Alla prima uscita su KTM negli States, il pilota del Colorado ha fatto un altro sport; a podio i due europei. Incidente per Barcia.
L’esordio del SuperMotocross 2026 ad Anaheim ha offerto una serata che ha subito acceso la stagione. Tra conferme, sorprese e un paio di momenti di tensione, il primo round della 450SX ha mostrato un livello altissimo e ha già messo sul tavolo diverse storie da seguire nelle prossime settimane.
Eli Tomac ha aperto il campionato con una prestazione da veterano consumato. Dopo un restart reso necessario da una carambola al primo giro, il #3 ha imposto un ritmo costante e difficile da replicare, gestendo la pressione di Ken Roczen con una lucidità che solo i grandi sanno mantenere. La sua capacità di adattarsi a ogni moto e a ogni contesto continua a essere uno dei suoi punti di forza più impressionanti.
Ken Roczen, dal canto suo, ha risposto con una gara solida e pulita, restando l’unico in grado di tenere il passo del vincitore. La Suzuki è sembrata competitiva, ma nel paddock circola una domanda che potrebbe diventare cruciale: la Casa nipponica supporterà davvero Roczen per tutta la stagione? Le voci parlano di nuovo materiale in arrivo direttamente dal Giappone, un segnale che potrebbe trasformare il tedesco in un contendente ancora più pericoloso. Per ora resta un’incognita, ma la velocità mostrata ad Anaheim lascia ben sperare.
Tra le note più positive della serata c’è stato il ritorno di Jorge Prado con KTM, che ha usato per la prima volta in una gara indoor. Il campione spagnolo ha centrato un podio che vale molto più del terzo posto finale: ha mostrato maturità, precisione e una capacità di adattamento agli stadi americani che negli anni scorsi era mancata; se questo è il suo punto di partenza, la stagione potrebbe riservare sorprese. Unica nota dolente, la penalizzazione rimediata alla conclusione del weekend, dato che allo spagnolo sono stati decurtati tre punti dalla classifica iridata in quanto la sua moto non ha superato una verifica sonora durante un controllo tecnico, risultando più rumorosa del dovuto in termini di decibel.
La gara è stata però segnata anche da un momento di grande paura: l’incidente al primo giro tra Justin Barcia e Malcolm Stewart ha fatto calare il silenzio sull’Angel Stadium. La bandiera rossa è stata inevitabile e Barcia è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Fortunatamente, poche ore dopo, è arrivato un suo aggiornamento che ha rassicurato tutti: la botta è stata forte, ma nulla di grave. Stewart ha riportato un problema alla spalla, non serio ma sufficiente a mettere in dubbio la sua presenza a San Diego.
Chase Sexton ha vissuto una serata complicata, segnata da errori ed una caduta che l’hanno tagliato fuori dalla lotta per le posizioni di vertice. Molti hanno commentato che Anaheim sia stata la sua prima vera “presa di coscienza” su cosa significhi portare al limite la Kawasaki: una moto veloce ma esigente, che richiede un’intesa totale. Il potenziale non manca, ma il feeling non è ancora quello giusto.
Nel gruppo degli inseguitori, Hunter Lawrence ha mostrato una crescita costante risalendo fino alla top 5, mentre Jason Anderson ha confermato solidità e velocità pur senza riuscire a inserirsi nella lotta per il podio; tuttavia, anche la sua prestazione, insieme al quinto posto ottenuto, può far ben sperare sulla competitività della Suzuki. Cooper Webb, Dylan Ferrandis e Justin Cooper hanno animato la parte centrale della gara con un confronto serrato e spettacolare.
Ora lo sguardo si sposta su San Diego, dove il secondo round potrebbe già dare risposte importanti. Tomac cercherà continuità, Roczen vuole capire se Suzuki manterrà le promesse, Sexton dovrà reagire, Prado proverà a confermarsi e le condizioni di Barcia e Stewart potrebbero influenzare gli equilibri del weekend. La stagione è appena iniziata, ma l’atmosfera è già quella delle grandi annate.
Qui i risultati di Anaheim 1 e la classifica iridata dopo il primo round.
250 Costa Ovest

Ad accompagnare la 450SX nella notte tra sabato e domenica è stata la 250SX Costa Ovest, categoria per cui ci si aspettava un inizio subito scoppiettante da parte del campione in carica Haiden Deegan, presente ai cancelletti col #1 riservato all’iridato. Purtroppo “Dangerboy”, un po’ come da tradizione, non ha cominciato al meglio la propria annata nel Supercross, per colpa di una brutta partenza che l’ha costretto a rimontare da oltre la decima posizione.
Chi invece non ha sbagliato nulla in questo primo appuntamento di Anaheim è stato il suo compagno di squadra Max Anstie. Il bicampione SX2 del Mondiale Supercross ha lasciato sfogare Ryder DeFrancesco (autore dell’Holeshot) nelle prime battute, per poi superarlo agevolmente e salutare la compagnia fino al taglio del traguardo, avvenuto con 6″7 di margine su Chance Hymas.
DeFrancesco ha comunque potuto festeggiare il proprio primo podio nel Supercross AMA, resistendo al rientro nel finale dello stesso Deegan. La top five è stata completata da Michael Mosiman, mentre Levi Kitchen, caduto al primo giro, è stato autore di una grande rimonta conclusa con la sesta posizione.
E’ andata decisamente peggio al suo compagno di squadra Cameron McAdoo, finito a terra e ritiratosi dal Main Event, concluso quindi con zero punti. Tramite i social il pilota Kawasaki ha fatto sapere di non aver subito infortuni, ma quest’inizio ad handicap potrebbe già compromettere, in maniera molto seria, le sue chance per lottare al titolo della Costa Ovest.
Ecco qui i piazzamenti della 250SX all’Angel Stadium e la generale piloti.
Fonti immagini: press.ktm, supercrosslive.com
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