Nove piloti racchiusi in 52 punti, sei in meno di una vittoria, uno solo sarà il decimo nome ad essere inciso sull’albo d’oro
Il TCR Europe si dirige a Barcellona per un altro incredibile e combattuto finale di stagione. Dopo l’esperienza del 2025 che aveva visto dodici piloti ancora matematicamente in lotta per il titolo, questa volta saranno nove i contendenti alla corona che possono puntare alla prima posizione; di questi ben sei si trovano a meno di una vittoria da Marco Butti, che si ripresenta come il pilota da battere.
Fino a questo momento la stagione è stata una delle più combattute della storia, tanto da presentare estrema imprevedibilità. Nelle prime tre gare abbiamo infatti visto a tre differenti leader della classifica e in totale sono stati quattro i piloti che si sono alternati al primo posto. Ogni weekend ha inoltre avuto i suoi dominatori.
Al Mugello, Hyundai ha massacrato la concorrenza, a Spa-Francorchamps è stato quindi il turno di Honda, poi a Le Castellet, Audi ha avuto il sopravvento mentre all’Hungaroring, Cupra è apparsa quasi imprendibile. Quasi perché a rovinare la festa spagnola ci ha pensato Junui Park, che ha dato il via al ritorno di Hyundai.
A Barcellona bisognerà capire chi sarà il più veloce. Storicamente è una pista che si è sempre adattata bene alle caratteristiche di Honda, ma a giocare in casa sarà Cupra. Nei test dello scorso settembre, Hyundai è apparsa decisamente solida, mentre se un anno fa Audi aveva faticato, quest’anno senza zavorra potrebbe dire la sua.
Mai come quest’anno la contesa per il titolo piloti è così indecifrabile. E altrettanto lo sarà anche quello a squadre perché tra Monlau Motorsport e PMA Motorsport ci sono appena quindici punti. Tutto può accadere in quella che sarà l’ultima gara da promoter di Rubén Fernández, prima del subentro di WSC Group al comando delle operazioni.
I CONTENDENTI AL TITOLO
Marco Butti si presenta da leader del campionato all’ultima gara della stagione per la seconda volta consecutiva ma, a differenza del 2025, questa volta può quanto meno contare su undici punti di vantaggio contro gli zero di tredici mesi fa. Quest’anno la sua stagione non è partita nei migliori dei modi, con l’appuntamento del Mugello in cui – tra difficoltà e sprechi di opportunità – ha colto meno di quanto ci si aspettava. Se a Spa il suo 2026 sembrava poter prendere uno slancio, le sfortune francesi lo hanno rimesso in ombra. Dall’Hungaroring in poi è però diventato una macchina mangia punti, che lo pongono ora come pilota da battere.
Alex Ley era invece partito come schiacciasassi dominando al Mugello, ma l’incidente in qualifica a Spa ne ha tarpato le ali fino al round ungherese, quando si è riavvicinato alle posizioni importanti macinando punti fondamentali che, grazie al ritorno al successo a Monza, gli hanno permesso di rimettersi al secondo posto.
Nicolas Taylor era partito senza dare nell’occhio, ma sfruttando come sempre le griglie invertite è riuscito a capitalizzare podio dopo podio una grande quantità di punti, che lo hanno portato a comandare la classifica dalla trasferta in Francia fino alla seconda gara di casa di PMA. Tre gare di fila in cui ha raccolto solo due punti e due ritiri che lo hanno spinto nuovamente indietro; ora è costretto a rimontare diciannove punti se vuole vincere il terzo titolo TCR consecutivo.
Viktor Andersson, da quando è passato a Monlau, ha estratto tutto l’ottimo potenziale che fino allo scorso anno – al volante della Lynk & Co 03 arancione – non era stato pienamente espresso. Una pole position e tre podi consecutivi in Gara 1, oltre a cinque piazzamenti in Top5 in nove gare al traguardo, gli permettono di stare lì davanti nonostante in Top5 sia l’unico senza vittorie; seppure sia anche l’unico in griglia con un successo nel TCR World Tour.
Nicola Baldan è riuscito a tornare al successo a distanza di due anni, con una prestazione di tutto rispetto a Le Castellet, in un weekend poi completato con un altro podio. Il passaggio a PMA Motorsport gli ha dato quello sprint in più che lo scorso anno in Aikoa non riusciva ad estrarre e, con tre podi all’attivo, si trova ora a meno di una vittoria dalla vetta. Una foratura a Monza e due finestrini rotti al via al Mugello e a Spa, oltre all’incidente con il compagno di squadra in Ungheria gli hanno sicuramente negato molti più punti di quelli che ha conquistato fino ad ora.
Mike Halder è fino ad ora la sorpresa in negativo della stagione. Potenzialmente avrebbe dovuto fare faville sposando la causa di ALM Motorsport e infatti nei primi due round ha compiuto le sue solite acrobazie, prendendosi la leadership del campionato con quattro Top5 su quattro gare. Da Le Castellet è invece iniziata una spirale negativa da cui non è riuscito più ad uscirne. In Ungheria ha ottenuto un quarto posto e avrebbe potuto sfruttare la partenza in prima fila con griglia invertita, ma un jump start ha rovinato i suoi piani e ora paga ritardo dalla vetta pari a quello del padovano.
