Marco Butti riporta il titolo del campionato europeo in Italia 23 anni dopo Gabriele Tarquini
Da Barcellona – È l’Italia a gioire in Spagna perché Marco Butti ha conquistato il suo primo titolo TCR, ottenendo l’alloro europeo al suo secondo tentativo, dopo averlo perso un anno fa sempre qui a Barcellona. L’italiano ha corso una gara pulita e lontana dai guai, chiudendo in sesta posizione, la quale è stata abbastanza per stamparsi il #1 addosso, grazie anche alla domenica sfortunata di Mike Halder e Viktor Andersson.
L’italiano si pone sul tetto d’Europa, diventando il primo a riuscirci dal 2011 quando Fabrizio Giovanardi conquistò il titolo nel FIA ETCC, e scrivendo il suo nome al fianco di leggende dell’automobilismo nostrano come Roberto Ravaglia e Gabriele Tarquini (entrambi campioni nel vecchio ETCC).
L’ultima gara della stagione, come un anno fa, è finita nelle mani di Junesung Park che conclude la sua stagione con un successo, portando a Solite Indigo Racing la terza affermazione stagionale nel TCR Europe, nonché la quarta considerando anche quella nel TCR Europe Cup. Dietro di lui Ruben Volt e Nicolas Taylor che, proprio grazie al suo ultimo podio nell’avventura TCR, ha chiuso il campionato in terza posizione assoluta.
CRONACA DELLA GARA
L’ulitmo via della stagione ha visto uno scatto perfetto da parte di Taylor, che ha subito preso il largo su Park, il quale invece si è trovato braccato da Butti e Volt. L’italiano, per qualche metro, aveva preso la seconda posizione sul coreano, prima di tornare dietro alla Hyundai. Il caos delle prime curve ha permesso quindi a Junesung Park di salire in terza posizione, davanti a Volt, mentre Butti è scivolato anche alle spalle di Simonov in seguito a un contatto col russo.
Avvio da dimenticare per Halder, che dalla nona piazza è stato riscucchiato fino alla quattordicesima. Primo giro disastroso anche per l’altro contendente al titolo, Andersson, che dopo essere salito in decima posizione, è stato spinto indietro fino alla quindicesima.
Junui Park, all’inizio del secondo giro, è andato all’attacco di Taylor per la leadership della corsa, entrando anche in contatto con il canadese, che di conseguenza ha perso tutto il suo vantaggio accumulato nel primo giro, ritrovandosi il gruppo intero alle sue spalle.
In curva 7 il pilota di PMA Motorsport ha dovuto desistere trovandosi a sandwich tra i due Park, perdendo entrambe le posizioni a vantaggio di Junesung, che è invece salito davanti a Junui mettendosi al comando della corsa.
Dietro di loro, intanto, Shepherd ha superato Simonov e il compagno di squadra Butti per salire tra i primi cinque, mettendosi all’inseguimento di un altro successo. Nelle retrovie, invece, un contatto tra Baldan e Felipe Fernández ha spinto l’italiano fuori pista in curva 1.
La battaglia per il podio non si è risolta con i sorpassi dei Park, in quanto i 40 kg di Junui hanno permesso a Taylor, Volt e Shepherd di rimanere incollati. A sfruttare ciò è stato Volt che si è issato in seconda piazza davanti a Junui Park e Shepherd, con Taylor sceso in quinta.
Grande colpo di scena al terzo giro in quanto un contatto tra Halder e una delle Hyundai di BRC sono entrati in contatto tra loro, costringendo il tedesco a un’escursione di pista e al fondo della classifica. Nel mentre Andersson è stato costretto al ritiro per il secondo problema al motore consecutivo in Gara 2, dopo quello che lo aveva messo ko a Monza.
A metà gara, durante il settimo giro, la stagione di Baldan è arrivata al termine in quanto il veneto ha dovuto fermarsi probabilmente per un problema al radiatore e conseguente surriscaldamento del motore. L’italiano di PMA Motorsport occupava la quattordicesima piazza davanti ad Halder prima di dover parcheggiare la sua Audi.
Per recuperare l’RS 3 LMS numero 8 parcheggiata fuori dalla medesima curva, la direzione gara ha chiamato la Safety Car in pista, raggruppando il plotone e soprattutto annullando gli oltre sei secondi di vantaggio che Park aveva accumulato su Volt.
La vettura di sicurezza è tornata ai box all’inizio dell’undicesimo giro e in ripartenza il più aggressivo è stato Taylor, che ha provato a prendersi la terza posizione su Junui Park e Shepherd ma, finendo fuori dalla pista, ha dovuto cedere nuovamente il piazzamento a entrambi gli avversari. Intanto davanti Junesung Park ha ottenuto di nuovo un vantaggio di un secondo sugli inseguitori e altrettanto ha fatto anche Volt.
Taylor non ha voluto demordere, volendo chiudere in positivo la sua avventura nel TCR prendendosi la quarta piazza e permettendo anche a Pernía e Briché di passare su Butti. L’argentino ha però fatto un favore all’italiano in quanto, buttando fuori l’inglese, ha permesso all’italiano di tornare in sesta posizione, seguito da Ley, Simonov e Prandelli.
Il campione uscente del TCR Italy ha quindi passato anche Junui Park, guadagnandosi la terza posiszione anche se ormai distante oltre tre secondi da Volt e oltre cinque dall’altro Park.

Un anno dopo, Junesung Park torna al successo conquistando la vittoria numero due nel TCR Europe, dopo quella registrata lo scorso anno proprio qui a Barcellona, proprio in Gara 2. Dietro di lui Ruben Volt e Nicolas Taylor a completare il podio. Ottima gara da parte di Junui Park, che mancherà dalle piste nei prossimi due anni per svolgere servizio militare in Corea del Sud, quindi Julien Briché che – come ieri – ha messo insieme un’ottima prestazione che lo ha portato in quinta posizione.
Sesto posto per Marco Butti, al quale sono bastati 16 punti per assicurarsi il suo primo titolo in carriera nel TCR dopo averne persi diversi tra TCR Italy e TCR Europe, l’ultimo un anno fa. Tra i dieci anche Mikhail Simonov, Alex Ley, Mike Halder e Victor Chan.
CLASSIFICA FINALE E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Marco Butti vince con soli 11 punti di vantaggio su Mike Halder, che deve rimandare ancora una volta il grande successo in contesto internazionale. Grazie al podio di oggi, per soli due punti, Nicolas Taylor chiude in Top 3 assoluta per soli due punti su Ruben Volt.
- MARCO BUTTI – 206 pts / CAMPIONE 2026 TCR EUROPE
- Mike Halder – 195 pts
- Nicolas Taylor – 187 pts
- Ruben Volt – 185 pts
- Alex Ley – 175 pts
Con la presentazione del calendario di ieri, il TCR Europe tornerà in pista dopo una lunga pausa invernale che durerà ben sette mesi. Il primo round della prossima stagione è infatti fissato sul rientrante Red Bull Ring per il 20-22 maggio 2027.
Immagine di copertina: Sara Colombo / MC Media
Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








