TCR | Boardley torna al successo. Si interrompe il dominio Miller-Taylor, ma non quello di Homola-Bucsi

TCR | Boardley torna al successo. Si interrompe il dominio Miller-Taylor, ma non quello di Homola-Bucsi

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Tempo di lettura: 27 minuti
di Marco Colletta @MarcoColletta
11 Giugno 2024 - 10:00
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Nelle altre sette serie TCR in pista questo weekend, il campione britannico Carl Boardley trova il primo successo stagionale, mentre nell’est-europeo continua l’alternarsi tra Homola e Bucsi. Negli Stati Uniti, Miller e Taylor devono accontentarsi “solo” di un terzo posto.

Un totale di venti gare TCR si sono disputate in giro per il mondo nel corso dell’ultimo fine settimana. Oltre al TCR World Tour, che ha corso in Mid-Ohio e che ha visto i successi di Björk ed Ehrlacher, e al TCR Italy, che è sceso in pista a Pergusa con il successo a tavolino di Baldan e il primo assolo di Volt, altre quattordici gare hanno infiammato il weekend. Tante sono le serie che hanno visto la conferma dei propri protagonisti, una ha visto un nuovo vincitore, un’altra un dominio assoluto.

MICHELIN PILOT CHALLENGE | MID-OHIO, ROUND 3

Nel weekend in cui il Michelin Pilot Challenge ha condiviso la pista con il TCR World Tour, la serie statunitense ha visto la prima pole stagionale di Karl Wittmer e Dai Yoshihara che, con la Honda Civic FL5 del Montreal Motorsport Group, ha registrato il miglior tempo in 1:27.103, precedendo di quasi due decimi i campioni in carica Robert Wickens e Harry Gottsacker. La Hyundai del Bryan Herta Motorsport non è stata però trovata conforme, durante le ispezioni, in termini di altezza minima e per questo è stata retrocessa in fondo alla griglia

Terzo tempo a mezzo secondo dal battistrada per la seconda Civic del MMG con Bryan Ortiz e LP Montour, mentre i dominatori del campionato hanno dovuto inseguire ancora una volta dal quarto posto. Alle loro spalle Mark Wilkins e Mason Filippi.

GARA – La partenza è stata regolare, con i primi piloti rimasti tutti nelle medesime posizioni almeno per il primo giro. Chris Miller ha perso il terzo gradino del podio a vantaggio di Wilkins nel corso della seconda tornata e quindi la quarta a vantaggio di Burkhard nello stesso giro. Sono però bastati pochi minuti affinché il leader in campionato riuscisse a riportarsi davanti a una delle Hyundai. I due si sono scambiati nuovamente la posizione poco prima della mezz’ora di gara, prima che Miller precipitasse al settimo posto, con Wickens che incredibilmente è riuscito a risalire al sesto dopo soli 27 minuti.

Al termine della prima mezz’ora il gruppo era ancora tutto compatto, con i primi otto racchiusi in solo due secondi. Dopo tre quarti d’ora Wilkins interrompe quella che era al momento una doppietta per il team canadese MMP, infilandosi in seconda posizione. A cinque minuti dal termine della prima ora, Miller è stato il primo a rientrare ai box con una sosta molto lunga che ha portato l’equipaggio a perdere ulteriore tempo.

Dopo il primo giro di soste è stata l’altra Honda di MMP a cogliere la leadership, con Wickens risalito fino al secondo posto e quindi la seconda Honda canadese. Poco dopo Wilkins è sceso in quarta posizione, mentre Miller è rimasto al settimo posto. Al termine dei 90 minuti il leader del campionato ha dovuto cedere anche la settima posizione a Denis Dupont che ha iniziato a costruire una rimonta incredibile poco prima della FCY.

Durante la prima neutralizzazione si è svolta la seconda tornata di soste che ha premiato nuovamente Wilkins che è ritornato secondo davanti a Gottsacker, mentre la Honda del poleman è scivolata in fondo al gruppo e l’Audi di Taylor ha dovuto cedere un’altra posizione. La rimonta di Dupont ha visto la Hyundai salire al quarto posto poco prima di metà gara, con nove secondi da recuperare; il ritmo della Elantra era però così superiore alla concorrenza che a novanta minuti dal termine era già sul podio.

La seconda FCY, condita dal nuovo giro soste, ha permesso a Lewis di ereditare la testa della corsa con l’Alfa Romeo e a Dupont di diventare la prima Hyundai del gruppo, salendo al secondo posto. La terza ora di gara ha fatto bene anche a Taylor che è riuscito a portarsi in terza posizione, scalzando dal podio le Hyundai di Gottsacker e Filippi.

