Nonostante un errore nella seconda manche, il fratello di Jett vince di forza ad Indy, avendo la meglio su Tomac. Roczen spreca.
La lotta al titolo nell’AMA Supercross 2026 sta diventando, piano piano, una corsa a due. Dopo il successo storico di Daytona, Eli Tomac pareva pronto al sorpasso nella generale della 450SX in quel d’Indianapolis, ma al Lucas Oil Stadium è arrivata la pronta risposta di Hunter Lawrence, che ora più che mai sta apparendo quale un top rider assoluto della categoria.
Ad Indy è stato proprio il fratello di Jett ad avere la meglio nella seconda Triple Crown dell’anno, aggiudicandosi così il proprio secondo evento Supercross della categoria maggiore, dopo quello ottenuto ad Arlington poche settimane fa. Questo trionfo, tuttavia, in termini di significati va oltre ai meri numeri.
La serata, infatti, è cominciata col piede giusto per il #96, autore di un secondo posto a conti fatti preziosissimo in Gara 1. L’hondista, durante la batteria, ha seguito come un’ombra Tomac durante ogni fase di gara, per poi attaccarlo a pochi minuti dalla fine e soffiandogli punti decisivi per la overall.
Il piano è sembrato andare un po’ a monte in Gara 2, quando un durissimo contatto col doppiato Cole Thompson (finito addirittura contro le reti all’esterno di un tornantino) ha relegato Lawrence al quarto posto, con Tomac secondo.
L’ultima batteria di Gara 3 si è rivelata decisiva, in cui Hunter (autore dell’holeshot) ha retto magnificamente alla pressione esercitata dal #3, andando così a vincere la manche finale e la classifica combinata d’Indianapolis.

Per Tomac, nonostante i preziosi 22 punti del secondo posto, questa potrebbe rivelarsi una dura sconfitta da assimilare, mentre a completare il podio è stato Cooper Webb. Il pilota della Carolina del Nord, ancora una volta, è stato sornione per l’intera serata ed il format della Triple Crown gli è stato nuovamente amico. Tuttavia, come accaduto a Daytona, al campione in carica è mancato qualcosa a livello velocistico (specie nelle whoops) per poter combattere ad armi pari contro Lawrence e Tomac.
Chi mastica più amaro di tutti è sicuramente Ken Roczen. La serata del suzukista è iniziata alla grande con la vittoria di Gara 1, ma tutto è andato allo scatafascio da Gara 2 quando, al primo giro, il tedesco si è ritrovato imbottigliato nel traffico e, in un salto in cui la moto gli si è intraversata, è atterrato malamente su Aaron Plessinger. Il “Cowboy” è apparso dolorante al braccio destro, ma almeno si è alzato sulle proprie gambe.
Il terzo posto di Gara 3 non è bastato al #94 per correggere il tiro e, alla fine, la overall d’Indianapolis segna Roczen solo quinto. Un risultato un po’ bugiardo a fronte della velocità mostrata, ma sono altri punti sprecati che, piano piano, stanno escludendo “Kickstart Kenny” dalla sfida iridata.
Un plauso va a Justin Cooper, che nella sorpresa generale si è aggiudicato la Gara 2 superando persino Tomac di forza. La seconda guida Yamaha non si è dimostrata molto collaborativa nei confronti del caposquadra Webb (tanto da insidiarlo per tutta la durata di Gara 3), ma alla fine il pilota di Cold Spring Harbor ha chiuso la serata al quarto posto finale dietro al #1 (i due sono finiti a pari punti nella combinata, ma il risultato della terza manche ha fatto da spareggio).
Jorge Prado, al rientro dopo due weekend di assenza, si è confermato il mago delle partenze, ma a livello di ritmo gli è mancato ancora qualcosa rispetto ai big assoluti del Supercross. Lo spagnolo ha chiuso con un sesto posto promettente, davanti a Malcolm Stewart, Christian Craig e Joey Savatgy. La serata del #17 si è conclusa malamente con una brutta caduta ed il ritiro in Gara 3, i quali gli sono costati una potenziale top sei.
Nella classifica piloti Lawrence guadagna altre tre lunghezze su Tomac ed ora è a quota 196 contro i 192 di “Beast Mode”. Webb, terzo, comincia ad accusare un distacco pesante essendo a 25 punti (un round completo), mentre Roczen si trova a -28.
Qui i risultati della prima, della seconda e della terza manche, nonché la overall della serata. Infine, la classifica di campionato dopo nove round.
250SX Costa Est

Nel terzo round per la Costa Est della 250SX è finalmente salito in cattedra Cole Davies. Dopo aver mancato la vittoria ad Arlington e a Daytona, il neozelandese (apparso molto sicuro di sé dopo la scorsa prova) ha risposto prontamente con una tripletta di successi nella Triple Crown, imitando quanto realizzato da Haiden Deegan quest’anno nella prova di Houston della Costa Ovest.
Il principale avversario di Davies, sabato notte, è stato Jo Shimoda. Il campione in carica SMX ha cercato di tenere la coda dello yamahista sia in Gara 1 che in Gara 2, ma sulla lunga distanza anche il #30 ha potuto fare ben poco contro il #37, il quale è stato semplicemente imbattibile nella sezione delle cunette per tutta la nottata.
Seth Hammaker ha terminato al terzo posto, ma in una serata priva di soddisfazioni. Il vincitore di Daytona, infatti, non ha mai convinto abbastanza nelle tre manche di sabato e l’unica gioia è stata l’aver preceduto Shimoda nella classifica della terza batteria; un risultato che ha permesso al pilota di Kawasaki Pro Circuit di scalzare Daxton Bennick dal podio della overall.
Il pilota Husqvarna è giunto quarto davanti all’ex-detentore della tabella rossa, Pierce Brown. La serata del #163 è iniziata male con un decimo posto (frutto di una caduta nelle prime battute di Gara 1), ma a parte una terza piazza in Gara 2 la serata ad Indy di Brown non è mai ingranata.
Davies, con la vittoria ottenuta, balza in testa alla generale piloti della 250SX Costa Est, con 64 punti ottenuti. Hammaker ha un solo punto di ritardo, mentre Brown e Shimoda sono a -2 dal talento neozelandese; una classifica cortissima, ma che potrebbe vedere il proprio equilibrio infranto già nel prossimo round.
Esso si svolgerà a Birmingham in Alabama, per la precisione al Protective Stadium. Il duello Tomac-Lawrence avrà un seguito nella 450SX, mentre le due divisioni della 250SX si sfideranno nel primo dei Showdown della stagione.
Questi i risultati di Gara 1, Gara 2 e Gara 3 della Costa Est, insieme al risultato finale del round e alla classifica piloti dopo tre eventi.
Fonti immagini: hondaracingcorporation.com, press.ktm.com, Instagram / Star Racing
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