taylor.
Il migliore degli altri è stato Gabriele Covini, che si conferma in grande forma sul giro secco, seguito da un brillante Victor Chan, in ottima forma sul tracciato catalano. Per trovare gli altri contendenti al titolo bisogna scendere all’ottavo posto con Butti, al decimo per Taylor, che potrà partire in pole domani ma che dovrà massimizzare il risultato già oggi per non perdere il treno, quindi Ley e Andersson che saranno costretti a scattare undicesimo e dodicesimo in entrambe le gare. Baldan è stato invece l’unico incapace di entrare tra i primi dodici.
CRONACA DELLA SESSIONE
Q1 – Nel primo tentativo lanciato da parte di tutti i piloti, a porsi al comando è stata nuovamente l’accoppiata delle Honda di ALM con Volt a precedere Halder, quindi Covini si è posto ancora in terza piazza con la migliore delle Hyundai. Le vetture sudcoreane non hanno però tardato a salire al comando, prima con Junui Park, quindi con Ley che si è issato al primo posto, diventando il primo pilota a scendere sotto l’1:49 nella giornata del sabato; il britannico ha fermato il cronometro su 1:48.973.
Il contendente al titolo è stato subito scalzato dal compagno di squadra Covini, che si è lanciato in prima posizione, abbassando il tempo di due decimi e mettendo 1:48.796 come nuovo limite. A completare una prima parte di qualifica da sogno per Hyundai, anche Junesung Park si è aggiunto alla festa, insidiandosi in terza posizione davanti a Junui Park.
A porsi come primo degli altri, al giro di boa, è stato Andersson che si è posto in quinta posizione a mezzo secondo dal battistrada, regolando le Honda di ALM. Provvisoriamente dentro al Q2 anche gli altri contendenti al titolo: Taylor in ottava piazza, Butti in decima e Baldan in undicesima, con poco più di tre decimi di vantaggio su Pernía, momentaneamente primo degli esclusi.
Al ritorno in pista per i minuti finali, Volt ha spezzato il dominio provvisorio delle Elantra, mettendosi in seconda posizione a soli 37 millesimi da Covini. Chi ha scalzato l’italiano dal comando è stato Halder, che ha abbassato il limite di due decimi portandosi su 1:48.587. Davanti al portacolori di BRC, ma dietro a quello di ALM si è infilato invece Simonov, con un decimo e poco più di ritardo.
Nelle retrovie, con l’ingresso di Pernía tra i primi dodici e il miglioramento anche di Butti, che si è spinto in nona piazza dietro al compagno di squadra Andersson, Taylor è sceso al decimo posto e Baldan addirittura al quindicesimo.
Nel minuto conclusivo, il progresso di Andersson fino al sesto posto e l’ingresso di Chan tra i primi dieci hanno messo in zona rischio Butti e Taylor, momentaneamente undicesimo e dodicesimo, con meno di un decimo di margine su Pernía, nuovamente primo degli eliminati.
Allo scadere dei primi venti minuti, a ottenere il passaggio in Q2 sono stati Halder, Simonov, Covini, Volt, Ley, Andersson, Shepherd, Junesung e Junui Park, Chan, Butti e Taylor.
Eliminato per soli nove millesimi Tiago Pernía, seguito da Felipe Fernández – che non ha replicato i tempi di ieri – quindi Carl Boardley e Nicola Baldan, unico dei contendenti al titolo entro una vittoria dalla vetta della classifica, a mancare l’accesso al Q2. Fuori anche Victor Fernández, Julien Briché, Giacomo Prandelli e Gary Kwok.
Il #73 ha conquistato la pole position nel Diamond Trophy, battendo di quattro secondi il canadese di ALM Motorsport, mentre con l’accesso al Q2, Chan si è assicurato la pole della classe Tenerife.

Q2 – Nell’ultimo assalto alla pole position, il primo a segnare un tempo è stato Volt in 1:49.043, seguito da Junesung Park e Ley a circa un decimo, quindi Simonov e Shepherd a circa due, Butti a tre e Chan a quattro. Molto più attardato Taylor, che ha invece pagato nove decimi di ritardo dalla vetta. Junui Park si è invece intromesso tra il pilota di Hong Kong e il canadese, prendendosi la settima piazza provvisoria, mentre Ley ha accusato un secondo di ritardo. Covini, Andersson e Halder hanno invece optato per una strategia a singolo giro lanciato.
Al primo tentativo, Halder si è posto al comando regolando tutti di tre decimi e mezzo, fermando il cronometro sul tempo di 1:48.703, Covini si è invece portato in seconda piazza a un decimo e mezzo dal tedesco, intromettendosi tra le due Honda di ALM. Anche Simonov e Shepherd sono riusciti a mettere le rispettive Cupra davanti alla Honda di Volt, così come Junesung Park ha portato l’Elantra di Indigo al sesto posto.
A strabiliare tutti è stato però Chan che, all’ultimo tentativo ha conquistato il terzo tempo distando solo 220 millesimi dal contendente al titolo Halder, ponendosi come seconda migliora Honda del lotto.

Mike Halder conquista la prima pole dell’anno nonché la prima pole nel TCR Europe dall’evento del Norisring 2026; per il tedesco si tratta della terza ottenuta nel campionato regionale. In seconda posizione un ancora sorprendente Gabriele Covini che, dopo la pole di Monza, si riconferma in prima fila non troppo distante dalla Honda. L’italiano ha siglato invece la pole dello Youth Trophy, mentre per il Tenerife Trophy il più rapido è stato Victor Chan, giunto proprio alle spalle del pilota di Hyundai.
Dei piloti contendenti al titolo, solo Halder si trova nelle prime posizioni, perché subito dietro Mikhail Simonov ha registrato il quarto tempo davanti ad Adam Shepherd, Junesung Park e Ruben Volt. Il primo dei piloti di testa è Marco Butti, solo ottavo a sei decimi dal battistrada, seguito da Junui Park e Nicolas Taylor che invece partirà davanti a tutti nell’ultima gara dell’anno.
Alex Ley non è riuscito a mettere a segno un tempo veloce per colpa dei track limits, mentre Viktor Andersson ha sofferto un problema con la pompa di benzina all’inizio della seconda manche, che gli ha negato l’opportunità di poter mettere insieme un giro valido.
Il TCR Europe scenderà in pista questo pomeriggio alle 17:30 per il via della prima gara del weekend, che potrebbe già assegnare il titolo, ma che molto probabilmente deciderà solo chi si giocherà l’alloro nella corsa di domani.
Immagine di copertina: TCR Europe
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