Nel corso dell’ultima ora, i primi tre erano racchiusi in una manciata di secondi, ma con il passare del tempo, la vittoria è rimasta una questione a due, con Taylor che ha rallentato ritrovandosi a dover difendere il podio da Gottsacker. Il sogno di vittoria di Lewis si è interrotto con l’ultima sosta che ha permesso a Dupont, grazie a un ottimo overcut, di sorpassare l’Alfa Romeo che si è dovuta accontentare del secondo posto. Nella fase finale Taylor è riuscito a mettere qualche secondo tra sé e il quarto posto, potendo amministrare l’ultima posizione a podio.

Brown e Dupont interrompono quello che fino a qui era stato un dominio Audi-JDC, portando al successo per la prima volta in stagione una delle Hyundai del Bryan Herta Motorsport. L’equipaggio #76 ha preceduto l’Alfa Romeo di Lewis e Tally, mentre i leader del campionato Miller e Taylor hanno dovuto accontentarsi del terzo posto.

  1. Preston Brown / Denis Dupont (Hyundai, Bryan Herta Autosport)
  2. William Tally / Tim Lewis (Alfa Romeo, KMW Motorsports)
  3. Chris Miller / Mikey Taylor (Audi, JDC-Miller Motorsports)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Con i risultati del Mid-Ohio, il duo Miller-Taylor mantiene comunque la vetta della classifica perdendo solo dieci punti su quelli che ora sono i nuovi inseguitori in campionato, Preston Brown e Denis Dupont. Filippi e Wilkins, che occupavano il secondo posto prima del Mid-Ohio, perdono due posizioni a vantaggio dei compagni di squadra, con l’equipaggio campione in carica che sale in Top3.

  1. Chris Miller / Mikey Taylor – 1350 pts
  2. Preston Brown / Denis Dupont – 1180 pts (-170 pts)
  3. Harry Gottsacker / Robert Wickens – 1060 pts (-290)

Il Michelin Pilot Challenge ritornerà in pista a fine mese con il quarto appuntamento stagionale che si svolgerà sul tracciato di Watkins Glen nelle date del 28 e 29 giugno.

Preston Brown e Denis Dupont hanno messo fine al dominio di Miller-Taylor di inizio stagione – Copyright: Michelin Pilot Challenge

TCR EASTERN EUROPE | SLOVAKIARING, ROUND 3

Il fine settimana di casa del campione del TCR Eastern Europe allo Slovakiaring inizia proprio con lo slovacco in pole position con il tempo di 2:10.351. Mat’o Homola ha regolato il compagno di squadra di appena due decimi, ma la vera differenza l’ha fatta sul resto della concorrenza. Sei decimi rifilati a Martin Kadlecik, che con l’Audi RS 3 dell’Aditis Racing è scattato dal terzo posto, e un mezzo decimo in più al rivale in campionato Attila Bucsi. Quinta posizione per Giacomo Ghermandi, ultimo dei piloti a stare entro il secondo di ritardo dal battistrada.

GARA 1 – Troppi secondi prima del via, Ivars Vallers è scattato con largo anticipo rispetto allo spegnimento dei semafori, prendendo la testa della corsa ceduta dopo qualche curva a Mat’o Homola. Problemi in partenza invece per la vettura gemella di Martin Kladecick che è rimasta ferma sulla griglia di partenza. Tanta sfortuna invece per Ghermandi che, dopo l’ennesima ottima qualifica, è stato costretto al ritiro durante il primo giro della corsa per un problema al motore.

Mat’o Homola, ad eccezione dei momenti in cui Vallers è stato irregolarmente al comando, non ha mai lasciato la prima posizione. Si stava prospettando una doppietta firmata Janík Motorsport, ma a quattro minuti dal termine Adam Kout ha accusato un problema alla sua Hyundai che lo ha portato nella ghiaia di curva 1. Questo ha permesso ad Attila Bucsi di ereditare il secondo posto, limitando così i danni in classifica. Il terzo posto è andato invece a Jiri Zbozinek con quella che è poi diventata la seconda Elantra dello Janík.

Per Homola si tratta del terzo successo stagionale e del quinto consecutivo sul circuito casalingo, che gli permette di guadagnare altri sette punti in classifica sul rivale che ha chiuso secondo. Per Zbozinek si tratta invece del primo podio della stagione nel TCR Eastern Europe; un risultato che fa morale dato che nei primi due appuntamenti aveva raccolto solo quattro punti.

