Il pilota francese lascerà le competizioni al termine della finalissima di Ridgedale di questo sabato
La finalissima del SuperMotocross 2026 prevista per sabato a Ridgedale sarà teatro di ben due eccellenti canti del cigno. Dopo Eli Tomac, anche Dylan Ferrandis ha annunciato oggi che concluderà la propria carriera alla Thunder Ridge Nature Arena con l’ultimo evento della stagione.
Queste le parole con cui ha confermato l’addio, tramite il suo account Instagram: “Le gare di questo sabato saranno le mie ultime da professionista, poi mi ritirerò. Ho guidato moto da cross dall’età di tre anni in giro per tutto il mondo, ho vissuto esattamente la vita che volevo! Con il team Troy Lee ho vissuto una grande annata e cercheremo di concluderla in maniera positiva, godendoci questi ultimi momenti di corse assieme”.
La carriera ad alti livelli del 32enne di Avignone è iniziata nel 2011, anno del secondo posto nel campionato europeo 250cc (alle spalle di Romain Febvre), con il debutto iridato in occasione del Gran Premio d’Italia della MX2 a Fermo, concluso al decimo posto. Già nel 2012 entra nel novero dei piloti ufficiali Kawasaki (con il team Bud Racing) e nel 2013 arriva il primo podio, secondo nel Gran Premio di casa ad Ernée.
Gli infortuni patiti da Jeffrey Herlings aprirebbero una possibile porta verso il titolo mondiale a Ferrandis, ma sia nel 2015 sia nel 2016 anche il transalpino riporta dei lunghi stop. Vince solo due Gran Premi (Argentina 2015 e Repubblica Ceca 2016) e porta a casa 16 podi, ma il suo miglior piazzamento resta il quarto posto del 2014, anno in cui vince anche il Motocross delle Nazioni a Kegums. Nel 2017 attraversa quindi l’Atlantico per cercare maggiore fortuna negli Stati Uniti, stavolta con i colori Yamaha.
E nei campionati a stelle e strisce ha miglior sorte. L’impatto con il Supercross AMA è positivo e impiega appena quattro gare per trovare il primo podio, un terzo posto a Daytona; in estate marca tre top 3 anche nel National. Il 2018 è segnato da un infortunio durante la stagione indoor ma sulla sabbia di Southwick mette le mani sulla prima vittoria americana, replicata poche settimane più tardi con una doppietta nella leggendaria Unadilla. L’annata si conclude con la seconda vittoria al Nazioni, a Red Bud: all’interno del quinquennio d’oro della Francia, Ferrandis è stato protagonista del primo e dell’ultimo atto.
I tempi sono maturi per l’assalto al titolo e nel 2019 lo raggiunge nel Supercross, approfittando del totale disastro di Adam Cianciarulo che nella finalissima di Las Vegas getta alle ortiche una corona West pressoché già vinta. Il pilota della Florida si prende la rivincita nel National, piegando Ferrandis ma solo all’ultimo round. Il 2020 è l’anno del double: prima la replica nella West Coast del Supercross, poi il National al termine di una lunga sfida con l’esperto Jeremy Martin.
Il 2021 lo vede per la prima volta su una 450cc e anche qui l’impatto è fortissimo, con un secondo posto già nel secondo round del Supercross a Houston. Non riesce più a replicare questo risultato ma è autore di un campionato regolare e il meglio deve ancora venire: l’estate di quell’anno è decisamente la sua e nel National piega la resistenza di piloti come Ken Roczen ed Eli Tomac, aggiudicandosi il titolo outdoor della classe regina all’esordio.

Purtroppo le annate successive non sono altrettanto fortunate, soprattutto a causa di vari infortuni: ottiene solo un altro podio indoor (secondo a San Diego nel 2022) e nell’outdoor è competitivo solo nel 2023, dove centra sei podi e il secondo posto in classifica generale ma non rappresenta mai una vera minaccia per il dominatore Jett Lawrence. Nel biennio 2024-2025 corre su una Honda del team Phoenix Racing e poi sposa il progetto Ducati, senza mai guadagnarsi tuttavia ulteriori top 3. L’esperienza americana, al netto dell’ultimo round dei playoff di sabato, conta 21 vittorie, 61 podi e un totale di quattro titoli: alla pari di Ken Roczen, è l’europeo più decorato nella storia dei campionati AMA.
Il futuro di Ducati appare quindi incerto: già annunciato l’arrivo di RJ Hampshire per il 2027, con il ritiro di Ferrandis e l’ormai imminente addio di Justin Barcia in direzione Suzuki la Casa di Borgo Panigale si ritrova a fine settembre con una Desmo450 MX senza proprietario per la prossima stagione. Il team Troy Lee Designs dovrà trovare un adeguato sostituto per l’addio di due piloti di grande esperienza.
Immagine copertina: promotocross.com
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