SSP300 | GP Olanda 2021: Adrian Huertas vince ancora in Gara 1, altro zero di Booth-Amos

Huertas prevale nella lotta col campione Jeffrey Buis e vince la sua terza gara stagionale. Tripletta per MTM, con Meuffels terzo.


La prima mazzata alla classifica piloti del mondiale SSP300 è arrivata con la prima manche del Gran Premio d’Olanda ad Assen. A conquistare la vittoria, la terza stagionale, è stato Adrian Huertas, pilota del team MTM Kawasaki ed ora leader, con margine, della classifica iridata.

I 25 punti del successo di Assen valgono doppio per il #99, visti i ritiri dei primi tre inseguitori alle sue spalle, ovvero Tom Booth-Amos, Ana Carrasco e Yuta Okaya. Per non farsi mancare nulla, il quasi diciottenne di Madrid ha prevalso nel duello con Jeffrey Buis, battendolo sulla sua pista di casa. Ci saranno grandi festeggiamenti all’interno del team MTM, poiché il podio è stato monopolizzato dalla squadra olandese anche grazie al terzo posto di Koen Meuffels.

LA CRONACA

Prima della partenza, alcuni piloti ritardano clamorosamente ad uscire dai box per il giro di schieramento. Oltre a Bruno Ieraci e Vicente Pérez Selfa, a schierarsi in ultima fila c’è anche Yuta Okaya.

Alla partenza Victor Steeman mantiene la testa seguito da Buis e Huertas. Unai Orradre, invece, parte qualche secondo prima e sarà penalizzato con due long lap penalty durante la gara. Sin dai primi giri si susseguono le cadute, come quella alla curva Mandeven che coinvolge tre piloti, tra cui Gennai e Brianti. All’inizio del secondo giro è Rodriguez Nuñez a scivolare, mentre si trovava in seconda posizione.

La testa della gara viene intanto presa e mantenuta dal duo del team MTM, con Huertas davanti a Buis ed al rivale per il titolo Tom Booth-Amos. Steeman prova a rimanere incollato alle tre Kawasaki, ma la sua KTM pare non essere velocissima sul dritto e il poleman perde presto diverse posizioni. Orradre, intanto, effettua il suo primo LLP al quarto giro, ma in uscita dalla traiettoria di penalizzazione si ritrova il gruppo rallentato dall’highside di Ana Carrasco. L’ex-campionessa viene miracolosamente evitata, ma insieme a lei cadono anche Mastroluca e Markarian.

Per qualche giro il campione del mondo mantiene la testa della corsa, mentre dal fondo del gruppo di testa è risalito anche Sofuoğlu. Il nipote di Kenan si mette addirittura al comando con un doppio sorpasso alla staccata dell’ultima chicane, ma verrà presto risuperato dalle tre Kawasaki grazie al gioco delle scie. Nel passaggio successivo un altro incidente, con Iglesias che sbaglia la frenata alla Geert Timmer Bocht e centra l’incolpevole Meikon Kawakami.

Un altro protagonista che abbandona la corsa anzitempo è Yuta Okaya: dopo aver già rischiato con un contatto con Sofuoğlu, il giapponese colpisce il retrotreno di Ton Kawakami alla curva 11 (forse rallentato dal cambio), finendo a terra. L’uscita di scena di Okaya comunque non cambia granché la situazione del team MTM, che davanti ha anche Meuffels adesso. Buis, invece, per un errore nel T2 scende al settimo posto.

A due giri dalla fine Booth-Amos è al comando davanti a Huertas, Sofuoğlu e Buis, ma dopo una serie di sorpassi, alla curva 10, Booth-Amos e Sofuoğlu si rallentano a vicenda, sfaldando il gruppo e dando la possibilità a Huertas e Buis di fuggire. Un’altra caduta al tornante Strubben, stavolta di De Cancellis, esclude dai giochi della vittoria tutti gli inseguitori, lasciando Huertas e Buis in solitaria.

L’olandese sorpassa il compagno spagnolo alla Ruskenhoek, ma dopo avergli sfruttato la scia il #99 lo ripassa all’interno della Ramshoek. Stavolta l’attacco alla chicane finale non arriva ed Adrian Huertas conquista la terza vittoria stagionale, su Buis e Meuffels. Booth-Amos, invece, nel tentativo di passare terzo è scivolato alla esse finale, come successo a Misano all’ultimo giro.

Bahattin Sofuoğlu chiude quarto davanti Kevin Sabatucci (migliore degli italiani), poi troviamo Di Sora, Loureiro, Steeman,, Ton Kawakami ed il rimontante Unai Orradre.

Nella classifica piloti Huertas vola a 97 punti, contro i 65 di Booth-Amos che mantiene il secondo posto, ma ora staccato di 32 lunghezze. Samuel Di Sora, grazie alla sua costanza, balza al terzo posto scavalcando la coppia Carrasco-Okaya (42 punti a testa), mentre a quota 39 troviamo Orradre e Buis (solo settimo il campione in carica).

Questa la classifica di Gara 1 e la generale piloti aggiornata.

Fonte immagine: Facebook / MTM Kawasaki

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