TCR China | Ordos 2026: Lynk & Co ancora invincibile. Jason Zhang vince Gara 1, Yan Chuang trionfa in una caotica Gara 2

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 9 Agosto 2026 - 20:30
Tempo di lettura: 10 minuti
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TCR China | Ordos 2026: Lynk & Co ancora invincibile. Jason Zhang vince Gara 1, Yan Chuang trionfa in una caotica Gara 2
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David Zhu vola in classifica dopo aver perso la vittoria di Gara 1, ma grazie al ko di Zhang e ai probelmi di Lee nella corsa domenicale

Ordos resta una pista singolare non solo per la sua unicità e posizione, ma anche per i grandi weekend di gara che è capace di regalare ogni volta. Come un anno fa, anche nel 2026 il TCR China ha restituito un evento sicuramente indimenticabile sul tracciato situato nella Mongolia Interna. Seppur la storia non è cambiata, con Lynk & Co ancora una volta assoluta dominatrice, ciò che è accaduto non ha concesso spazio alla noia.

Il costruttore cinese ha spazzato via la concorrenza sin dal venerdì pomeriggio in quanto in qualifica ha monopolizzato le prime due file dello schieramento, oltre a condurre sette delle otto 03+ presenti in pista nelle dodici posizioni del Q2.

Jason Zhang, che ha conquistato la pole position, non era riuscito in un primo momento a concretizzare il risultato sul giro secco nella terza vittoria stagionale, arrivando alle spalle del leader del campionato David Zhu. La concitata partenza della prima gara ha però visto cadere diversi piloti in fallo, tra cui proprio Zhu, che ha dovuto quindi cedere il successo al proprio compagno di squadra Zhang, che ne ha approfittato per ridurre il margine in classifica.

Se però la prima corsa ha avuto un avvio frizzante, decisamente da ecatombe è stato quello di Gara 2. Un maxi incidente causato dalla confusione generata da diverse vetture stallate ha portato all’eliminazione di cinque auto dopo i primi metri, tra cui quella di Zhang e del polesitter Poon. Ad approfittarne, con una grande prestazione, è stato l’esordiente Yan Chuang che ha preceduto Zhu, ora sempre più leader del campionato.

La Lynk & Co 03+ continua imperterrita la propria percentuale di vittorie che resta del 100% in rapporto al numero di gare disputate, mentre per il marchio cinese si avvicina la doppia cifra nel numero di trionfi consecutivi nel campionato cinese.

QUALIFICHE

Dopo il breve exploit di Hyundai con Li Ka Hei a Ningbo, Lynk & Co è tornata al comando nella sessione di prove ufficiali conquistando la seconda pole position stagionale. Questa volta a far segnare il miglior tempo è stato Jason Zhang, che ha firmato il nuovo record del circuito in 1:48.909, migliorando di tre decimi quello che era stato il tempo pole di David Zhu di un anno fa. Proprio il campione in carica ha ottenuto il secondo posto, mettendosi alle spalle altre due 03+: quelle di Richard Li e Sunny Wong.

La prima delle vetture non cinesi è stata la Honda dello Spark Racing, guidata da Sun Ju Ran, il quale ha pagato un ritardo di nove decimi dal battistrada. Il rookie ha preceduto la prima delle Hyundai del Mulberry Racing, quella di Yang Cheng, che invece ha dovuto pagare 1.2 secondi dal primo classificato.

Il dominio di Lynk & Co si è esteso su tutta la prima parte della griglia, dato che sette delle otto 03+ iscritte hanno ottenuto l’accesso al Q2. L’unica a non riuscirci è stata quella di Elvis Han, che non è andato oltre il quattordicesimo posto.

Problemi per Frederick Lee, secondo in classifica, il quale non ha avuto i mezzi necessari per lottare propriamente con i suoi rivali, ritrovandosi costretto a una deludente 17esima piazza, con un tempo addirittura tre secondi più lento rispetto al riferimento del Q1. Sicuramente meglio è andata al suo nuovo compagno di squadra, Paul Poon, che all’esordio con la Honda ha portato in cascina un decimo tempo che gli è valso la pole di Gara 2 con griglia invertita.

GARA 1

Al via della corsa non uno scatto eccellente da parte dei due piloti in prima fila, Zhang e Zhu, che alla prima curva sono stati scalzati dal compagno di squadra Wong in risalita dalla quarta posizione. Il #12 è durato poche decine di metri davanti al gruppo prima che il campione in carica prendesse il comando, rimanendo poi in seconda posizione giusto fino al termine del giro, quando con un po’ di rischio Zhang si è portato davanti a lui.

La partenza non è stata delle più pulite in quanto i commissari hanno messo diversi piloti sotto investigazione per possibile partenza anticipata, mentre diversi altri hanno invece stallato sulla propria piazzola: tra questi Sun Ju Ran, Martin Foo, Yang Zheng e Frederick Lee, che ha preso il via oltre mezzo minuto dopo lo spegnimento dei semafori.

