TCR | Brown missile imprendibile in Queensland, Buchan scavalca Sweeny in classifica

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di Marco Colletta @MarcoColletta
17 Agosto 2023 - 18:00
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Pole e due vittorie per il campione TCR Australia 2019 che si stacca dal fondo classifica. Buchan nuovo leader per un solo punto sullo sfortunato Sweeny

Sono passati due mesi dall’ultima tappa del TCR Australia a Winton, ma questo weekend il campionato della “Terra dei Canguri” è tornato in pista per un appuntamento avvincente sul tracciato del Queensland, dove Will Brown è riuscito a rialzarsi dopo una prima metà di stagione in ombra e Josh Buchan è riuscito a sfruttare le sfortune di Bailey Sweeny per portarsi davanti a tutti in classifica.

Intanto si concentrano gli sforzi in vista della prima delle due tappe americane del TCR World Tour che questo weekend affiancherà il TCR South America ad El Pinar. Torna in azione anche il TCR UK dove Bruce Winfield proverà a riprendersi la leadership e il TCR Japan con i protagonisti nipponici che tenteranno di fermare il dominio di Anna Inotsume.

TCR AUSTRALIA – ROUND 4, QUEENSLAND

Già dalle qualifiche si sarebbe potuto intuire quale sarebbe stato l’andamento del weekend, infatti Will Brown ha conquistato la seconda pole position stagionale, rifilando oltre 7 decimi a Bailey Sweeny e Tim Slade – giunto al volante della Lynk&Co dell’Ashley Seward Motorsport in sostituzione del neo-sposo Tom Oliphant. Bene anche Tony D’Alberto che, nonostante il quasi secondo accusato dal poleman, è riuscito comunque a piazzarsi in quarta posizione.

GARA 1

La prima gara del weekend non è stata particolarmente felice per alcuni piloti partiti in testa al gruppo. Prima ancora dello spegnimento dei semafori, il leader Sweeny è stato costretto a partire dalla pit lane dopo che un problema alla batteria della sua Hyundai i30 non gli ha permesso di raggiungere la griglia.

Al via della corsa, mentre Brown è riuscito a mantenere la testa del gruppo, Slade al suo fianco ha stallato finendo in fondo al gruppo. La classifica ha visto quindi D’Alberto salire in seconda piazza davanti a Cox e Soutar che ha scavalcato Bargwanna per il quarto posto.

Il pilota della Peugeot ha continuato a perdere posizioni anche nei giri successivi, facendosi sopravanzare anche da Buchan, mentre poco più avanti a loro Soutar ha guadagnato anche il terzo gradino del podio superando Cox.

È solo durante il terzo giro che Sweeny è riuscito ad abbandonare la pit lane cominciando così la sua gara con un ritardo di due tornate dal leader.

La rimonta di Cameron, partito dal fondo per un problema alla sospensione in qualifica, si è protratta fino al primo terzo di gara quando ha superato anche Garland portandosi in settima posizione.

Il resto della gara non ha visto azioni degne di nota se non l’incredibile dominio di Will Brown che ha tagliato il traguardo da vincitore, con un vantaggio di dieci secondi su Tony D’Alberto. Questo è il primo successo stagionale del pilota del Melbourne Performance Center. Il campione del 2019 non trionfava dall’ultima gara dello scorso anno. Per il portacolori del Wall Racing questo è invece il terzo podio dell’anno, conquistato arrivando secondo per la terza volta. A chiudere il podio Zac Soutar.

Quarta posizione per Jordan Cox, quindi Josh Buchan, Ben Bargwanna, Aaron Cameron, Kody Garland, Michael Clemente, Brad Harris, Tim Slade e Lachlan Mineeff. Bailey Sweeny aveva chiuso in ultima piazza, ma è stato squalificato per non aver preso il via della gara autonomamente, ma tramite aiuto esterno.

GARA 2

Pole position per Harris scattato davanti a Clemente per quanto concerne la gara intermedia. Allo spegnimento dei semafori, il secondo è stato più rapido del primo, con Cameron che addirittura si è portato in seconda posizione scavalcando il pilota della Honda. Harris però è riuscito poco dopo a riprendersi la seconda piazza, mentre Cameron è invece scivolato in quarta posizione. Non una buona partenza – ancora una volta – per Bargwanna che dal quinto posto ne ha persi diversi, mentre Brown dal decimo si è subito portato in ottava a inizio gara e quinto al termine della tornata.

