Halder manca una vittoria che gli sarebbe valsa la vetta a pari punti. Ancora sei piloti matematicamente in lotta per il titolo
Da Barcellona – Una gara elettrizzante che ci restituisce ancora sei piloti matematicamente in lotta per la conquista del titolo del TCR Europe 2026. Oggi è stata festa per Adam Shepherd che con una gara dominata ha conquistato la sua prima vittoria nel campionato, un anno dopo il primo successo con Monlau arrivato proprio qui a Barcellona nel TCR Spain.
Il passo del britannico è stato inarrivabile anche per il poleman Mike Halder, che ancora una volta ha mancato la prima posizione, chiudendo in seconda piazza, resistendo a un certo punto anche agli attacchi di Junesung Park (sul podio) e Victor Chan (partito in anticipo, ma comunque settimo).
Fuori dal podio per poco Viktor Andersson, che come il tedesco, ha recuperato punti su Marco Butti, giunto solo in sesta posizione. L’italiano conferma la testa della classifica, con soli cinque punti di vantaggio sul tedesco e diciannove sul compagno di squadra svedese. In gioco matematicamente per la corona anche Nicolas Taylor (9°) a venticinque lunghezze, Alex Ley (17°) a ventisette punti e Ruben Volt (5°) a una vittoria esatta.
CRONACA DELLA GARA
Gli antefatti della corsa hanno visto la penalizzazione in griglia di venti posizioni sia per Gara 1 che per Gara 2 per Gabriele Covini. La Hyundai del pilota italiano è stata colta in fragrante in quanto sulla parte superiore del motore della Elantra N EV non sono stati trovati i sigilli.
Partenza anticipata da parte di Chan, che ha bruciato il semaforo, ma poi rallentando per tornare dietro ad Halder, il quale ha quindi conservato la prima posizione. Alla staccata della prima curva Shepherd si è portato dietro al leader, seguito da Simonov che è rimasto in lotta con Chan, prima di prendersi la terza posizione. A centro gruppo Taylor ha superato Butti e Junui Park, salendo in settima posizione davanti appunto all’italiano e anche ad Andersson che da dodicesimo è salito in nona piazza. In curva 1 c’è stato anche un contatto tra Pernía e Baldan, con l’argentino costretto a un escursione in sabbia.
Al termine del primo passaggio, Andersson ha passato Butti per conquistare l’ottava posizione, mentre all’ultima curva l’altra Cupra di Monlau ha preso la testa della corsa superando Halder. Con il principio del secondo passaggio, lo svedese si è quindi sbarazzato di Taylor, che in poche curve è stato superato pure da Butti e Briché, il quale in nemmeno due giri ha recuperato metà delle posizioni in griglia portandosi poi davanti all’italiano di Monlau salendo all’ottavo posto.
In difficoltà, Taylor si è ritrovato braccato anche da Junesung Park, che sul traguardo aveva superato il canadese, prima che il pilota di PMA Motorsport tornasse davanti e quindi in Top10.
Al quarto giro è giunto il primo colpo di scena della gara perché Simonov, che occupava la terza posizione, ha rallentato dopo l’uscita dalla quarta curva, lasciando di conseguenza la P3 a Chan, che intanto ha ricevuto cinque secondi di penalità per jump start. Il russo ha dovuto abbandonare la sua Cupra nella via di fuga di curva cinque, con fumo uscente dal cofano motore della vettura.
Un giro più tardi, un aggressivo Andersson è andato all’attacco di Volt, tentando prima il sorpasso alla staccata della prima curva e poi chiudendo la pratica in curva quattro, guadagnando un posto in Top5.
Briché, che invece era riuscito a risalire fino alla settima posizione, davanti a Butti e dietro a Volt, è stato successivamente penalizzato di cinque secondi per non aver rispettato le direttive imposte dal direttore di gara in curva uno al primo giro.
Durante il settimo passaggio si è riaccesa la lotta per il terzo posto tra Chan e Junesung Park, con l’hongkonghese che prima ha preso la posizione, ma il coreano è stato abbastanza bravo da incrociare la traiettoria e riprendersi quanto perso. Ad auto-invitarsi nella festa anche Andersson, che ha provato a prenderse la posizione, ma che con la dura difesa di Chan ha rischiato di essere infilato anche da Volt. Questa lotta a tre tra le due Honda e la Cupra ha permesso a Park di mettere più di un secondo di vantaggio sul quarto posto.
Nei minuti finali della corsa, Park e Chan sono riusciti a chiudere il gap su Halder, mettendosi alle spalle del tedesco che ha iniziato a soffrire, tanto da essere finito a oltre tre minuti e mezzo da Shepherd, ormai leader solitario della corsa.
Alla fine del dodicesimo giro, Chan ha riprovato nuovamente l’attacco su Park, tornando davanti al pilota coreano, che però ha ripreso alla prima curva la terza posizione. Questa lotta tutta asiatica ha permesso ad Halder di mettere in poche curve due secondi di vantaggio sul terzo posto e ad Andersson di recuperarne uno a sua volta.
Solo all’ultimo giro lo svedese è riuscito a mettersi alle spalle il pilota honkonghese, guadagnando la quarta posizione, anche se ormai troppo tardi in quanto Park ha accumulato due secondi di vantaggio sulla Cupra.

Adam Shepherd torna al successo due mesi dopo l’ultima affermazione nel TCR UK, precedendo Mike Halder che ha perso l’occasione per cogliere la testa della classifica. Junesung Park conferma l’ottimo feeling con la pista catalana, conquistando il secondo podio consecutivo a Barcellona.
Quarto posto e vincitore dello Youth Trophy è Viktor Andersson, seguito da Ruben Volt e Marco Butti, i quali hanno guadagnato posizioni grazie alle penalità di Victor Chan (5° e arretrato 7°) e Julien Briché (6° e finito 8°9. Nicolas Taylor e Nicola Baldan hanno completato le prime dieci posizioni.
Immagine di copertina: TCR Europe
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