Nonostante il rimescolamento delle posizioni, davanti a tutti sono rimaste quattro Lynk & Co con la prima vettura non cinese ad essere la Hyundai del Mulberry Racing, quella di Yang Cheng.

Se nei primi giri Zhu aveva messo ampio margine su Zhang e Wong, il primo ha richiuso il gap sulla vetta del gruppo, mentre il secondo è stato raggiunto da Li e Yang per quella che è diventata un’intensa sfida per l’ultimo gradino del podio, poco dopo il primo terzo di gara. L’alfiere del team ufficiale è riuscito a respingere ogni attacco, così come anche Li sul pilota della Elantra N. Intanto davanti Zhang ha provato a più riprese a rompere gli indugi, senza però scalfire il leader del campionato.

Tanti scambi di posizione hanno contraddistinto la fase centrale della corsa nelle posizioni medio-basse della classifica. Proprio il grande movimento ha portato Foo a una manovra troppo aggressiva nei confronti di Chan alla chicane delle curve 9-10 durante il decimo giro. Questo ha condotto al ritiro del pilota della Honda e alla conseguente penalizzazione sulla griglia di Gara 2 per il portacolori di Lynk & Co.

L’incidente tra i due ha costretto la Safety Car ad entrare in pista per la prima volta alla fine dell’undicesimo giro. Poco prima della neutralizzazione, Lee ha preso con cattiveria il quattordicesimo posto su He, mentre Yang Zheng è stato costretto al ritiro proprio mentre si trovava – poco prima – nella medesima posizione.

La bandiera gialla è stata protagonista per un paio di tornate, successivamente aggiunte al computo finale. In ripartenza Zhang è andato subito all’attacco di Zhu cogliendo la prima posizione, mentre Wong è riuscito a mettere qualche metro di vantaggio su Li e Yang, prima di essere prontamente recuperato dai due. Nelle retrovie, Lee è invece riuscito a mangiare in pochi passaggi diverse posizioni che lo hanno aiutato a salire fino all’ottava poco prima dell’entrata in pista della seconda Safety Car.

In questo caso la vettura di sicurezza è stata chiamata in causa per lo stop della vettura di Han poco, prima della via di entrata della pit lane. L’interruzione è stata previdenziale per Zhang perché già dal terz’ultimo giro, aveva iniziato a perdere terreno su Zhu, tanto da ritrovarsi sopravanzato poche curve prima dell’inizio della penultima tornata.

Finendo in regime di bandiere gialle, il #36 ha quindi potuto conservare la seconda posizione, evitando di andare incontro ad un’ulteriore discesa in classifica.

Chi non è stato altrettanto fortunato è Richard Li che, proprio al momento dell’entrata della Safety Car in pista, è stato costretto a fermare la sua 03+ ai box per un problema tecnico che gli ha negato la quarta posizione fino a quel momento mantenuta.

La prima gara si è quindi conclusa con la vittoria di David Zhu davanti a Jason Zhang e Sunny Wong. I commissari, che hanno investigato solo dopo la bandiera a scacchi quanto avvenuto allo spegnimento dei semafori, hanno riscontrato che sia Zhu sia Wong sono scattati in anticipo e per questo motivo entrambi hanno subito una penalizzazione di cinque secondi, così come Liu Hong Zhi, che aveva chiuso sesto.

A ereditare il successo è stato dunque Jason Zhang, alla terza vittoria consecutiva in Gara 1 nel 2026 (la quarta se si conta anche Zhuzhou 2025, ndr), quindi Yang Cheng con la Hyundai di Mulberry Racing e Paul Poon, al debutto con la Honda del Team TRC.

David Zhu ha dovuto accontentarsi della quarta piazza, precedendo il compagno di marca debuttante Yan Chuang, subito in Top5, quindi Sun Ju Ran e Sunny Wong, retrocesso invece fino al settimo posto. Frederick Lee ha terminato la sua rimonta alle spalle del #12 di Lynk & Co, tenendo dietro Zhou Yun Jie e Liu Hong Zhi.

GARA 2

Se la prima partenza aveva creato un po’ di incertezza, la seconda ha generato un maxi incidente. Questa volta a stallare non sono state poche vetture, ma tante di più. Di queste quasi tutte sono riuscite a prendere il via, anche se in momenti e modi diversi ed è per questo motivo che ha avuto luogo il caos sulla linea del traguardo.

Ad avere difficoltà allo spegnimento dei semafori sono stati Poon e Yan, scattati dalla prima fila, ma anche Foo che si trovava in quarta posizione e Sun in quinta. Partenza a rilento anche per Zhang dalla nona casella, il quale tra tutti è stato però il più rapido a riprendersi.

Proprio questa rapidità è stata per lui fatale perché dalla quinta fila, mentre è approdato in direzione della prima, si è ritrovato colpito dalla Honda di Sun che all’ultimo ha scartato verso sinistra per evitare la Civic di Poon, mentre tutto il resto della griglia ha optato per passare tra la prima e la seconda casella della griglia.