La leadership di Clemente è durata appena un giro, infatti dopo un’intesa lotta ruota a ruota, Harris è riuscito a riprendersi il primo posto senza esclusione di posti. Dietro di loro, invece, Brown è salito in quarta posizione, mentre Bargwanna è scivolato in ottava.

Al giro seguente, Clemente ha dovuto cedere il passo anche a Cameron dopo che il pilota Peugeot ha effettuato una staccata al limite all’ultima curva, passando l’avversario all’interno e prendendosi il secondo posto.

Chi ha perso posizioni è anche Garland che, durante una lotta intensa è finito fuori pista scivolando in fondo al gruppo, quando occupava la sesta posizione.

Durante il giro numero 6 Brown si è portato anche in terza posizione passando Clemente che è ora finito in quarta posizione. La rimonta di Sweeny è invece continuata con il sorpasso su Soutar per il nono posto. Lo stesso Soutar, tre giri più tardi, ha perso anche la decima piazza dopo aver commesso un’errore che ha avvantaggiato Mineeff.

La gara ha visto una lotta serrata nell’ultimo terzo con Harris, Cameron e Brown racchiusi in appena un secondo per gli ultimi 7 giri. Il porta colori dell’Exclusive Switchboards è comunque riuscito a tenersi alle spalle i due mastini non lasciando loro nemmeno uno spazio per poter tentare il minimo attacco.

Al termine dei 21 giri, Harris ha conquistato la sua prima vittoria nel TCR Australia al terzo appuntamento disputato. Dietro di lui Cameron e Brown a chiudere il podio. Quarto posto per Clemente seguito da Cox, quindi Buchan, D’Alberto, Bargwanna, Sweeny e Mineeff a chiudere la zona punti. Soutar, Slade e Garland gli altri piloti al traguardo.

GARA 3

L’ultima corsa del weekend ha visto due campioni del TCR Australia partire davanti a tutti con Brown a precedere D’Alberto, quindi Cox e Cameron a formare la seconda fila.

Al via, Cameron ha sfilato Cox e D’Alberto portandosi in seconda posizione, con il campione in carica che è stato superato anche da Harris, finendo così in quinta posizione.

D’Alberto è poi finito in contatto con Cox che perde il posteriore, lasciando nuovamente la terza piazza al pilota della Honda. Cox è stato protagonista anche di un incidente – poco dopo – con Harris, il quale viene poi centrato anche da Buchan e spedito nell’erba. Il caos del primo giro ha costretto i commissari di gara a mandare in pista la Safety Car fino al sesto giro.

Alla ripartenza Sweeny è finito fuori pista alla penultima curva, scendendo dalla nona all’undicesima piazza. Nel mentre D’Alberto ha subito una penalità di 10 secondi aggiunti a fine gara per l’incidente con Cox.

A dieci minuti dalla bandiera a scacchi, il leader della classifica ha riguadagnato la nona piazza, superando Garland e Mineeff. Quest’ultimo si è però subito sbarazzato del pilota della Peugeot portandosi così al decimo posto. Un sorpasso al limite del regolamento con il pilota dell’Audi che ha spinto fuori pista il portacolori della casa francese, facendogli perdere terreno.

A sei minuti dal termine Bargwanna ha guadagnato il quarto posto superando D’Alberto grazie a una potente staccata che ha sorpreso il pilota della Honda. Il portacolori di Peugeot però ha dovuto rallentare poco dopo a causa di un problema tecnico. Nel mentre anche la rimonta di Sweeny ha avuto progressi, grazie al recupero del leader su Buchan per la settima posizione.

A pochi metri dalla fine della gara è stata chiamata in causa la Safety Car per recuperare la vettura di Garland rimasta ferma fuori pista alla penultima curva. Questo ha poi portato la direzione gara a far ripartire la corsa con un nuovo ultimo giro da disputare che però ha lasciato le posizioni invariate.

La gara si è conclusa con il secondo successo di Brown, davanti a Cameron e Harris. Quarto posto per Slade, quindi Sweeny che nonostante abbia concluso davanti a Buchan ha comunque perso il primato in classifica. Settimo è Mineeff, quindi Clemente, Bargwanna e D’Alberto che per effetto della penalità è scivolato dal quarto al decimo posto.