  1. Mat’o Homola (Hyundai, Janík Motorsport)
  2. Attila Bucsi (Hyundai, M1RA)
  3. Ziri Zbozinek (Hyundai, Janík Motorsport)

GARA 2 – Con la griglia invertita a partire in prima fila sono state l’Audi dell’Aditis Racing con Radim Adámek e la Honda del Mertel Motorsport con Davit Kajaia. Alle loro spalle invece le due Cupra dell’Expres Auto Racing con Vit Smejkal e Petr Cizek.

Allo spegnimento dei semafori Kajaia è riuscito a cogliere subito il primo posto, mentre dalle retrovie Mat’o Homola ha subito iniziato a rimontare posizioni per portarsi davanti. Nelle sue mire, il primo avversario è stato da subito Attila Bucsi, che ha sempre visto davanti a sé per tutto il corso della corsa. Nelle prime fasi, Kajaia è riuscito a mettere tra sé e il resto del gruppo più di 1.5 secondi, ma il plotone Hyundai non ha impiegato molto a ricucire il gap. Il georgiano è riuscito a rimanere al comando per una decina di minuti, prima di cedere la prima posizione ad Attila Bucsi.

Kajaia è invece riuscito a mantenere la seconda posizione per tutto il resto della corsa, impedendo a Homola di tentare l’avvicinamento sul rivale in campionato. L’ungherese è dunque riuscito a vincere con quattro secondi di vantaggio sul georgiano che ha in seguito perso il secondo posto per una penalità di 10 secondi legata al jump start. Homola – che interrompe a cinque la sua striscia di vittorie consecutive allo Slovakiaring – ha chiuso al secondo posto precedendo il compagno di squadra Adam Kout.

  1. Attila Bucsi (Hyundai, M1RA)
  2. Mat’o Homola (Hyundai, Janík Motorsport)
  3. Adam Kout (Hyundai, Janík Motorsport)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Per il terzo round di fila, dunque, le vittorie vengono divise tra i due contendenti al titolo che continuano ad aumentare il proprio vantaggio sugli inseguitori. Grazie alla pole, Homola riesce ad aggiungere quattro punti al proprio vantaggio su Bucsi, mentre Kout crea un vero e proprio buco, essendosi ritirato in Gara 1.

  1. Mat’o Homola – 127 pts
  2. Attila Bucsi – 121 pts (-6)
  3. Adam Kout – 89 pts (-38)

Il TCR Eastern Europe riaccenderà nuovamente i motori a inizio agosto per il quarto appuntamento che si svolgerà all’Autodromo di Most, in Repubblica Ceca, tra il 2 e il 4.

Mat’o Homola rimane in testa alla classifica anche vincendo la quinta gara consecutiva allo Slovakiaring – Copyright: TCR Eastern Europe

TCR ITALY DSG | PERGUSA, ROUND 2

La seconda tappa del TCR Italy DSG si è disputata a Pergusa, con la serie dedicata che ha fatto il suo esordio assoluto in Sicilia dato che ai tempi dell’unica corsa del campionato principale, queste vetture non esistevano ancora. A marcare la pole position è stato il 19enne Luca Verdi con l’Audi del Planet Motorsport. Il suo tempo di 1:43.042 gli ha permesso di precedere il leader del campionato Luca Franca, mentre alle loro spalle i protagonisti di Misano con Alcidi terzo, Lancellotti quarto e Roccadelli quinto.

GARA 1 – In partenza Verdi è riuscito a mantenere la prima posizione, mentre dietro di lui grande lotta con il leader Franca che prima ha perso posizioni nel corso del primo giro, poi è stato costretto a una sosta ai box dopo una foratura. Mentre Verdi si è involato verso il trionfo, dietro di lui grande bagarre per la seconda posizione con Alcidi che ha avuto la meglio su Lancellotti, il quale ha poi dovuto arrendersi anche a Paolo Silvestrini, mentre il primo è riuscito a prendere anche la vetta della classifica.

Nemmeno le Safety Car, causate dal ritiro di Matteo Roccadelli per la rottura della sospensione e da quello di Angelo Marino che è finito contro le barriere, hanno messo in dubbio il successo del pilota di Planet Motorsport.

  1. Luca Verdi (Audi, Plante Motorsport)
  2. Alessandro Alcidi (Volkswagen, Tuder Motorsport)
  3. Paolo Silvestrini (Audi, Progetto E20)

GARA 2 – La seconda corsa ha visto invece l’esordiente e padrone di casa Ezio Muccio partire davanti a Paolo Silvestrini, con Angelo Marino e Matteo Roccadelli a condividere la seconda fila. Sventolata la bandiera verde, Silvestrini si è portato davanti a Marino e Alcidi, con Muccio che invece è retrocesso in quinta posizione. Entro la fine del primo giro, Alcidi ha però dovuto far spazio a Franca che è salito al terzo posto, mentre Roccadelli si è portato in quinta piazza davanti al poleman.

