Supercross / National | Intervista a Zach Osborne

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Reduce da una stagione difficile nel Supercross, il pilota Husqvarna è pronto a difendere il suo titolo nell’outdoor


P300.it ha avuto il piacere di intervistare Zach Osborne, pilota che dal prossimo 29 maggio a Pala avrà l’arduo compito di difendere il titolo del National 450cc vinto con grande merito nel 2020.

Un campionato che si preannuncia difficile per il pilota del Virginia, reduce da un infortunio alla schiena che gli ha impedito di concludere la stagione del Supercross. Il mondiale indoor era iniziato sotto i migliori auspici data anche un’ottima condizione di forma, ma anche prima dello stop, arrivato dopo le gare di Orlando, i risultati hanno faticato ad arrivare. Il terzo posto di Orlando #1 e il secondo buttato alle ortiche a Houston #2 sono i principali highlights del campionato di Osborne.

Il titolo National 450cc del 2020 è stato il quarto nella carriera professionistica americana di Osborne, già vincitore di due titoli Supercross 250cc Costa Est nel 2017 e nel 2018 nonché di un campionato National sempre in 250cc nel 2017. Passato professionista nel 2006, la scalata al successo di “Zacho” è stata lunga e tortuosa e ha seguito anche una via europea, esperienza ritenuta molto divertente ma anche difficile a causa dei tanti infortuni. Nel palmarès di Osborne figura anche una vittoria nel mondiale MX2, precisamente in occasione del Gran Premio di Turchia del 2009. Tornato a tempo pieno negli Stati Uniti nel 2013, Osborne si è legato prima a Honda e poi a Husqvarna, Casa con cui ha conquistato tutti i successi sopracitati.

Ecco cosa ci ha raccontato. Si ringrazia Federico Benedusi per la collaborazione.

Come stai e come sta procedendo la tua preparazione per il National?
“Sto alla grande e la preparazione procede bene. L’infortunio è stato tosto e difficile da superare ma ora sono in buona forma e non vedo l’ora di difendere il mio titolo”.

Come è avvenuto il tuo infortunio e quali obiettivi ti sei posto per il National?
“L’infortunio è stato semplicemente una questione di ‘usura’ dopo tanti anni di corse e probabilmente è derivato dalla frattura che ho rimediato alla schiena lo scorso anno. Il mio obiettivo per il National è quello di difendere il titolo, molto semplicemente”.

Puoi spiegarci cosa è mancato nel Supercross in termini di risultati, nonostante una condizione fisica particolarmente buona?
“Più che altro non sono riuscito a mettermi nella posizione giusta durante le gare. Ho faticato nelle partenze e questo ha reso ogni gara più difficile”.

Come ti senti sulla Husqvarna 450cc e cosa ci puoi dire delle caratteristiche di questa moto?
“La moto è grandiosa e abbiamo continuato a migliorarla nel corso di quest’anno. Sono felice e a mio agio e penso di essere ad un buon livello con il set-up”.

Su cosa hai dovuto lavorare principalmente per arrivare a vincere un titolo così importante in 450cc e quali sensazioni ti ha dato questo successo?
“Mi sono trovato in una buona situazione e mentalmente ero in un ottimo momento dopo il Supercross. Sono riuscito a mantenere questo stato di forma durante tutto il National, sono stato competitivo sin dalle prime gare e mi sono messo in un’ottima posizione per vincere il titolo”.

Abbiamo ancora nella memoria il tuo passato europeo, cosa ricordi di quella esperienza?
“Ci sarebbe tantissimo da dire, è stato uno dei periodi più divertenti della mia vita e ha scolpito gran parte di ciò che sono ora come pilota e come essere umano. Sono grato per quel periodo e non lo dimenticherò mai”.

Quali differenze hai trovato tra Europa e USA?
“Sarebbe più facile dire cosa c’è di simile (ride, ndr). Dal punto di vista del pilota sono sport e mondi completamente differenti, così come lo sono le piste. Non c’è quasi niente di analogo”.

I media parlano spesso del fatto che i piloti americani non si stiano più impegnando tanto nel motocross. Qual è il tuo punto di vista, da specialista del motocross?
“Credo che il nostro sport qui sia maggiormente concentrato sul Supercross perché è il nostro campionato più importante, quindi credo sia giusto dire che siamo maggiormente impegnati sul supercross come disciplina. Per noi il Supercross prende sette mesi in un anno e l’outdoor solo tre, quindi questo è lo scenario in cui lavoriamo”.

Ringraziamo Zach Osborne per l’intervista e gli auguriamo buona fortuna in vista della sua stagione da campione in carica del National!

Immagini: Zach Osborne Instagram, Husqvarna

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Andrea Ettori
Vivo a Mirandola, e sono un grande appassionato di sport. Jenson Button è il mio idolo, e il Milan la mia squadra del cuore. Sono una persona positiva, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno in ogni situazione. #StayPositive #ForzaEmilia

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