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Come detto a più riprese, Bailey Sweeny ha perso il primato in classifica per colpa anche della squalifica ricevuta in Gara 1 che di fatto gli ha tolto i 15 punti dell’ultima posizione. A ereditarla è dunque Josh Buchan grazie ai suoi 457 punti, ma l’ex leader insegue a una sola lunghezza di distacco.

Più distanziati Aaron Cameron e Jordan Cox che si ritrovano rispettivamente a 32 e 57 punti di ritardo dal battistrada. Parziale recupero di Tony D’Alberto che ora è sesto a 70 punti di gap dalla vetta.

Il TCR Australia tornerà in pista tra tre settimane per il terz’ultimo appuntamento della stagione che si disputerà sul tracciato di Sandown il 9 e 10 settembre.

Brad Harris (Honda) ha conquistato il suo primo successo nella serie australiana – Copyright: TCR Australia

TCR SOUTH AMERICA – ANTEPRIMA ROUND 6, EL PINAR

Seconda tappa uruguayana per il TCR South America che approda a El Pinar, sede del primo dei due appuntamenti in cui la serie latino-americana condividerà il tracciato con i piloti del TCR World Tour.

Si arriva a El Pinar con Ignacio Montenegro che è ancora leader della classifica, grazie anche al ritorno al successo avvenuto a Rivera a fine luglio. Il pilota argentino ha ora un vantaggio di 44 punti sul primo dei rivali, Raphael Reis, e di 48 su Bernardo Llaver che insegue in terza posizione.

Due anni fa fu dominio di Rodrigo Baptista con la vettura del Cobra Racing, mentre la passata stagione un successo a testa è stato diviso tra Juan Manuel Casella e Juan Angel Rosso.

Tra le novità in pista che vedremo nel corso di questo weekend, Juan Pablo Bessone non sarà al volante della sua Peugeot 308 del PMO Racing, ma al suo posto vedremo l’uruguayano Gonzalo Reilly.

A proposito di Bessone, un nuovo team entra a far parte della line up sudamericana: il Bratton Tito Bessone Team, gestito dal campione argentino. A portare in pista – per ora – una delle sue sue Toyota Corolla ci sarà Esteban Guerrieri. Il pilota ex Honda WTCR torna in attività sulle vetture turismo (dopo il suo impegno nel WEC) in occasione dell’arrivo del World Tour.

Qui incontrerà il suo ex compagno di squadra Néstor Girolami che, in vista delle due tappe americane, cambierà casacca passando da quella dell’ALM Motorsport, che lo ha accompagnato in giro per l’Europa, a quella della Squadra Martino, team del leader del campionato.

Per Guerrieri non si tratta di un esordio nel TCR South America dato che, già la passata stagione, ha addirittura vinto la gara endurance di Termas de Rio Hondo.

In casa Alfa Racing, invece, a prendere il posto sulla vettura di Gonzalo Alterio – rimasta senza padrone negli eventi di Interlagos e Rivera – ci sarà il pilota di casa Carlos Silva.

Un totale di 30 vetture (comprese quelle del TCR World Tour) sono attese per la tappa di El Pinar. Allo stato attuale sono in trattativa le presenze di altri cinque piloti divisi rispettivamente in: due del PMO Motorsport, due del PMO Racing e uno del Paladini Racing.

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Ignacio Montenegro, leader del TCR South America, vincente nell’ultima tappa di Rivera – Copyright: TCR South America

TCR UK – ANTEPRIMA ROUND 5, SILVERSTONE

Terz’ultimo appuntamento per il TCR UK che dopo l’avvincente round scozzese di Knockhill approda in un trittico di gare circondate di storia. La prima, quella di questo weekend, si disputerà a Silverstone che farà poi da apripista a Donington – dove al termine dei quali i piloti dovranno scartare i due peggiori risultati – e Brands Hatch dove si chiuderà il sipario della stagione.

Le tre gare di Knockhill oltre ad aver visto una gran quantità di penalità che hanno rivoluzionato la classifica, hanno portato anche a un rimescolamento nella graduatoria dei piloti. A prendere il comando è stato infatti Carl Boardley che si è portato in cima con 241 punti (considerando quelli già scartati) contro i 216 di Bruce Winfield. L’ex leader ora si ritrova addirittura più vicino alla terza piazza rispetto alla prima dato che Adam Shepherd è distante solo 20 lunghezze.