Solo cinque minuti sono bastati a Franca per ergersi fino alla seconda posizione, mentre la caduta libera di Alcidi è continuata nei giri successivi subendo i sorpassi da Roccadelli e Verdi.

Alla ripartenza dopo la Safety Car, Marino è stato costretto a rientrare ai box, lasciando la posizione a podio a Roccadelli, mentre Verdi ha commesso un errore che ha permesso ad Alcidi di salire al quarto posto. Una sbavatura di Roccadelli in approccio dell’ultima curva ha fatto perdere al pilota della Cupra diverse posizioni che lo hanno fatto crollare in ottava piazza. Lo stesso non si è dato per vinto, rimontando e andando a riprendere la terza piazza a quattro minuti dal termine.

Nelle fasi finali Silvestrini ha dovuto tenere duro per non subire il sorpasso da Franca che è rimasto sempre secondo, riuscendo così ad archiviare il suo primo successo nella categoria. La gara è terminata con un paio di minuti di anticipo a causa del ritiro di Muccio.

  1. Paolo Silvestrini (Audi, Progetto E20)
  2. Luca Franca (Audi, Aikoa Racing)
  3. Matteo Roccadelli (Cupra, RPM Performance)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Al termine del secondo round, Alessandro Alcidi passa al comando della classifica con un vantaggio di dieci lunghezze sull’ex leader Luca Franca, che paga la pessima prestazione in Gara 1.

  1. Alessandro Alcidi – 152 pts
  2. Luca Franca – 142 pts (-10)
  3. Paolo Silvestrini – 126 pts (-26)

Il TCR Italy DSG tornerà in pista al fianco della serie principale all’Autodromo del Mugello tra circa un mese e mezzo, nel weekend del 12-14 luglio.

Alessandro Alcidi è il nuovo leader della classifica del TCR Italy DSG dopo Pergusa – Copyright: ACI Sport

TCR UK | OULTON PARK, ROUND 3

Nella cornice di Oulton Park, il TCR UK ha disputato il terzo round del 2024 in una manciata di ore, dalle qualifiche alla seconda bandiera a scacchi. Nelle prove ufficiali il miglior tempo è andato al campione in carica Carl Boardley che ha segnato il miglior tempo in 1:34.015, precedendo di appena 31 millesimi Callum Newsham. Partenza in seconda fila per il leader del campionato Adam Shepherd che ha mancato la pole per 74 millesimi, mentre più staccato è il resto del gruppo con Joe Marshall, con il quarto tempo, a oltre quattro decimi.

GARA 1 – Allo spegnimento dei semafori della prima corsa, Shepherd è il pilota partito meglio, infatti si è subito portato in seconda posizione alle spalle del leader, cercando anche di sopravanzarlo. Ottimo spunto anche per Hutchison che invece è salito fino alla sesta posizione. Nelle retrovie testacoda per Powell, toccato da Laidlaw, che a fine corsa ha finito per toccare a sua volta il compagno di squdra Thurston.

Nei minuti successivi Hutchison ha passato Newsham portandosi in terza posizione, mentre Shepherd ha continuato a insidiare Boardley. Poco dopo, l’ex leader del campionato è stato protagonista di un testacoda in curva 1, innescato dal contatto con Marshall. Il pilota del JH Racing si è quindi trovato a dover rimontare dal fondo della classifica.

Marshall, poco dopo aver conquistato il quarto posto, ha provato anche a prendersi il terzo ai danni di Hutchison, rimanendo però alle sue spalle. Un paio di tornate più tardi i due sono però riusciti a salire in seconda e terza posizione grazie all’errore di Shepherd che è arrivato lungo alla staccata del tornantino.

Il pilota Audi e quello Cupra hanno battagliato lungo tutta la gara per la seconda posizione, con il portacolori di Bond It che ha prima tagliato la chicane, dopo un bloccaggio in difesa, poi si è toccato nuovamente con l’Audi del Rob Boston Racing. Alla fine Marshall è riuscito a conquistare il secondo posto con un attacco a sorpresa poco prima della Cascades, non schiodandosi più da quella posizione per il resto della corsa.

Carl Boardley, intanto, è volato in solitaria verso il suo primo successo stagionale, sulla pista che l’anno scorso aveva dato il “La” alla sua scalata verso il titolo britannico.

