Super Formula | Luke Browning, volo tremendo alla 130R a Suzuka: Hans e Halo salvano ancora una vita

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 26 Febbraio 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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Super Formula | Luke Browning, volo tremendo alla 130R a Suzuka: Hans e Halo salvano ancora una vita

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Il pilota di riserva Williams è volato oltre le protezioni nei test a Suzuka, come McNish nel 2002. Fortunatamente, illeso come lo scozzese

La notizia è che Hans e Halo hanno ancora salvato una vita. Le due “H” che oggi sono sinonimo di sicurezza hanno ancora dato prova del loro impatto nell’essere dispositivi fondamentali nell’incredibile incidente che ha coinvolto ieri, durante la prima giornata di test della Super Formula a Suzuka, il pilota di riserva della Williams Luke Browning.

Browning ha perso il controllo della Dallara-Toyota del team Kondo in percorrenza della temibile 130R in condizioni di bagnato. La monoposto ha effettuato un testacoda di 360 gradi prima di impattare con la ruota posteriore destra contro le protezioni. Da qui è partita una carambola pazzesca, che ha lanciato in aria la monoposto.

Dopo aver picchiato con il posteriore, la vettura si è prima inclinata sul lato destro colpendo le protezioni, per poi sollevarsi sempre di posteriore e scavalcare le file di gomme e il guard-rail. Nel superare le barriere, la monoposto ha ruotato su se stessa ricadendo di muso sul terreno, per poi adagiarsi sottosopra.

Quello che vediamo in questa immagine è il colpo che Browning ha subito nell’impatto con il terreno. Qui è stato fondamentale il collare Hans a trattenere il collo del pilota da un movimento che avrebbe potuto causare danni gravissimi al giovane pilota britannico.

Halo è stato invece decisivo ad evitare che il casco di Browning andasse a contatto con le protezioni quando la monoposto si è inclinata sul lato destro impattando contro la prima fila di gomme. Il pilota è sceso dalla vettura aiutato dai commissari, sostenendo poi di essere stato salvato soprattutto dal collare di protezione ormai obbligatorio (in F1 dal 2003).

L’incidente ricorda quello che aveva coinvolto Allan McNish nel 2002 con la Toyota, nello stesso punto. La vettura dello scozzese si era schiantata con il posteriore contro le protezioni aprendosi un varco, per poi sollevarsi in aria e ricadere al di là del guard-rail. Anche allora, pilota illeso e tanta, tanta fortuna.

Anche nel 2023 la 130R era stata teatro di un terribile incidente, ovvero quello dell’attuale compagno di squadra di Browning, Ukyo Sasahara: in quell’occasione, la Tom’s del giapponese aveva percorso una distanza maggiore, andando ben oltre le reti e finendo quasi alla curva Degner; Halo e Hans furono fondamentali nel salvare Sasahara, ma un grande merito andò anche a Dallara per la resistenza della cella di sopravvivenza.

Ancora una volta i dispositivi di sicurezza introdotti negli anni hanno dato prova della loro utilità. Un eredità che, nel mondo del Motorsport, ha una data di partenza precisa: 1° maggio 1994.

Immagine: Masahide Kamio

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