Supercross / National | Intervista a Jason Anderson: “Con questa Kawasaki ogni obiettivo è raggiungibile”

Il pilota del New Mexico sarà uno dei più attesi del 2022, dopo il passaggio in Kawasaki


Il suo cambio di casacca non ha fatto rumore come quello di Eli Tomac, ma il passaggio di Jason Anderson da Husqvarna a Kawasaki in vista del Supercross e del National 2022 ha rappresentato comunque un cambiamento epocale nel panorama del motocross americano.

Il 28enne del New Mexico ha messo fine ad un rapporto che durava ormai dal 2015, anno in cui Anderson passò alla classe 450cc. “El Hombre” ha portato Husqvarna in cima alla montagna del Supercross nel 2018, vincendo un titolo mondiale di grande costanza in una stagione funestata dagli infortuni, e in generale è stato tra i grandi protagonisti delle ultime annate dei campionati a stelle e strisce con un totale di sette successi e 50 podi. Il 2021 non è stato facile per Anderson, tra il recupero da una complicata operazione al braccio che ne ha pregiudicato i risultati nel Supercross e un nuovo incidente che ha messo fine al suo National dopo un solo appuntamento.

Supercross / National | Intervista a Jason Anderson: "Con questa Kawasaki ogni obiettivo è raggiungibile"

Nel 2022 Anderson dovrà raccogliere l’importante testimone di Tomac, che con il “Green Team” ha vinto di tutto e di più e dall’anno prossimo cercherà di cogliere nuovi successi in Yamaha. L’impresa per il #21 sarà tutt’altro che facile, ma per esperienza e intelligenza è sicuramente uno dei migliori piloti che Kawasaki potesse ingaggiare per sostituire un eccezionale campione come Tomac.

P300.it ha avuto il piacere di intervistare il due volte campione del Supercross (con un titolo 250cc nel 2014 oltre all’iride 2018) per raccogliere le sue prime impressioni da pilota Kawasaki. Ecco cosa ci ha raccontato.

Quanto sei motivato da questo passaggio al team Kawasaki?
“Sono estremamente motivato per la mia prima stagione nel team Kawasaki. Con tutti questi cambiamenti in ottica 2022, tutto appare così nuovo e fresco e mi sento pronto per gareggiare e per dimostrare a tutti cosa siamo in grado di fare”.

Quali sono le tue aspettative per il 2022?
“Le mie aspettative sono molto chiare e semplici. Voglio iniziare positivamente la stagione, divertirmi e lottare per vincere ad ogni gara. Mi aspetto tanto da me stesso, più di quanto si aspettino gli altri, e so che quando mi diverto riesco sempre a dare il meglio di me. Quindi, questo è l’obiettivo”.

Cosa ti piace della Kawasaki KX450SR?
“La nuova KX450SR ha una potenza impressionante. Ho impiegato un paio di sessioni di allenamento per prendere confidenza con la moto, ma partire da una base così competitiva rende ogni obiettivo raggiungibile. Non ci poniamo limiti”.

Supercross / National | Intervista a Jason Anderson: "Con questa Kawasaki ogni obiettivo è raggiungibile"

Quanto ti sei dovuto adattare alla Kawasaki?
“Direi che l’adattamento non è stato poi così complicato. Ho guidato una moto molto differente per un sacco di tempo, ma sulla KX450SR mi sono sentito a mio agio piuttosto velocemente. Ora che ho trascorso un paio di settimane su questa moto, iniziando ad allenarmi su un passo vicino rispetto a quello di gara, sono soddisfatto delle sensazioni di guida, del telaio e del comportamento della moto quando inizio a spingere un po’ di più”.

Come stanno andando i test e come ti senti dal punto di vista fisico?
“L’obiettivo principale che io e la squadra ci siamo posti è quello di partire dalla base solida che il team aveva già costruito. Ci saranno tante cose da provare quando sarò pronto per farlo, ma fino ad ora ho pensato principalmente a conoscere la moto partendo dai set-up di base. Questo approccio mi ha aiutato anche a concentrarmi sulla guida, fisicamente mi sento bene e non vedo l’ora di iniziare a correre in gennaio”.

Pensi che ti adatterai prima tu alla Kawasaki o Tomac alla Yamaha?
“Come ho detto prima, qui l’ambiente è fantastico e il feeling con la moto è stato positivo quasi da subito, quindi è difficile immaginare chi si possa adattare più velocemente. In ogni caso, quando si abbasserà il cancelletto ad Anaheim #1 ci saranno 20 piloti in pista e tutti dovranno adattarsi a condizioni che cambiano rapidamente. L’obiettivo è di stare davanti a tutti e per ottenerlo dovrò adattarmi a qualunque cosa, settimana dopo settimana, nel corso di tutta la stagione”.

Immagini: Kawasaki Racing Twitter, Husqvarna Media Site

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