  1. Carl Boardley (Cupra, CMB with Hart GT)
  2. Joe Marshall (Audi, Rob Boston Racing)
  3. Bradley Hutchison (Cupra, Bond It with MPH Racing)

Prima gara del 2024 fuori dal podio per il leader del campionato Shepherd che si è dovuto accontentare del quarto posto. Alle sue spalle ha chiuso Luke Sargeant con la seconda delle Cupra di Area Motorsport, quindi Darron Lewis con la prima delle Hyundai. Settimo posto per Will Beech che ha vinto la Gen1 Cup seguito a cinque secondi di distanza da Rick Kerry. Nono posto per Steve Laidlaw, quindi Stewart Lines a chiudere la Top10.

GARA 2 – Con la griglia invertita rispetto ai risultati di Gara 1, è stato il promoter del TCR UK Stewart Lines a partire davanti a tutti. Una volta sventolata la bandiera verde, il padrone di Maximum Motorsport era anche riuscito a mantenersi davanti al gruppo, mentre dietro di lui Shepherd è finito in testacoda – tagliando tutta la pista – dopo un doppio contatto che ha visto protagonisti anche Laidlaw (partito male dalla prima fila) e Lewis. Il leader della classifica è finito contro le barriere, ma è riuscito a ripartire anche se riportando tanta ghiaia in pista.

Alla Cascades, invece, il vero e proprio caos. Lines è finito in testacoda, con Sargeant alle sue spalle costretto ad un escursione sull’erba per evitarlo. A ottenere la prima posizione è stato quindi Hutchison. Dietro anche Beech è finito in testacoda, ma è stato centrato da Marshall che ha costretto entrambi al ritiro. Nel maxi incidente è stato coinvolto anche Alden con la sua Vauxhall Astra.

La direzione gara ha optato per esporre la bandiera rossa e ripristinare la griglia di partenza originale. La gara questa volta è partita ma dopo un periodo di Safety Car. L’azione non è mancata con Shepherd che ha subito superato Sargeant per la quinta posizione e poco dopo Lewis per la quarta. Dopo un paio di giri il leader del campionato si è portato in seconda piazza, quindi a dieci minuti dal termine davanti a Lines per la testa della gara che non ha più lasciato.

Una maxi sfida che ha visto coinvolti Boardley, Sargeant, Lewis e Laidlaw ha permesso a Shepherd di scappare, mentre Boardley era impegnato a farsi spazio per risalire fino al secondo posto.

A sei minuti dal termine è intervenuta nuovamente la Safety Car per l’insabbiamento di Smith, con la vettura di sicurezza che è rimasta in pista fino all’ultimo minuto. Giusto il tempo per un ultimo giro in cui Sargeant è riuscito a prendersi la quinta posizione ai danni di Laidlaw.

Sotto la bandiera a scacchi, Shepherd ha conquistato il quarto successo stagionale in otto gare, precedendo Boardley e Lewis.

  1. Adam Shepherd (Cupra, Area Motorsport)
  2. Carl Boardley (Cupra, CBM with Hart GT)
  3. Darron Lewis (Hyundai, DLR with JH Racing)

Fuori dal podio Callum Newsham, seguito da Luke Sargeant e Steve Laidlaw. Rick Kerry, con il settimo posto, ha colto il successo della Gen1 Cup superando sul traguardo Stewart Lines, mentre Bradley Thurston chiude la classifica con il nono posto. Ritiro per Hutchison a due giri dalla fine.

Shepherd aveva inizialmente subito una penalità di cinque secondi che aveva così concesso il secondo successo stagionale a Boardley. In seguito alle verifiche, i commissari hanno deciso di ritirare la penalità, riassegnando la vittoria al pilota di Area Motorsport.

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

In questo fine settimana si riduce il vantaggio di Shepherd sugli inseguitori, con il leader della classifica che passa da un gap di 35 punti a soli 28. Cambia inoltre il primo degli rivali che non è più Callum Newsham, ma il campione in carica Carl Boardley.

  1. Adam Shepherd – 294 pts
  2. Carl Boardley – 266 pts (-28)
  3. Callum Newsham – 227 pts (-67)

Nel Diamond Trophy, Darron Lewis continua a mantenere il comando con 346 punti e un vantaggio di 61 lunghezze su Rick Kerry. Lo stesso pilota è ancora in testa nella Gen1 Cup, ma aumenta il distacco sugli inseguitori da 2 a 36 lunghezze.

Il TCR UK ritornerà in pista tra cinque settimane per l’appuntamento di Croft che si svolgerà il 13 e 14 luglio.

