Stroll, debutto in ombra a Melbourne

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Se il Gran Premio d’Australia doveva essere la prima occasione per dimostrare di non essere solo ed esclusivamente un pilota pagante, possiamo dire che Lance Stroll ha mancato, a Melbourne, l’obiettivo fin da subito.

Sin dai test invernali il giovane canadese aveva lasciato qualche dubbio negli addetti ai lavori e negli appassionati. Diversi, infatti, erano stati gli errori che avevano anche costretto la Williams a rinunciare addirittura ad importanti ore di test.

Anche in Australia il nuovo compagno di Massa ha commesso un errore grave al sabato mattina, andando a sbattere sul muro durante le ultime prove libere e costringendo i meccanici ad un lavoro extra per potergli permettere di correre le qualifiche. In ogni caso, Lance non è mai stato minimamente all’altezza delle prestazioni del ormai non più ritirato Felipe. Mentre il brasiliano ha ottenuto facilmente l’ingresso in Q3, il giovane Lance è rimasto escluso subito nella prima sessione delle qualifiche. In gara, invece, Stroll ha compiuto giusto un paio di sorpassi prima di doversi ritirare, mentre il compagno ha portato a casa un buonissimo sesto posto.

Il suo arrivo in Formula 1 è stato chiacchierato dall’inizio. Nella scorsa stagione, mentre i suoi futuri avversari erano impegnati in gara, Stroll ha avuto a disposizione un’intera squadra test che gli ha permesso di compiere migliaia di chilometri in giro per tracciati di tutto il mondo tra cui Monza, Barcellona, Abu Dhabi. Ovviamente, a causa dei regolamenti, il giovane non ha potuto correre con una vettura attuale, ma si è dovuto limitare a girare con una FW36 del 2014, monoposto già appartenente all’era ibrida ma sostanzialmente diversa da quelle che abbiamo visto a Melbourne. Se è vero che nelle categorie inferiori Stroll ha dimostrato di poter andare forte, è altrettanto vero che il materiale a sua disposizione è stato sempre di livello eccelso, con una crescita costante al volante di monoposto gestite dal team Prema, sia in Formula 4 che in Formula 3.

Già prima di Melbourne si diceva che Lance, visti i test dello scorso anno finanziati dalle enormi possibilità economiche del padre Lawrence, avrebbe avuto poco tempo per dimostrare di poter essere degno della Formula 1. Ora che il primo appuntamento della nuova stagione fa ormai parte del passato, la situazione si complica già. quello che stride è che, mentre in Italia ci si strappa le vesti per trovare un sedile al nostro Giovinazzi, Stroll continuerà ad avere garantito il suo sedile almeno tutta questa stagione.

Ovviamente è giusto concedere del tempo a Lance, ma la combinazione tra un passaggio diretto dalla F3 alla F1 e il contemporaneo stravolgimento dei regolamenti, con monoposto ora più toste, potrebbe aver influito negativamente sul suo esordio. Non resta che attendere, ma non troppo. Certo, se tutta l’operazione Stroll non dovesse dare frutti, costituirebbe un precedente importante in una Formula nella quale, negli ultimi anni, si è rincorso il giovane più… giovane da far esordire. Non tutti, però, si chiamano Max Verstappen.

Attendiamo quindi gli eventi. Si sa mai che già dalla Cina possa cambiare tutto.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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