Ancora matematicamente in lotta, ma con fievoli chance di vittoria finale ci sono anche Tiago Pernía, Ruben Volt e Junui Park. L’argentino, alla sua prima stagione in Europa, ha ben figurato davanti ai grandi esperti del Vecchio Continente, sprecando però forse troppe occasioni in cui avrebbe potuto capitalizzare di più. L’estone ha mantenuto il suo tipico piede veloce che lo rende imprendibile nelle giornate giuste ma, come per Halder, anche lui non è andato tanto d’accordo con la dea bendata. Il sudcoreano invece è stato il primo a conquistare due vittorie (oltretutto di fila), e la sua seconda parte di stagione ha messo a frutto la maturazione che forse stava tardando ad arrivare.
CLASSIFICA PRIMA DELL’ULTIMO ROUND
- Marco Butti – 174 pts (1 vittoria, 4 podi, 1 pole)
- Alex Ley – 163 pts (2 vittorie, 3 podi, 1 pole)
- Nicolas Taylor – 155 pts (2 vittorie, 3 podi)
- Viktor Andersson – 151 pts (3 podi, 1 pole)
- Nicola Baldan – 150 pts (1 vittoria, 3 podi)
- Mike Halder – 150 pts (1 podio)
- Tiago Pernía – 142 pts (3 podi)
- Ruben Volt – 142 pts (1 vittoria, 2 podi)
- Junui Park – 122 pts (2 vittorie)
LE NOVITÀ
Saranno ventidue le vetture impegnate questo fine settimana a Barcellona. Tra i piloti presenti a Monza, che non ritroveremo questo weekend, ci sono i due portacolori di Vannin Motorsport (Teddy Clairet e Luke Sargeant), così come due dei piloti di ALM Motorsport (René Povlsen e Mikael Karlsson). Assente anche il neo-campione del Diamond Trophy Sandro Pelatti, che non ha trovato posto in SP Compétition, mentre ha voluto salvaguardare la sua Cupra per il finale di stagione del TCR Italy della settimana prossima.
Max Hart non ha invece trovato un accordo in vista della gara finale, dopo aver chiuso il suo rapporto con ALM Motorsport già durante il weekend di Monza. L’irlandese, che era dato vicino all’ambiente Audi anche per il TCR Europe, non sarà invece presente sulla pista catalana.
L’unica new-entry per questo round è Gary Kwok, che guiderà una delle Honda Civic FL5 di ALM Motorsport, ritornando nel TCR Europe a un anno di distanza dalla sua unica partecipazione avvenuta qui un anno fa.
COMPENSATION WEIGHT
- 40 kg | Junui Park
- 30 kg | Alex Ley e Marco Butti
- 20 kg | Ruben Volt
- 10 kg | Nicola Baldan
ALBO D’ORO
Nonostante sia la gara di casa per Cupra, qui ad avere la meglio è stata quasi sempre Honda, capace di conquistare almeno un successo in ognuna delle precedenti edizioni della gara europea a Barcellona, ad esclusione dell’anno in cui i padroni di casa si sono imposti in entrambe le corse, il 2021.
Sono sette le vittorie totali conquistate dalle vetture realizzate da JAS Motorsport, anche se sarebbero potute essere otto se lo scorso anno Ruben Volt non fosse stato squalificato dopo Gara 2, negandogli anche la terza vittoria consecutiva sul tracciato catalano.
Proprio l’estone, insieme ad Andreas Bäckman e Mike Halder, è tra i piloti con il maggior numero di affermazioni sul circuito del Montmeló. Il tedesco, può però contare dalla sua tre ulteriori affermazioni racimolate nel TCR Spain tra 2024 e 2025.
- 2018 | Attila Tassi (Honda, KCMG) e Mike Halder (Honda, KCMG)
- 2019 | Andreas Bäckman (Hyundai, Target Competition) e Daniel Lloyd (Honda, Brutal Fish Racing Team)
- 2020 | Mike Halder (Honda, Halder Motorsport) e Andreas Bäckman (Hyundai, Target Competition)
- 2021 | Mikel Azcona (Cupra, Volcano Motorsport) e Klim Gavrilov (Cupra, Volcano Motorsport)
- 2022 | Jack Young (Honda, Halder Motorsport) e Franco Girolami (Audi, Comtoyou Racing)
- 2023 | Kobe Pauwels (Audi, Comtoyou Racing) e Ruben Volt (Honda, ALM Motorsport)
- 2025 | Ruben Volt (Honda, ALM Motorsport) e Junesung Park (Hyundai, Solite Indigo Racing)
ORARI E TV
Per rendere ancora più suggestivo il weekend conclusivo della stagione, una delle gare di questo fine settimana si svolgerà nel tardo pomeriggio, caratterizzata dalle luci basse di fine giornata. Il grande finale sarà invece destinato a domenica mattina, quando verrà annunciato anche il calendario della prossima stagione.
- FP1 | Venerdì 10:46
- FP2 | Venerdì 16:13
- Qualifiche | Sabato 11:20
- Gara 1 | Sabato 17:30, LIVE su Youtube TCR TV (EN) e Parc Fermé (IT)
- Gara 2 | Domenica 11:35, LIVE su Youtube TCR TV (EN) e Parc Fermé (IT)
Immagine di copertina: TCR Europe
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