Adam Shepherd ha conquistato il quarto successo nel corso della stagione – Copyright: TCR UK

TCR DENMARK | RUDSKOGEN, ROUND 3

A Rudskogen il primo storico round norvegese del TCR Denmark ha visto la pole position di Kasper H. Jensen che, grazie al tempo di 1:43.255, ha preceduto di quasi tre decimi e mezzo il rivale in campionato Mike Halder. Terzo tempo per Michael Markussen che ha pagato nove decimi di ritardo, mentre è 1.3 il distacco di Philip Lindberg dalla vetta della classifica. Non è andata bene al vincitore di Jyllandsringen, Malte Ebrdup, che ha registrato l’ultimo tempo con 3 secondi di gap dal compagno di squadra.

GARA 1 – Il diluvio di Rudskogen non ha abbandonato la pista nemmeno in occasione di Gara 1, con la partenza che ha visto un ottimo spunto da parte dei due rivali in campionato, ma non altrettanto soddisfacente da parte di Markussen che è rimasto fermo in pista. Lo scatto migliore lo ha avuto Ebdrup che nelle prime curve è riuscito a issarsi fino alla quinta posizione.

Il giovane pilota della Honda ha avuto bisogno di più di qualche giro per riuscire a sbarazzarsi prima di Wunderov per la quarta posizione e poi di Povslen per giungere alla terza posizione, ottenuta a sei minuti dalla fine. Le prime tre sono poi rimaste invariate per il resto della corsa, mentre Povlsen e Wunderov hanno dovuto alzare bandiera bianca a favore di Markussen che è riuscito a rimontare fino al quarto posto.

  1. Kasper H. Jensen (Honda, Mascot Motorsport)
  2. Mike Halder (Honda, TPR Motorsport)
  3. Malte Ebdrup (Honda, TPR Motorsport)

GARA 2 – La seconda gara – disputata su una pista decisamente asciutta grazie anche al sole splendente che si è affacciato sulla Norvegia – ha visto invece un assolo da parte di Mike Halder che ha vinto con un distacco di oltre due secondi rispetto a Kasper H. Jensen, il quale ha comunque chiuso al secondo posto. Il quadri-campione in carica ha dovuto lottare per conservare il secondo posto da Michael Markussen che ha provato a scalzarlo. Ben più distante il resto del gruppo, con Ebdrup che ha concluso al quarto posto.

Dopo la gara, Halder è stato però penalizzato di cinque posizioni per partenza anticipata, regalando così il successo al rivale in campionato, con Markussen che è invece stato promosso al secondo posto.

  1. Kasper H. Jensen (Honda, Mascot Motorsport)
  2. Michael Markussen (Cupra, Markussen Racing)
  3. Mike Halder (Honda, TPR Motorsport)

GARA 3 – Nell’ultima corsa norvegese sono stati i due contendenti al titolo a partire davanti a tutti. Allo spegnimento dei semafori, Jensen è riuscito a passare davanti al gruppo in curva 1, seguito a breve distanza dal rivale Halder e quindi da Markussen. I tre sono rimasti racchiusi entro il secondo per tutti i 15 minuti della corsa, mentre il primo fuori dal podio, Gustav Birch, ha accusato un gap di oltre otto secondi.

  1. Kasper H. Jensen (Honda, Mascot Motorsport)
  2. Mike Halder (Honda, TPR Motorsport)
  3. Michael Markussen (Cupra, Markussen Racing)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

Dopo la trasferta norvegese, Jensen è tornato in testa alla classifica con solo sei punti di vantaggio sul rivale in campionato. Quasi cento punti di ritardo per il resto del gruppo. Il campione in carica è inoltre il primo pilota ad archiviare tre successi nello stesso round da quando Jan Magnussen li ottenne a Djursland nel 2021.

  1. Kasper H. Jensen – 259 pts
  2. Mike Halder – 253 pts (-6)
  3. Silas Rytter – 167 pts (-92)

Il TCR Denmark ora si prende una pausa di due mesi e mezzo prima di riaccendere i motori per la fase finale del campionato che si disputerà tra metà agosto e fine settembre. Il prossimo round sarà il secondo a Jyllandsringen e si disputerà nel weekend di ferragosto, tra il 17 e 18.

Kasper H. Jensen è stato il dominatore del weekend, il primo dal 2021 a vincere tutte e tre le gare – Copyright: TCR Denmark

TCR CHINA | SHANGHAI, ROUND 2

Il TCR China si è spostato a Shanghai e, almeno per quanto concerne le qualifiche, la situazione non è cambiata rispetto a Zhuzhou. A conquistare la pole position è stato nuovamente Martin Xie con la Honda Civic FL5 del MacPro Racing Team. Il suo miglior tempo è stato di 2:13.866, l’unico a scendere sotto il muro del 2:14.

