Pur non vincendo nemmeno una manche, il campione in carica si aggiudica la propria prima gara dell’anno. Tomac spreca in Gara 2.
Il quarto appuntamento della stagione 2026 dell’AMA Supercross è andato in scena sabato notte a Houston in Texas, allo NRG Stadium. Quella di due giorni fa è stata anche la prima gara col format Triple Crown che, per sua stessa natura, è capace di ribaltare le situazioni di gara da un momento all’altro.
450SX

Nella categoria 450cc ci son stati tre vincitori diversi in altrettante manche sprint, ma a conquistare la overall è stato Cooper Webb. Il campione in carica della serie indoor aveva già dato segnali incoraggianti durante la prova di Anaheim 2, rovinata però dall’errore della caduta nel finale; stavolta, invece, Webb ha sfruttato a meraviglia un format a lui sempre congeniale, vincendo il proprio primo evento del 2026 e raddrizzando, almeno parzialmente, la propria stagione.
La serata, tuttavia, non era iniziata a meraviglia per il pilota della Carolina del Nord: lo yamahista ha concluso solo quarto la prima manche vinta da Ken Roczen, chiudendo anche alle spalle di Chase Sexton ed Eli Tomac. La svolta è arrivata con la seconda batteria decisiva, con Webb secondo alle spalle di un tenace Hunter Lawrence.
In una terza manche incredibilmente combattuta ed equilibrata, l’obiettivo di Webb era quello di conservare la terza posizione su Roczen per vincere l’evento, e così è stato. Mentre Tomac si è aggiudicato il terzo main event, Cooper ha ottenuto il punteggio massimo della serata senza vincere nemmeno una delle batterie.
Hunter Lawrence ha chiuso secondo nella combinata, mentre Roczen si è dovuto accontentare del terzo posto (dato che, allo spareggio, il secondo posto dell’hondista nella terza manche è valso di più del quarto ottenuto dal tedesco). Tomac, comunque, aveva tra le mani la concreta chance di vincere la propria terza gara su quattro disputate, ma una caduta nella sezione ritmica durante la seconda manche l’ha escluso dai giochi.
Il #3 ha chiuso quarto, battendo allo spareggio Chase Sexton. Dopo la vittoria di Anaheim 2, l’alfiere Kawasaki è tornato a scoprire il proprio punto debole più evidenti di quest’inizio di stagione, ovvero le partenze. Sarà un dettaglio cruciale per sistemare, in modo da evitare di perdere altri punti importanti.
Parlando della classifica iridata, Tomac conduce con 88 punti e solo quattro di vantaggio su Lawrence, mentre Roczen è terzo a -8. Sexton paga 14 punti di ritardo, mentre Webb, risalendo, è quinto in campionato a -17.
Qui i risultati della prova di Houston e la classifica iridata della 450SX.
250SX Costa Ovest

Al contrario di quanto avvenuto nella classe principale, nella Costa Ovest cadetta si è assistito ad un dominio incontrastato da parte di Haiden Deegan. Per il terzo weekend di fila “Dangerboy” ha fatto ciò che voleva, piazzando una tripletta di main event.
Nessuno, al sabato sera, è stato davvero in grado d’impensierirlo per togliergli anche solo uno dei main event. L’unico a tentare di resistere, durante Gara 2, al rientro del #1 è stato Levi Kitchen, che finalmente è riuscito ad uscire indenne dal primo giro delle tre mini-manche. Tuttavia, un block pass da parte dello yamahista ha ammazzato le speranze del pilota Kawasaki.
Terza posizione, nella overall, per Cameron McAdoo, che ha approfittato al meglio degli errori compiuti dagli altri piloti Yamaha Star Racing. Max Anstie (sesto) e Michael Mosiman (ottavo), ad esempio, hanno sprecato enormemente rispettivamente tra la prima e la seconda manche, mentre la medaglia di legno è andata a Max Vohland.
Nella classifica piloti Deegan vola a 93 punti ed è a +19 su Anstie, ergo quasi una manche completa dopo appena quattro round. Più serrata la lotta per la seconda posizione, col trio Anstie-Mosiman-Ryder DeFrancesco racchiuso in soli due punti.
Questi i risultati della Costa Ovest ad Houston e la classifica iridata attuale. Questo sabato il Supercross tornerà in occasione della prova di Glendale, dove la 450SX e la Costa Ovest della 250SX saranno ancora protagoniste, in due lotte al momento molto differenti.
Fonte immagini: supercrosslive.com
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