SSP300 | GP Repubblica Ceca 2021: Jeffrey Buis torna al successo in Gara 2

Il campione del mondo dà la prima risposta concreta in chiave iridata. Booth-Amos secondo, Huertas quinto dopo un contatto.


La stagione 2021 di Jeffrey Buis, campione 2020 della SSP300, sembrava stregata fino a questo pomeriggio, ed invece il campione del mondo ha messo una zampata delle sue per vincere la seconda manche del GP Repubblica Ceca. L’olandese del team MTM Kawasaki ottiene il suo primo centro stagionale a Most, battendo in volata Tom Booth-Amos e Alejandro Carrion.

Adrián Huertas, giunto quinto al traguardo, subisce un brutto colpo in chiave iridata. Il contatto avuto col compagno Yuta Okaya all’ultimo giro gli ha impedito di lottare per il successo, perdendo nove punti nei confronti dell’inglese. Quarto il vincitore di Gara 1, Victor Steeman.

LA CRONACA

Alla partenza Konig non scatta al meglio dalla prima fila, ma riesce a mantenere la terza posizione alle spalle di Steeman e Huertas, che invece arrivano quasi al contatto alla prima chicane. Al centro del gruppo l’incidente invece avviene e coinvolge Meikon Kawakami ed Unai Orradre. Il brasiliano si ritira insieme a Pérez González, mentre lo spagnolo riprende la corsa, ma si ritirerà ad un giro dalla fine.

Anche Konig rischia il contatto con il leader della classifica iridata, ma alla fine del primo giro è lui a prendere la testa seguito da Huertas, Steeman e Booth-Amos. L’arrivo dell’inglese fa retrocedere Huertas momentaneamente al quarto posto, ma la leadership di Jeffrey Buis, passato davanti allo stesso giro, dura appena un passaggio.

E’ quindi Huertas a comandare questa fase davanti a Steeman. I due sembrerebbero i piloti col passo migliore, ma un’imbarcata del pilota KTM apre un leggero gap tra Huertas e gli inseguitori, con Konig che, passato secondo, non riesce a tenere il ritmo dello spagnolo. Ci pensa quindi Booth-Amos, salito al secondo posto, ad inseguire l’avversario in chiave iridata. Più indietro avvengono le cadute di Kevin Sabatucci e soprattutto di Samuel Di Sora, quest’ultimo mentre cercava di rientrare in pista dopo un’escursione sull’erba.

Con Huertas e Booth-Amos al comando e con leggero margine, tocca ad Alejandro Carrion cercare di rimontare. Nel gruppo sono arrivati anche Yuta Okaya e Bahattin Sofuoğlu ma quest’ultimo, dopo aver lottato duramente con Steeman, viene tradito da un problema tecnico; ennesimo ritiro per il nipote di Kenan.

All’inizio della fase finale il gruppo dei primi sei piloti è tornato compatto: Buis se la gioca con Booth-Amos, Carrion, Steeman e i due compagni del team MTM. Inizia l’ultimo giro e l’errore fatale lo commette Okaya: il giapponese si ritrova stretto all’interno di curva 1 ed il contatto con Huertas è inevitabile; lo spagnolo rimane in piedi nonostante un’escursione nella ghiaia, ma la gara di Okaya è finita.

Buis comanda per quasi tutto il giro finale, ma all’ingresso della curva 20 viene attaccato sia da Booth-Amos che da Carrion, che passa addirittura al comando. La Kawasaki #2 esce dalla 21 in testa, ma la doppia scia fornita a Buis gli permette di tagliare il traguardo per primo, con 0”008 di vantaggio su Tom. I primi tre sono racchiusi in appena 0”032, con Steeman quarto su KTM ad un solo decimo.

Huertas chiude la top five superando Konig all’ultimo giro, mentre Mirko Gennai (settimo) è il primo degli italiani. Meuffels, Rodriguez Nuñez e De Cancellis chiudono i primi dieci.

Nella classifica piloti Huertas ha ora un vantaggio di 11 punti su Booth-Amos, ma risale anche Jeffrey Buis, ora a -43 e davanti a Di Sora. Risalito anche Steeman, ora quinto dopo l’ottimo weekend.

Questi i risultati di Gara 2 della SSP300 e la classifica generale.

Fonte immagine: Facebook / MTM Kawasaki

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