Il pilota più vicino a lui, anche se staccato di sei decimi, è stato Zhang Hong Yu con l’Audi RS 3 del GYT Racing. Il leader della classifica Zhang Zhi, con la Lynk & Co 03 del Teamwork Motorsport, è scattato dal terzo posto mancando la prima fila per 17 millesimi.

Qualifica da dimenticare per le Hyundai ufficiali con Martin Cao e Andy Yan costretti al nono e decimo tempo con 1.1 secondo di ritardo da pagare dal poleman.

GARA 1 – A differenza del primo round, Martin Xie questa volta è riuscito a concretizzare la pole position in un successo, riuscendo a condurre la gara dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi. Non è stata una vittoria semplice dato che Xie ha sempre visto Zhang nei propri scarichi, con la terza neutralizzazione a dargli maggiore respiro nella volata verso il successo.

Il pilota della Honda ha preceduto il leader della classifica Jason Zhang che ha conquistato il secondo posto poco dopo lo start, mantenendolo per il resto della corsa. Il terzo posto è andato invece alla seconda Lynk & Co 03 di David Zhu che, dopo essere scattato dalla terza fila, al termine del primo giro era già quarto.

Solo al termine della seconda neutralizzazione – la prima al terzo giro per l’incidente che ha messo fuori gioco Wu Yi e la seconda per il ritiro di Juan Carlos Zhu -, David Zhu è riuscito ad agguantare il terzo gradino del podio con un sorpasso durante il nono giro.

Martin Cao, che è riuscito a superare la Hyundai di Lo Sze all’ultimo giro, si è dovuto accontentare della quinta posizione sul traguardo.

  1. Martin Xie (Audi, 326 Racing Team)
  2. Jason Zhang (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)
  3. David Zhu (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)

GARA 2 – Per merito della griglia invertita, le due Hyundai Elantra ufficiali di Andy Yan e Martin Cao sono scattate dal fronte dello schieramento, con l’Honda di Ho Wai Kun e la Lynk & Co di Juan Carlos Zhu alle loro spalle.

Allo spegnimento dei semafori le due Hyundai hanno avuto una buona partenza, mentre la Honda del MacPro è rimasta bloccata sullo schieramento. A uscire leader dalla prima curva è stato Martin Cao che non ha più lasciato la testa fino all’ottavo giro. Dietro di lui Yan e Zhu hanno lottato sin da subito per il secondo posto, ma un contatto al quarto giro li ha messi fuori gioco entrambi sul lungo rettilineo di ritorno. Ne ha approfittato David Zhu che è salito così al secondo posto, mentre Jason Zhang è riuscito a issarsi al terzo.

Cao ha perso la leadership della gara dopo la ripartenza dalla seconda Safety Car e poco prima che entrasse in pista la terza. Dietro il duo di testa, invece, Zhu ha perso il terzo posto in favore di Lo Sze Ho. Dopo l’ultima ripartenza, Zhu è riuscito a riprendersi la posizione a podio, cercando anche di insidiare la seconda, ma è stato colpito da Lo che è stato costretto al ritiro. Nelle ultime curve Ho Wai è riuscito a riconquistare il terzo posto ai danni della Lynk & Co.

Zhu è andato quindi a vincere la seconda corsa di Shanghai, ma in un primo momento è stato penalizzato di cinque secondi per un contatto con Cao al quattordicesimo giro, andando così a perdere il successo a favore di Martin Cao. Dopo il ricorso del Teamwork Motorsport, la vittoria è stata ridata al portacolori di Lynk & Co. Inoltre, nelle interviste post-gara, Zhu ha utilizzato un linguaggio poco sportivo che gli è costato la squalifica dal prossimo round di Zhengzhou.

Alle sue spalle, ha quindi chiuso Martin Cao, seguito da Ho Wai Kun con la Honda. Solo un settimo posto per il leader della classifica Jason Zhang.

  1. David Zhu (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)
  2. Martin Cao (Hyundai)
  3. Ho Wai Kun (Honda, MacPro)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

La classifica vede ancora Jason Zhang al comando, con un distacco sempre di tre punti sul primo degli inseguitori che ora non è più Martin Cao.

  1. Jason Zhang – 114 pts
  2. Martin Xie – 111 pts (-3)
  3. Martin Cao – 95 pts (-19)

TCR CHINA CHALLENGE – Questa volta nessun dominio nella serie dedicata ai piloti indipendenti. Pan Yi, con l’Audi del NKODA HW Racing, ha conquistato la pole battendo Zhu Yan, mentre il leader della classifica Liu Zi non è andato oltre il terzo posto.

