SSP300 | GP Francia 2022, Gara 1: García taglia il traguardo per primo ma viene penalizzato, Matteo Vannucci vince. Steeman a terra

Alyoska Costantino - 10 Settembre 2022 - 14:10

Un’uscita dai limiti della pista proprio sul traguardo dello spagnolo concede a Vannucci la seconda vittoria stagionale. Diaz a podio, strike di Steeman all’Adelaide su tre piloti.


Il verdetto finale di Gara 1 della SSP300 a Magny-Cours è stato sì inaspettato, ma ha anche lasciato un po’ l’amaro in bocca per com’è stato raggiunto. A vincere la prima manche del GP Francia 2022 è stato il nostro Matteo Vannucci, che dopo Misano festeggia il secondo centro stagionale dopo una bella rimonta dalla quarta fila. 

Tuttavia, a tagliare il traguardo per primo non è stato l’italiano, bensì il secondo classificato Marc García: l’ex-campione della categoria ha percorso tutto l’ultimo giro in difesa difendendosi da Vannucci, ma proprio in uscita dall’ultima chicane ha preso una traiettoria troppo larga, finendo per toccare l’asfalto verde esterno. Per l’ennesima volta la regola dei track limits va quindi a variare a tavolino un risultato della gara, stavolta in maniera ancor più dubbia dato che il tocco è avvenuto proprio sulla linea del traguardo. 

Nonostante la delusione per la gara persa così, per García vi è comunque la soddisfazione per il secondo posto ottenuto i quattro punti recuperati su Álvaro Diaz, giunto terzo. 

La costanza del #27 sta venendo premiata e i punti di vantaggio del valenciano sono ancora 20, mentre gli altri due inseguitori, Samuel Di Sora e Victor Steeman, sono incappati in gare poco soddisfacenti. In particolare l’olandese, che da favorito assoluto per la vittoria ha finito per commettere un errore da principiante, cadendo all’Adelaide e coinvolgendo altri tre piloti. 

LA CRONACA 

Prima della partenza, viene comunicata l’assenza di Yuta Okaya e le penalizzazioni per cinque piloti. Alex Millan, Iker García Abella, Ton Kawakami e Daniel Mogeda vengono tutti retrocessi in fondo alla griglia per guida pericolosa nelle prove, mentre Iñigo Iglesias, per la stessa ragione, è stato punito solo con un long lap penalty. 

Alla partenza Steeman sfrutta bene la pole e cerca immediatamente la fuga nelle prime curve, venendo fermato da Sabatucci alla chicane Nürburgring. L’olandese risponde subito e dimostra la propria volontà di scappare subito, mentre Diaz, partito bene dal decimo posto, rimane intruppato alla Chateaux d’Eau e torna ai margini della top ten. 

Steeman viene favorito da De Cancellis e Sabatucci, che bisticciano tra loro e permettono al #72 di guadagnare fino a 0”8 di vantaggio. A quel punto è Mirko Gennai a tentare l’inseguimento, riuscendolo a contenere; Iglesias intanto fa il suo long lap penalty al quarto giro, mentre Di Sora ne rimedia due per una falsa partenza. 

Il primo incidente nelle prime posizioni avviene, senza troppe sorpresa, al tornantino Adelaide e mette fuori gioco Sabatucci e Ieraci, con quest’ultimo che perde l’anteriore e coinvolge il connazionale; entrambi tenteranno di ripartire ma si ritireranno. Davanti, invece, Gennai completa il riaggancio su Steeman ed il terzetto dei primi, completato da De Cancellis, prende margine su Geiger e il resto degli avversari. 

Ai margini della top ten sorprende la rimonta a suon di giri veloci di Matteo Vannucci, mentre Gennai passa sul rettilineo lungo l’olandese e va al comando. De Cancellis lo imita poco dopo con un sorpasso in curva 1 sul poleman, prendendo anche poi la testa all’Adelaide. Un leggero contatto tra Steeman e Gennai in uscita da curva 9, tra l’altro, danneggia la leva del freno anteriore dell’italiano, costretto a raddrizzarla con la forza a suon di manate. 

Il ritmo dei primi tre crolla non appene si accende la bagarre e permette ad altri sei piloti di rimettersi in lotta per il successo. Ora è Gennai a guidare la corsa, ma un lungo alla Chateaux d’Eau permette a ai due piloti Kawasaki di tornare al comando. Il colpo di scena principale avviene però pochi secondi dopo all’Adelaide: Steeman, all’interno, perde l’anteriore e stende De Cancellis, Gennai e anche Geiger, dando anche una seria mazzata alle proprie chance per il titolo. 

Ora García (al comando della corsa) e Diaz sono in posizioni da podio, con Lennox Lehmann secondo sulla sua KTM. Il più veloce in pista è però Vannucci, che a quattro giri dal termine sfrutta la scia sul lungo rettifilo e passa al comando al tornante, con García alle sue spalle. 

Negli ultimi tre giri l’italiano, seguito da García, decide di non tirare alla morte e preferisce ricompattare il gruppo; all’inizio dell’ultimo passaggio è ancora lui in testa e tenta l’ultimo strattone decisivo, che però non gli riesce dato che i due compagni di marca lo passano nel tratto più veloce della pista. Vannucci è bravo a riprendersi il secondo posto su Diaz alla Imola, ma García rimane molto abbottonato. 

In uscita dal Complexe du Lycée, però, il #41 esce troppo largo e finisce per pizzicare il verde, riuscendo però a tagliare il traguardo per primo. Dopo pochi minuti, la direzione gara cambia il verdetto di Gara 1: è Matteo Vannucci il vincitore davanti agli spagnoli García e Diaz, poi Lehmann e Iglesias. Chiudono la top ten Di Sora (buon sesto posto dopo le penalità rimediate), Kawakami, Perez Gonzáles, Maier e Mastroluca. 

Nella generale piloti Diaz conduce con ancora 20 punti di vantaggio sul connazionale del team MS Racing (177 a 157) e con cinque manche ancora da correre la battaglia iridata potrebbe essersi ristretta definitivamente ai due iberici. Di Sora dista 50 punti dal leader del campionato, mentre Steeman, dopo lo sbaglio di oggi, è addirittura a -55. 

Questi i risultati di Gara 1 e la classifica piloti della SSP300. 

Fonte immagine: worldsbk.com