Il TCR UK torna a Silverstone per la prima volta dal 2021, ma sul tracciato National non disputa una gara dal 2020. Ai tempi a trionfare fu Lewis Kent che si aggiudicò entrambe le corse nella classe TCR.

L’unica novità riguardante la griglia di partenza di Silverstone sarà quella legata all’arrivo di una seconda Vauxhall Astra. Oltre a quella di Darelle Wilsone, a partire dalla tappa in Northamptonshire e per il resto della stagione ne scenderà in pista una con Jeff Arden al volante. La vettura sarà gestita sempre dal DW Racing in collaborazione con il Matrix Motorsport.

Carl Boardley nuovo leader del TCR UK dopo la trasferta scozzese di Knockhill – Copyright: TCR UK

TCR DENMARK – ANTEPRIMA ROUND 5, JYLLANDSRINGEN

Sono trascorse due settimane dall’ultimo round disputato sul circuito cittadino di Copenhagen e il TCR Denmark è pronto per tornare sul tracciato di Jyllandsringen per il quinto appuntamento stagionale. Questa sarà la seconda delle tre tappe a disputarsi all’autodromo situato nella regione dello Jutland.

A inizio stagione a imporsi sono stati Kasper H. Jensen, Kevin Engman e Jan Magnussen con un successo a testa. E come la classifica di inizio stagione, quella dopo i primi quattro round è ancora molto compatta. In testa troviamo Nicolai Sylvest e Michael Markussen con 189 punti a testa e rispettivamente due e una vittoria in campionato. Terzo posto per Mike Halder a due punti di distanza e quarto Jan Magnussen distaccato di cinque. Più arretrato è invece Kasper H. Jensen che deve invece recuperare 16 lunghezze dal battistrada.

Questo weekend una vecchia conoscenza del mondo TCR farà il suo ritorno nel campionato danese. Parliamo del campione in carica del TCR Germany nonché del vice-campione del TCR Denmark 2020, Martin Andersen, il quale farà parte dello schieramento di partenza di questo weekend e di quello di Padborg a settembre. Sarà al volante della Hyundai i30 gestita dall’Outzen Motorsport.

TCR JAPAN – ANTEPRIMA ROUND 3, MOTEGI

A due mesi e mezzo dall’ultimo appuntamento, il TCR Japan torna per la terza delle cinque tappe stagionali che si disputerà sul tracciato stradale di Motegi. Fin qui la stagione è stata dominata da Anna Inotsume che ha conquistato la vittoria in tutte e quattro le gare, facendo sua anche due delle quattro pole position.

Il suo dominio incontrastato la porta ad essere leader sia della Saturday Series con 60 punti contro i 37 di Hirobon, sia della Sunday Series con 58 lunghezze contro le 38 dell’avversario.

Quella di Motegi potrebbe essere una tappa favorevole nella rimonta di Hirobon dato che la passata stagione ha fatto sue le vittorie sia del sabato che della domenica, mentre la Inotsume si è dovuta accontentare del secondo posto in entrambe le corse.

Anna Inotsume (Honda) e Hirobon (Cupra) sono i due contendenti al titolo del TCR Japan – Copyright: TCR Japan

TCR WORLD RANKING

Con il solo TCR Australia in pista nel corso di questa settimana, la parte alta del TCR World Ranking è rimasto pressoché invariato. Nessun cambiamento nelle prime 31 posizioni, con Nathanael Berthon in 32esima ad essere il primo ad aver guadagnato una posizione. Il francese, come diversi altri, ha fatto un balzo in avanti grazie alle sei posizioni perse da Matias Andersen che si ritrova ora in 37esima piazza.

Passo in avanti importante per Bailey Sweeny che, nonostante i risultati ottenuti, è salito di 9 posizioni portandosi in 45esima. I due piloti che entrano in Top58 (le posizioni che contano per la qualificazione alle World Final, ndr) sono Jacob Mathiassen e Sebastian Steibel. La loro salita è dovuta al crollo di 24 posizioni di Josh Buchan che, nonostante sia il nuovo leader del TCR Australia, si trova in P65, e Jordan Cox che perdendone 28 si ritrova in 70esima piazza.

Immagine di copertina: TCR Australia

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