In Gara 1 il successo è stato conquistato proprio da Pan Yi che ha preceduto di solo sette decimi Liu Zi, mentre Li Guang Hua ha chiuso sul podio. In Gara 2 è stato invece Wu Jiu Cheng a trionfare davanti a Liu Hong Zhi, mentre Liu Zi è stato costretto al ritiro al primo giro.

La classifica vede sempre Liu Zi al comando con 130 punti e un vantaggio di 37 lunghezze su Li Guang Hua che è il primo degli inseguitori.

Il TCR China e il TCR China Challenge torneranno in pista tra due settimane per il terzo round che si svolgerà a Zhengzhou il 21, 22 e 23 giugno.

Martin Xie, vincitore di Gara 1 e nuovo rivale in campionato di Jason Zhang – Copyright: TCR China

TCR ASIA | SEPANG II, ROUND 2

Il TCR Asia è tornato in pista e come ci si aspettava, le gerarchie in campo non sono cambiate. A modificarsi è stato solo l’ordine degli addendi, con la pole position andata a Zhang Zhendong che ha fermato il cronometro sul tempo di 2:16.289 rifilando quattro decimi al compagno di squadra Hwang Doyun e oltre sette al leader della classifica Max Hart. Quarto posto per la prima delle Honda con Umar Abdullah a 1.3 secondi dalla vetta.

GARA 1 – Con Hwang partito dal fondo della griglia, la prima fila ha visto dunque i due contendenti al titolo a dividersi la prima fila. Sotto la pioggia di Sepang, allo spegnimento dei semafori Zhang è riuscito a mantenere la prima posizione davanti a Hart. I due hanno subito scavato un vuoto sul resto della griglia, già dai primi metri. Intanto dietro di loro, Hwang non ci ha messo troppo a salire fino al terzo posto, infatti alla fine del secondo giro era già in posizione da podio.

A dieci giri dal termine è entrata in pista la Safety Car per il ritiro di Umar Abdullah derivato da un contatto in curva 1 al via. La neutralizzazione è durata giusto un paio di giri e alla ripartenza, Hart è stato attaccato da Hwang, con l’irlandese che è riuscito a rimanere al secondo posto. Le prime tre posizioni sono rimaste congelate per la prima metà di gara, fino a quando Benny Santoso non ha superato Hwang a metà gara. Le prime tre posizioni sono state invariate per il resto della corsa, con il cinese che ha colto il secondo successo e la leadership in classifica.

  1. Zhang Zhendong (Hyundai, Z.Speed)
  2. Max Hart (Hyundai, Z.Speed)
  3. Benny Santoso (Hyundai, Z.Speed) // Vincitore TCR Cup

GARA 2 – Liu Qiren e Benny Santoso sono scattati dalla prima fila per merito della griglia invertita, con Umar Abdullah che – dopo il ritiro in Gara 1 – è partito dalla terza posizione affiancato da Max Hart.

In partenza, l’irlandese è stato un fulmine e si è subito portato davanti a tutti, mentre dietro di lui Zhang è salito in seconda posizione seguito da Hwang. In una lotta a tre durante il secondo giro, i piloti dello Z.Speed hanno vanificato una tripletta facile, con il coreano che è finito nella ghiaia dopo un contatto con Zhang.

La sfida per il primo posto si protratta fino al quarto giro, quando il pilota cinese è riuscito a sopravanzare l’europeo conquistando così la testa della corsa, che ha poi mantenuto fino al traguardo senza difficoltà. Nelle retrovie, Hwang ha dovuto ricostruire la rimonta verso il terzo posto che si è conclusa a metà gara con il sorpasso su Benny Santoso. Le posizioni a podio sono rimaste invariate per il resto della corsa, mentre dietro di loro Umar Abdullah ha provato a conquistare la quarta fino all’ultima curva, mancandola per mezzo decimo.

  1. Zhang Zhendong (Hyundai, Z.Speed)
  2. Max Hart (Hyundai, Z.Speed)
  3. Hwang Doyun (Hyundai, Z.Speed)

CLASSIFICHE E PROSSIMO APPUNTAMENTO

La classifica vede ora chiaramente Zhang Zhendong al comando grazie alle tre vittorie in quattro gare ottenute fino ad ora. Nel TCR Cup Benny Santoso è in testa con un vantaggio di 33 punti su Li Qiren.

  1. Zhang Zhendong – 172 pts
  2. Max Hart – 160 pts (-12)
  3. Hwang Doyun – 119 pts (-63)

Il TCR Asia Sprint tornerà in pista ad agosto per il terzo round della stagione. Dal 23 al 25 si andrà a Buriram per la prima delle due tappe thailandesi.

Il doppio vincitore di Sepang e leader del campionato, Zhang Zhendong – Copyright: TCR Asia

Immagine di copertina: TCR UK

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