Il pilota giappo-brasiliano ha parlato ai nostri microfoni dopo l’incidente avuto nella gara odierna di Super Formula.
La pioggerellina caduta sul circuito di Suzuka durante la gara odierna di Super Formula ha completamente stravolto l’esito di una gara, che nella sua prima metà ha espresso determinati valori e presentava una Top5 completamente diversa da quella finale. Tra le “vittime” della pioggia c’è stato anche Igor Fraga, che nel caos della ripartenza vissuta al 23° giro ne ha pagato le conseguenze maggiori finendo a muro in uscita dalla curva 2.
Il pilota giappo-brasiliano di Nakajima Racing è rimasto invischiato nel gruppo dei piloti di vertice, perdendo poi il controllo della vettura in uscita dalla prima curva dopo aver messo le ruote sul cordolo bagnato dalla pioggia, nel momento in cui l’intensità ha raggiunto il massimo livello durante la corsa; per Fraga non c’è stato nulla da fare, con la proprio monoposto intraversatasi appena ha aperto il gas per poi impattare contro il muro al lato opposto della pista.
“Subito dopo l’ingresso della Safety Car, la pioggia ha iniziato ad aumentare leggermente poco prima della ripartenza e ho potuto vedere le gomme dei piloti davanti che riflettevano un po’ l’acqua perché la pista era già un po’ bagnata” inizia Fraga ai microfoni di p300.it dopo la gara. “Sapevo che le condizioni non erano ideali, il grip era molto basso. Credo che subito dopo la ripartenza sono riuscito a guadagnare una posizione, il mio grip era più o meno buono. Ma uscendo dalla curva due, credo di essere stato molto vicino alla macchina davanti (Iwasa, ndr.), ho avuto un piccolo momento di incertezza e non sono riuscito a correggere la perdita di aderenza, finendo contro il muro”.
Prima della prima Safety Car dovuta all’incidente di Seita Nonaka, e inevitabilmente anche della pioggia, la gara di Fraga si poteva considerare positiva con il ritmo per poter ottenere un buon risultato, anche per aspirare ad una potenziale Top5. Di questo anche lui ne è consapevole: “Il mio ritmo era buono, ma era difficile superare quelli davanti perché non appena entravo in contatto con l’aria sporca di chi mi precedeva la mie gomme assumevano pessime condizioni. Quindi, avevo bisogno dell’aria pulita per fare giri migliori. Credo, tuttavia, che molti dei piloti intorno a me stessero guidando a un ritmo più lento. Penso che in termini di ritmo puro, non sia andata poi così male. Dobbiamo capire come migliorare un po’ con la gestione delle gomme anteriori, ma in termini di ritmo in sé non è andata poi così male”.
Un momento saliente della gara di Fraga è stato l’acceso duello ad inizio gara con Toshiki Oyu per la sesta posizione, con i due arrivati a contatto sul rettilineo d’arrivo mentre erano appaiati. Su questo episodio, Fraga è molto diretto: “Con Oyu stavo seguendo una linea retta e poi c’è stato un piccolo contatto. Non è la prima volta che succede, stavo guidando dritto e lui mi è venuto incontro. Vedremo come andrà nelle prossime gare”.
Successivamente Fraga ha duellato anche con Yuto Nomura, col quale però ha vissuto una situazione decisamente diffferente: “Per quanto riguarda la bagarre con Yuto, penso che lui avesse un ottimo passo; ho provato a difendermi un po’, ma poi, all’ingresso della curva uno, mi sono reso conto che aveva un ritmo molto più veloce e non potevo fare molto per difendermi. Quindi ho cercato di non lasciarlo passare, ma non gli ho reso la vita troppo difficile perché non aveva molto senso cercare di difendersi come fosse l’ultimo giro”.
Dopo questo triste epilogo tocca ora resettare e ripresentarsi al meglio domani, con il giappo-brasiliano che non perde la fiducia.
“Penso che dobbiamo cercare di ripartire da quello che è successo oggi”, commenta Fraga. “I meccanici stanno cercando di riparare la macchina e tutto il resto. Credo che i danni siano un po’ meno gravi di quanto sembri, quindi penso che domani andrà tutto bene. Cercherò di adattare la macchina un po’ meglio, un po’ meglio in vista delle qualifiche e delle diverse condizioni. Nelle prove libere del venerdì, proprio alla fine, siamo riusciti a mettere la macchina in una buona finestra di assetto, ma poi in qualifica, quando il meteo è cambiato un po’, con vento diverso, condizioni meteorologiche diverse e temperature più basse, non siamo riusciti ad adattarci bene. Spero che domani riusciremo ad adattarci meglio da questo punto di vista”.
Immagine: SUPER FORMULA
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