Il pilota di Docomo Team Dandelion ha raccontato le proprie sensazioni al termine del venerdì di Motegi.
Kakunoshin Ohta è uno dei piloti più attesi in questa nuova stagione di Super Formula al via in questo weekend a Motegi, circuito che lo scorso anno lo ha visto vittorioso.
Il weekend del portacolori di Docomo Team Dandelion, però, è iniziato un po’ in salita con l’ottavo tempo finale al termine delle prove libere del venerdì, arrivato in occasione del proprio ultimo tentativo lanciato nelle FP2 ma con un distacco di oltre tre decimi dal miglior tempo realizzato da Ayumu Iwasa, ben lontano rispetto a quanto di buono fatto l’anno scorso.
Sui motivi che hanno portato a questo differente risultato, Ohta è piuttosto chiaro: “Il cambiamento più grande rispetto all’anno scorso è la riasfaltatura completa del circuito, quindi la macchina si comporta in modo molto diverso. e ce lo aspettavamo che il bilanciamento fosse molto diverso” ha commentato a p300.it al termine della giornata. “Rispetto a Suzuka, dove è stata riasfaltata la parte peggiore della pista ho notato che il bilanciamento della vettura era molto diverso rispetto all’anno scorso, quindi eravamo un po’ in ansia. La sensazione a Suzuka era un po’, come dire, strana, dal punto di vista del bilanciamento, la macchina era strana, e probabilmente dobbiamo trovare un buon assetto per il nuovo asfalto. Per questo weekend a Motegi ci siamo preparati per il nuovo asfalto, ma stiamo ancora faticando, perché a volte le gomme hanno aderenza e funzionano molto bene a certe velocità, ma in alcune curve, in certe situazioni, la macchina reagisce in modo inaccettabile. Stiamo ancora cercando di trovare un assetto ideale per l’asfalto.”

Il nuovo asfalto ha sicuramente aiutato i piloti ad estrarre il massimo dalle proprie vetture ed anche Ohta è felice di questa novità, spiegando anche il proprio punto di vista sul grip presente ed il conseguente comportamento della vettura: “Il grip è sicuramente migliore. In termini di prestazioni, il tempo sul giro è già quasi 1,5 o 1 secondo più veloce del tempo della pole position dell’anno scorso, quindi sicuramente il nuovo asfalto è migliore dell’anno scorso. Dal mio punto di vista, il grip è migliore, ma la macchina reagisce in modo piuttosto brusco. Ecco perché stiamo faticando molto. L’anno scorso il nostro team aveva un grande vantaggio in pista perché avevamo un grip piuttosto buono, ma credo che quest’anno tutti i team abbiano beneficiato del nuovo asfalto, e non hanno bisogno di risolvere il problema che avevano l’anno scorso, come la scarsa trazione. Ecco perché ora tutte le macchine sono raggruppate e siamo così vicini nella lotta che ci sarà in qualifica”.
Domani sarà la prima giornata di gare, ma l’incognita maltempo ha iniziato a farsi viva nel paddock di Motegi rendendo le qualifiche della mattina cruciali per ottener un posto tra le prime posizioni sulla griglia di partenza. Anche Ohta è di questo avviso, conscio di come la situazione possa essere completamente diversa rispetto ad oggi: “Per domani c’è l’80% di probabilità che la gara si disputi sotto la pioggia, quindi sarà tutto diverso. Tutto quello che possiamo fare è prepararci al meglio per tutte le condizioni, pioggia e asciutto che sia. Spero che riusciremo a trovare un buon assetto per l’asciutto, ma vediamo cosa succede. Ci stiamo ancora pensando, non è facile da trovare. Dal nostro punto di vista, ogni pilota è migliorato molto rispetto all’anno scorso, ma noi manteniamo il nostro livello, le nostre prestazioni, nonostante ora ci siano praticamente 20 macchine raccolte con distacchi ridotti; la competizione ora è intensa, ed è molto difficile”.
Una delle novità del campionato viste quest’oggi è la divisione dei piloti nei minuti finali delle FP2 con i gruppi che vedremo nelle qualifiche, un’idea che ad Ohta è piaciuta subito: “Mi piace questo formato, perché prima più di 20 macchine cercavano di fare il miglior tempo negli ultimi 10 minuti, trovando la pista piuttosto insidiosa ed alcuni non riuscivano a fare il miglior tempo nonostante usassero gomme nuove. Separando il gruppo negli ultimi 10-20 minuti, però, penso che tutti abbiano potuto provare a massimizzare l’attacco. Mi piace questo nuovo format, con i tifosi e giornalisti che possono anche avere una ‘preview’ di ciò che avverrà domani, e così potranno parlare di più di ciò che succederà. In alcuni casi, come a Suzuka, una macchina che arriva in pieno alla 130R può poi trovare alcune macchine in attesa prima della chicane per lanciarsi e a volte, in quella situazione, è super pericoloso, anche perché quest’anno ci sono 24 macchine e non è sempre facile montare le gomme nuove ed andare all’attacco del tempo”.
Immagini: SUPER FORMULA
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