Sun ha quindi prima impattato su Zhang, facendo perdere la ruota posteriore destra al pilota di Lynk & Co, quindi sul posteriore della Honda di Poon poco più avanti. L’alfiere di Teamwork Motorsport si è trovato in testacoda e senza controllo della sua vettura e, prima di terminare il suo viaggio, come una mina ha colpito la Cupra di Gao, che a sua volta ha messo fuori dai giochi Foo e ha pesantemente danneggiato la fiancata sinistra della 03+ di Han.

Nel frattempo Yan è riuscito a partire dopo la “tempesta” e Han ha ripreso la via della pista ritrovando poi la corsia box per permettere ai meccanici del team la riparazione della sua vettura. Per rimuovere le cinque vetture incidentate sul rettilineo del rettilineo del traguardo, è stata necessaria una bandiera rossa di circa mezz’ora.

Con una griglia tagliata per quasi un terzo, per evitare ulteriori problemi la direzione gara ha optato per la partenza lanciata. Questa volta a scattare davanti a tutti è stato Yan Chuang, seguito da Yang Cheng, Sunny Wong, David Zhou, Yang Zheng, Tony Chan, Zhou Yun Jie, Elvis Han, Liu Hong Zhi e Yu Run Ze a completare le prime dieci posizioni.

Una volta sventolata la bandiera verde, Yan ha preso un grande vantaggio su Yang conservando la prima posizione, mentre il pilota della Hyundai ha dovuto difendersi sia da Foo che da Wong, con quest’ultimo che non ha impiegato troppe curve per ottenere la terza posizione. Foo si è quindi trovato in difesa del quarto posto da Zhu, che a sua volta ha scalato la classifica poco prima della chiusura della seconda tornata.

Se dopo i primi giri, il gruppo di testa si è cristallizzato, chi ha continuato a muovere la classifica è stato Frederick Lee che dopo un terzo di gara si è trovato ottavo, dopo essere partito tredicesimo. Davanti, invece, Zhu ha provato a più riprese a superare Wong, dovendo aspettare solo il settimo giro per andare a segno, qualche attimo prima che la Safety Car entrasse in pista.

La vettura di sicurezza è stata richiamata in causa per il nuovo stop di Han, nello stesso punto in cui aveva terminato la prima corsa, ovvero nella via di entrata della corsia box. Negli stessi istanti, anche un’altra Lynk & Co è stata costretta allo stop, quella di Yang Zheng che – come in Gara 1 – ha dovuto fermarsi nel proprio garage.

La neutralizzazione è durata solo un paio di tornate e alla ripresa Yan non è stato altrettanto eccellente come al via della corsa. Yang si è infatti incollato agli scarichi della sua 03+ provando l’attacco per la prima posizione. Il pilota di Lynk & Co ha però saputo difendersi, riprendendosi quanto aveva perso per pochi metri e lasciando la Hyundai in pasto alle auto del Teamwork Motorsport.

L’interruzione è stata però benefica soprattutto per Lee che, tornati in regime di bandiera verde, si è subito spinto in terza posizione dietro a Wong ma incalzato da Foo. Senza però riuscire ad attaccare l’avversario, all’inizio del giro 13 ha commesso un errore alla staccata della prima curva che dapprima gli ha fatto perdere due posizioni, ma poi lo ha trascinato sempre più sul fondo della classifica, con una Honda che è tornata a dargli dei problemi come nel resto del weekend.

Nelle posizioni di testa, Zhu ha tolto la Hyundai dal suo naso effettuando il sorpasso per il secondo posto in chiusura del penultimo giro. Anche Wong ha provato a sfruttare il momento, ma ha dovuto accontentarsi della quarta piazza.

Come Qiang Li a Ningbo, anche Yan Chuang ha portato a casa il successo di Gara 2 nel proprio weekend d’esordio nella categoria. David Zhu, conscio della domenica nera per tutti i suoi avversari in campionato, si è accontentato della seconda posizione davanti a Yang Cheng, che ha chiuso a sua volta il fine settimana del debutto con un doppio podio.

Quarta e quinta posizione per altre due Lynk & Co con Sunny Wong e Martin Foo, mentre per trovare la prima delle Honda bisogna scendere in sesta piazza con Zhou Yun Jie. Frederick Lee ha invece terminato alle porte della Top 10 dopo l’ottima rimonta che aveva messo insieme prima del crollo finale.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO

A nulla è servita la pole e la terza vittoria stagionale per Jason Zhang che continua a perdere terreno nei confronti della prima posizione in classifica, ora distante più di 900 punti. David Zhu invece prende il largo mettendo tra se e il resto del gruppo un lauto bottino.

  1. David Zhu – 3540 pts
  2. Frederick Lee – 2720 pts
  3. Sunny Wong – 2710 pts
  4. Jason Zhang – 2690 pts
  5. Li Ka Hei – 2175 pts

Nulla è però ancora perduto in quanto siamo solo a metà stagione con la chiusura del terzo dei sei round in calendario. Il quarto si terrà tra poco più di un mese, dall’11 al 13 settembre, sul circuito di Shanghai, che darà vita a un rush finale verso Zhuzhou con tre eventi raggruppati in un mese e mezzo.

Immagine di copertina: TCR China

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