Super Formula | Completato il primo test ad Okayama per la nuova JMIA-DOME F113

Di: Nicolò Zambetti
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Pubblicato il 16 Settembre 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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Super Formula | Completato il primo test ad Okayama per la nuova JMIA-DOME F113

Ad Okayama sono andati in scena i primi test per la nuova JMIA-DOME F113 (precedentemente JNFP-1), con Kazuya Oshima al volante della vettura del NEXT-FORMULA-PROJECT.

Si accendono i riflettori sulla vettura della JMIA al centro del NEXT-FORMULA-PROJECT: la nuova JMIA-DOME F113, precedentemente presentata con il nome JNFP-1, ha fatto i primi chilometri in pista, completando i test preliminari prefissati all’Okayama International Circuit e percorrendo circa 300 km in totale senza problemi. Passata quindi la prima fase, adesso l’obiettivo per l’organizzazione è portare il termine il progetto entro la fine del 2027, concentrandosi sullo sviluppo e sul perfezionamento su vasta scala della F113, pensata per la nuova generazione di vetture della Super Formula.

Come già indicato precedentemente, questo progetto è stato avviato nel 2024 con l’obiettivo di realizzare una monoposto di nuova generazione interamente giapponese e posizionata come “TOP FORMULA”, riunendo le tecnologie di aziende nazionali principalmente membri della JMIA, ovvero la Japan Motor Racing Industry Association, un’organizzazione senza scopo di lucro che riunisce 80 aziende associate, tra cui grandi nomi del motorsport giapponese e mondiale come Dome, la quale è responsabile della progettazione generale, oltre a TGR-D, M-TEC, Toda Racing e Toray Carbon Magic e molte altre aziende giapponesi.

Dome, nel comunicato pubblicato questa mattina, ha riferito che dalla presentazione pubblica iniziale della vettura, avvenuta nel maggio 2026 presso l’Automotive Engineering Exposition, sono stati effettuati preparativi e regolazioni per la guida effettiva, tra cui alcune prove al Central Circuit e un roll-out sul Circuito Internazionale di Okayama, dove è stata completata la distanza totale di circa 300 km con un motore NRE (Nippon Race Engine), ovvero un motore turbo a 4 cilindri in linea da 2,0 litri; nel comunicato viene anche sottolineato che in futuro lo sviluppo procederà verificando diverse specifiche, come motore, ruote, pneumatici e freni, attraverso prove su strada e vari test.

In aggiunta, una volta completata la fase iniziale di test, l’attenzione si sposterà sullo sviluppo su vasta scala e sul perfezionamento utilizzando il veicolo reale, con l’obiettivo di concludere il processo entro la fine del 2027, anno di scadenza dell’originale contratto per l’utilizzo della SF23: il fine sarebbe quello di raggiungere il numero di vetture indicato dal presidente della JRP Yoshihisa Ueno per il campionato, ovvero 30.

Per quanto riguarda il passaggio dal nome JNFP-1 a JMIA-DOME 113, l’azienda giapponese ha indicato che, con l’avvio della fase di sviluppo su vasta scala, la struttura di sviluppo del telaio si trasformerà in un sistema in cui Dome sarà l’azienda capofila e responsabile della progettazione, della valutazione e del miglioramento delle attività, e ciò chiarirà le responsabilità di sviluppo e consentirà un approccio più agile. Questo progetto continuerà a essere promosso come un progetto di sviluppo congiunto tra le aziende della JMIA, e ciascuna di esse svolgerà un ruolo di primo piano nel proprio ambito di competenza, combinando le rispettive tecnologie e conoscenze per realizzare una monoposto di Formula di nuova generazione interamente giapponese; per tanto, il telaio è stato denominato “JMIA-DOME F113”.

L’azione per il team di ingegneri legati alla nuova vettura non è finita qui: il 25 settembre, al Fuji Speedway, si svolgerà una dimostrazione in pista della JMIA-DOME F113 in occasione del weekend del WEC, e sarà la prima volta che il veicolo verrà mostrato in movimento davanti al pubblico; alla guida ci sarà ancora il pilota collaudatore Kazuya Oshima.

Il primo commento sul test è arrivato dall’ingegnere responsabile: “Sebbene si trattasse del primo collaudo per un progetto veicolare completamente nuovo, siamo riusciti a massimizzare la distanza percorsa durante le due sessioni in pista. Oltre a valutare l’equilibrio termico di base, abbiamo analizzato la risposta del veicolo a modifiche dell’assetto riguardanti diversi elementi, quali servosterzo, altezza da terra, rigidezza delle molle, geometria e aerodinamica. Abbiamo inoltre individuato chiaramente le aree di miglioramento in termini di funzionalità, guidabilità, manutenibilità e prestazioni, definendo al contempo le relative azioni da intraprendere.

Le caratteristiche del veicolo si sono rivelate ampiamente in linea con le nostre analisi preliminari, confermando che la vettura sta prendendo forma esattamente come previsto. Grazie a un comportamento dinamico costante e a una forte correlazione tra le caratteristiche dell’auto e i riscontri del pilota, il veicolo si sta dimostrando di facile gestione sotto il profilo ingegneristico. Consideriamo questi risultati estremamente positivi per questa fase iniziale dello sviluppo.” ha aggiunto lo stesso ingegnere.

Per quanto riguarda i tempi sul giro della nuova vettura, però, non si ha ancora alcuna informazione, anche se l’ingegnere responsabile ha affermato: “È la prima volta che una monoposto di vertice scende in pista a Okayama dai tempi della SF19. Sebbene le condizioni siano sensibilmente diverse – rendendo difficile un confronto diretto – percepiamo già l’elevato potenziale della vettura.”

Kazuya Oshima ha successivamente rivelato: “Ho accettato l’offerta di ricoprire il ruolo di pilota collaudatore e di sviluppo perché ho intravisto grandi prospettive e un notevole potenziale in questo progetto, e volevo mettere a frutto la mia esperienza.
Sebbene il progetto sia appena agli inizi e ci sia ancora ampio margine di miglioramento, l’auto dimostra già una rigidità e una stabilità eccezionali, e ne percepisco l’elevato potenziale. Non vedo l’ora di proseguire il lavoro di sviluppo per contribuire a renderla un veicolo ancora migliore.

Un passo da gigante e un nuovo step per la JMIA e Dome: con le ultime voci che indicano una possibile estensione della vita dell’attuale Dallara SF23 oltre il 2027, riuscirà l’organizzazione a portare a termine il progetto per il 2028?

La nuova JMIA-DOME 113

Immagini: Dome

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